Salute 3 Ottobre 2019

Giovani, sonno disturbato per gli smartphone: 1 ragazzo su 2 a rischio dipendenza

Ad evidenziarlo è uno studio realizzato dalla Fondazione Onda in occasione del 3° Congresso nazionale dedicato alla salute dei giovani tra i 18 e i 35 anni

di Federica Bosco
Immagine articolo

Per il 75% dei giovani la salute è una priorità e se le malattie che temono di più sono i tumori, la nuova dipendenza è quella tecnologica, infatti la maggior parte ha un sonno disturbato a causa di un uso improprio dei device che ne influenza la qualità della vita. Ad evidenziarlo è uno studio realizzato dalla Fondazione Onda in occasione del 3° Congresso nazionale dedicato alla salute dei giovani tra i 18 e i 35 anni.

«Ne abbiamo intervistati oltre 930 sui loro stili di vita e su quelli che possono essere dei fattori di rischio – spiega il Professor Claudio Mencacci, Presidente della società italiana di Neuropsicofarmacologia e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano – e quello che abbiamo visto è che questi nostri giovani, pur dormendo una media di 7 ore e 20 minuti, hanno un sonno molto disturbato spesso per utilizzo dei device che è il fattore che risulta più a rischio per lo sviluppo di disturbi emotivi e comportamentali». Cosa fare? «Prima di tutto una corretta informazione, educazione e per i più giovani una funzione genitoriale di contenimento, perché devono sapere che mantenere lo smartphone acceso durante la notte è un fattore di rischio significativo e non secondari».

LEGGI: MUKBANG, LA NUOVA TENDENZA SOCIAL CHE ARRIVA DALLA COREA: ABBUFFARSI IN DIRETTA WEB

Se un uso improprio della tecnologia può diventare una vera e propria dipendenza addirittura superiore a alcol e seconda solo alle sigarette, è proprio grazie alle app che 6 giovani su 10 monitorano la propria salute. Sono soprattutto le ragazze a farne uso per tenere sotto controllo il ciclo mestruale. Tuttavia, le fanciulle, anche se propense a fare visite ginecologiche e pap test, sembrano non preoccuparsi molto delle malattie sessualmente trasmissibili. A rimarcare questo aspetto il messaggio lanciato dalla dottoressa Rossella Nappi, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia dell’Università degli Studi di Pavia, IRCCS Policlinico San Matteo: «I giovani usano moltissimo i social e il web e non devono cadere vittime delle fake news sulla contraccezione e su quella ormonale ci sono troppi miti e tabù. La cosa che più sorprende è che sono proprio le ragazze ad usare meno la contraccezione di barriera, perché troppe ragazze pensano ancora che a loro non succederà mai o perché facendo visite e pap test sono convinte di essere protette. Il nostro impegno con i professori e i divulgatori è di fornire informazioni corrette».

Dall’analisi fatta è emerso che il 54% dei giovani si informa attraverso i siti internet, poco meno dai medici di famiglia e specialisti mentre una percentuale minore (39%) si affida a famigliari e conoscenti. A questo proposito sono emerse delle differenze tra i Millennial (tra i 26 e i 35 anni) e le I generation (tra i 18 e i 25 anni). I primi si affidano a fonti mediche, i secondi prediligono i consigli di dottor Google.

Articoli correlati
Chi è Je.suis.doc, medico su TikTok da 40mila follower: «Così ho avvicinato i giovani alla medicina»
Clip mimate e sequenze musicali per interagire con gli adolescenti e parlare di salute. Carlo Esposito: «TikTok mi ha permesso di catturare l’attenzione dei giovanissimi in modo semplice e immediato»
Dispositivi mobile del personale ospedaliero, uno su due è contaminato. I consigli per non correre rischi
Secondo il White Paper di Ascom, «il pericolo è più grande di quanto si possa pensare. Il 98% dei dipendenti ospedalieri utilizza tali dispositivi durante il lavoro quotidiano, ponendo così una sfida davvero seria per le implicazioni potenzialmente di vasta portata sulla sicurezza dei pazienti e del personale»
In estate boom di integratori “dopanti”, giovani a rischio
L'Associazione medici endocrinologi (AME): «No a facili scorciatoie, con il 'fai da te’ possibili conseguenze sulla salute»
Torna l'(H)Open Week di Fondazione Onda: servizi gratuiti per donne in 129 ospedali
Dal 13 al 18 luglio torna l’(H)Open Week di Fondazione Onda: servizi gratuiti dedicati alla salute della donna in 129 ospedali con i Bollini Rosa
Giovani medici in piazza con FNOMCeO. Cosa sta succedendo con i 13mila posti di Medicina e “l’imbuto formativo”
1500 posti in più e il rischio di allargare il bacino dei laureati precari. In piazza Giovani Medici con FNOMCeO e Anaao: «Chiediamo al Ministro contratti in rapporto 1:1 con le lauree, come in altri Paesi europei». Consulcesi: «Si tenga conto anche della meritocrazia. Ogni anno 18mila ricorsi per irregolarità ai test»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Salute

Tumori della pelle in aumento, l’allarme di Ascierto: «Paura Covid ha scoraggiato i controlli»

L’esperto: «Una diagnosi precoce consente alti tassi di guarigione, la prevenzione è l’arma più efficace»