Salute 18 Ottobre 2021 10:58

Giornata della Menopausa. Villa (ginecologa) «La fertilità femminile termina a 51 anni, ma non la vita attiva»

La specialista: «La “donna moderna” affronta la menopausa con consapevolezza per evitare che i sintomi possano danneggiare la qualità delle sue relazioni intime, familiari, sociali e lavorative»

di Isabella Faggiano

«Non è una malattia, ma un momento fisiologico della vita della donna, che coincide con il termine della sua fertilità.  La menopausa non va nascosta o negata, ma è una fase da affrontare con consapevolezza, per evitare che i sintomi  possano danneggiare la qualità delle relazioni intime, familiari, sociali e lavorative.  E le donne “moderne” ne sono sempre più consce». Paola Villa, responsabile dell’ambulatorio Menopausa e Osteoporosi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in occasione della Giornata Mondiale della Menopausa, celebrata il 18 ottobre di ogni anno, racconta come le donne abbiano modificato, e spesso migliorato, il rapporto con questo periodo, inevitabile, dell’esistenza.

I figli “arrivano” più tardi, la menopausa no

«Mediamente il periodo menopausale inizia a 51 anni. Un’età in cui la maggior parte delle donne si trova nel pieno della propria attività familiare e lavorativa. Considerando che il desiderio di diventare madre si realizza sempre più in là con gli anni, fino anche ai 50, non è così raro che una donna possa ritrovarsi ad affrontare l’esordio della menopausa in concomitanza con i primi anni di vita del suo bambino. Avere una gravidanza in ritardo non posticipa l’arrivo della menopausa. Al contrario, le ripetute stimolazioni ovariche a cui si sottoponevano, soprattutto negli anni passati, le donne in cerca di un figlio dopo i 34-40 anni (come emerso da alcune osservazioni non convalidate da studi scientifici) parevano anticiparne l’arrivo». Allo stesso modo delle neomamme moderne, anche una donna lavoratrice dovrà attendere ancora molti anni dall’esordio del periodo menopausale prima di potersi godere il relax della pensione.

«Cambierà la vita sessuale?»

«È per non compromettere l’essere madre, moglie, professionista che le donne cominciano ad occuparsi della menopausa, e dei possibili sintomi ad essa correlati, già prima che si manifesti – racconta la ginecologa -.  Vogliono trovarsi pronte, preparate, per affrontare con consapevolezza questo periodo della vita». Tra le preoccupazioni più frequenti quelle inerenti alla sfera sessuale: «Le donne che giungono presso i nostri ambulatori prima della menopausa rivolgono domande sui cambiamenti che potrebbero trovarsi ad affrontare con il proprio partner (come la carenza di estrogeni che può dar vita a secchezza vaginale) e quali sono le possibili soluzioni. In altre parole, non è più il medico a chiedere alla donna “come sta, come si sente”, ma è lei ad esporre spontaneamente i suoi disagi, non di rado, ancor prima che si verifichino».

Non solo farmaci

La menopausa è spesso associata alla comparsa delle cosiddette “vampate”, «ma – sottolinea Villa – non è di certo questo il solo sintomo più diffuso. Si tende ad ingrassare, il proprio aspetto fisico si modifica. Per questo – sottolinea la specialista – al di là delle terapie ormonali, che è giusto prescrivere quando una situazione fisiologica come la menopausa ha dei risvolti patologici, è importante seguire uno stile di vita sano. Aumentare l’attività fisica, controllare l’alimentazione, fare ricorso ad integratori (sotto consiglio medico) sono delle buone abitudini che tutte le donne che si affacciano alla menopausa dovrebbero avere, mantenendole con costanza anche negli anni a venire».

Menopausa: il momento giusto per la prevenzione

Essere consapevoli e preparati ad affrontare i cambiamenti che scaturiscono dalla menopausa significa preoccuparsi di più anche della propria salute. «È questo il periodo giusto per sottoporsi a tutti gli screening per la prevenzione di patologie oncologiche e metaboliche. Ma la “donna modera” sa anche questo: è  evidentemente in aumento il numero di signore che “approfitta” dell’esordio della menopausa per sottoporsi alla mineralometria ossea per la prevenzione dell’osteoporosi, al pap-test per il  tumore della cervice, all’ecografia dell’ovaio. Accertamenti diagnostici che non possono prescindere da una presa in carico multidisciplinare della donna, composta non solo da ginecologi specializzati nel periodo della menopausa, ma – conclude Villa – anche da oncologi, endocrinologi ed altri professionisti sanitari che si occupano della salute della donna nel suo complesso».

 

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