Salute 22 Ottobre 2019

Influenza, gli esperti avvertono: «Quest’anno sarà più aggressiva». A rischio anziani e bambini

Ma non manca il caso di un soggetto sano ad Udine ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il virus dell’influenza. L’intervista a Caterina Rizzo, epidemiologa dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù

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Sarà un’influenza particolarmente aggressiva quella che ci attende e colpirà soprattutto le persone anziane. Con l’arrivo dell’inverno torna la stagione influenzale e l’appello a vaccinarsi. Il 14 ottobre scorso è partita la sorveglianza epidemiologica attraverso il sistema Influnet, che si basa su una rete di medici sentinella costituita da medici di Medicina generale e di Pediatri di libera scelta, reclutati dalle Regioni, che segnalano i casi di influenza osservati tra i loro assistiti. Abbiamo contattato telefonicamente l’epidemiologa dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Caterina Rizzo per conoscere quali saranno le caratteristiche di questa stagione influenzale 2019/2020.

«Normalmente in questa fase dell’anno vediamo l’aumento delle attività di virus influenzali che iniziano a circolare sempre di più nella popolazione. Nell’emisfero Sud che ha affrontato la stagione invernale durante la nostra stagione estiva, l’influenza è stata non particolarmente importante in termini di numeri, – ci spiega la dottoressa Rizzo – quindi non c’è stata un’incidenza molto elevata, però è stata molto severa in quanto è circolato soprattutto il virus H3N2, che è un virus che colpisce soprattutto le persone anziane, quindi l’ultra 65enne. Ed è per questo – sottolinea Rizzo – che è importantissimo vaccinarsi per i soggetti in cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente. È cruciale».

«I sintomi dell’influenza sono per lo più respiratori», continua l’epidemiologa. «Quindi mal di gola, a cui si può associare febbre più o meno elevata. Di solito nelle forme più severe la febbre è molto elevata e si possono unire anche dolori muscolari, stanchezza e inappetenza. Tutti sintomi che però non sono solo caratteristici dell’influenza, ma sono anche sintomi che si presentano e che sono causati da altri tipi di virus. Per non confondere l’influenza con altri tipi di virus, è necessario  fare un test specifico, su un semplice tampone nasale o faringeo, che ci dice se si tratta o meno di influenza».

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Virus aggressivi che non risparmiano neanche i soggetti sani. Ne è la dimostrazione il caso di Udine, un uomo di 50, senza altre patologie, colpito da una forma influenzale grave, è stato ricoverato in terapia intensiva. «Noi vediamo ogni anno casi gravi in soggetti che non hanno condizioni di rischio – ricorda Rizzo -. Questa è la cosa che spaventa di più, perché non sono categorie target per la vaccinazione. Ecco perché da quest’anno il Ministero della Salute ha dichiarato che è importante anche per i soggetti sani effettuare la vaccinazione. Chiaramente non è rimborsata dal Sistema sanitario nazionale, ma il vaccino va acquistato in farmacia. Tuttavia, è un costo talmente irrisorio, come prendere il caffè per una settimana, che diventa raccomandatissimo farlo anche se non gratuito».

Ma quali sono in genere le complicazioni che possono insorgere nel caso si contragga l’influenza? «Le più comuni sono ovviamente complicanze respiratorie. Si può andare incontro a disidratazione oppure a polmonite. A grave disidratazione negli anziani ed in alcuni casi anche encefalite. Questo perché – spiega ancora – l’influenza può dare sia una polmonite primaria da virus influenzale, però molto spesso apre la strada ai batteri, quindi a sovra-infezioni batteriche che complicano il quadro generale del paziente e richiedono il ricovero a volte anche in terapia intensiva. Purtroppo, in alcuni casi, soprattutto per chi è più a rischio, si può andare incontro anche al decesso».

Infine, «sappiamo che i bambini sono i più colpiti dalle sindromi influenzali durante la stagione invernale – ricorda la dottoressa Caterina Rizzo – e quello che ci aspettiamo è di continuare a vedere un’incidenza elevata. I bambini al di sopra dei sei mesi con condizioni di rischio sono candidati alla vaccinazione con offerta gratuita da parte del Sistema sanitario nazionale. Sarebbe auspicabile che venisse fatta la vaccinazione anche nei bambini sani, perché purtroppo soprattutto il virus A/H1N1, che è uno dei quattro virus influenzali che circolano, può essere molto severo nei bambini. Quello che abbiamo visto è che quando circola questo virus i casi severi tra bambini sani e giovani adulti sani aumentano vertiginosamente».

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