Salute 7 Ottobre 2020

Giornata Psicologia, Lazzari (CNOG): «Nuovo lockdown sarebbe insostenibile, ora attivare rete psicologica pubblica»

Convegno al Tempio di Adriano dal titolo “Il diritto alla salute psicologica”. Stress in aumento nelle ultime settimane, ma giovani reagiscono meglio. Tra gli ospiti Neri Marcorè e Angelo Borrelli

«Lo stress psicologico è esploso durante la pandemia e non ha trovato una rete psicologica pubblica in grado di dare una risposta». La denuncia arriva da David Lazzari, Presidente del Consiglio Nazionale dell’ordine degli Psicologi, in apertura dei lavori del convegno “Il diritto alla salute psicologica” organizzato al Tempio di Adriano di Roma per celebrare la Giornata nazionale della Psicologia che si celebra ogni anno il 10 ottobre.

Al Convegno sono arrivati anche messaggi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dai ministri della Salute e dell’Istruzione Roberto Speranza e Lucia Azzolina. «Nella mia idea di nuovo Ssn c’è uno spazio importante per la vostra professionalità – ha sottolineato Speranza -. Leggerò con attenzione le vostre proposte e avremo modo di confrontarci tutti insieme nella Consulta delle professioni sanitarie».

L’AUMENTO DEL DISAGIO PSICOLOGICO

«C’è necessità di una messa a sistema della psicologia – ha sottolineato il Presidente del CNOG David Lazzari -. Dopo l’estate i livelli di stress sono tornati a crescere e siamo quasi ai livelli di marzo, si pensi solo che il 59% degli italiani ha un livello di stress medio-alto (tra 70 e 100). In queste condizioni il Paese non ha le risorse psicologiche per reggere un nuovo lockdown. Sarebbe insostenibile una seconda chiusura totale. Occorrono quindi provvedimenti e comportamenti responsabili per tenere la pandemia sotto controllo e l’urgente attivazione di una rete psicologica pubblica, a partire dal sistema sanitario, dall’assistenza di base e dalla scuola».

Tutti i dati mostrati durante il convegno mostrano un deciso aumento dei disturbi psicologici in questi mesi di pandemia: ansia, disturbi del sonno, irritabilità, depressione, problemi relazionali e alimentari i disturbi più osservati. Uno studio inglese ha rilevato inoltre un aumento dello stress del 10% rispetto agli anni passati che colpisce tutte le classi sociali. «Attenzione all’onda lunga di un disagio che, se non trattato, può compromettere la salute. Abbiamo il compito di sensibilizzare le istituzioni al diritto alla salute psicologica», sottolinea Lazzari.

I DATI DELL’ISTITUTO PIEPOLI

«La nuova normalità è essere più stressati. A sette mesi dall’inizio dell’emergenza, tra le cose con le quali gli italiani sono obbligati convivere c’è anche un maggior livello di stress. Gli psicologi per i cittadini sono una sorta di ‘mascherina della mente’, indispensabili per affrontare questa nuova normalità», sottolinea Livio Gigliuto, Vicepresidente dell’Istituto Piepoli, che ha presentato anche i dati di un’indagine svolta per Fondazione Pisa e Fondazione Charlie durante il lockdown secondo cui 4 giovani su 10 hanno chattato o fatto video-chiamate con amici o familiari ogni giorno, un quarto ha svolto attività fisica in casa e il 24% ha pregato almeno una volta alla settimana. Si registra anche un ritorno all’uso del diario (anche in questo caso, il 24% degli italiani lo ha scritto almeno una volta alla settimana). 5 giovani su 10 dichiarano di aver vissuto il lockdown da fidanzate e fidanzati, con qualche conflitto in più ma con buona tenuta delle relazioni.

«Sul futuro, gli adolescenti appaiono ragionevoli e lungimiranti – spiega Gigliuto -. Per il 70% la situazione si risolverà, ma ci vorrà molto tempo; in sette casi su dieci ci si dichiara attenti a non essere contagiati e metà degli intervistati spende con oculatezza, pensando che con l’emergenza ci siano meno soldi per tutti. Infine, la maggioranza dei giovani è ottimista sul mondo post-emergenza. Ad essere convinti che torneremo a vivere come prima sono soprattutto i membri della Generazione Z, i più giovani tra i giovani».

Tra gli ospiti della manifestazione anche l’attore Neri Marcorè che, tra le altre cose, ha recitato un monologo di Giorgio Gaber (“Gli oggetti”) e il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che ha ricevuto il premio “Psicologi per la solidarietà”.

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