Salute 26 maggio 2017

G7, immigrazione, salute e terrorismo. De Chiara: «Salute globale pilastro portante»

Ai nostri microfoni il Ministro Plenipotenziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Durante l’evento, per porre l’accento sull’emergenza migranti, Pietro Bartolo verrà nominato Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia. Francesco Aureli, esperto di sviluppo internazionale e Presidente OIS: «Salute e migrazione al primo posto»

Immagine articolo

Si è aperto oggi a Taormina il G7, summit internazionale per la quarta volta a guida italiana a cui parteciperanno i leader di Canada (Justin Trudeau), Francia (Emanuel Macron), Gran Bretagna (Theresa May) Germania (Angela Merkel), Donald Trump (Usa), Giappone (Shinzo Abe) e Italia (Paolo Gentiloni).

Le tematiche portanti, saranno la questione migratoria e il diritto al cibo. Intrecciati ai temi principali altri focus che affronteranno problematiche connesse a salute, cooperazione internazionale e ovviamente sicurezza.

«Il settore sanitario, la salute globale e la lotta contro le pandemie sono i pilastri fondamentali che accomunano tutti i Paesi – spiega Luigi De Chiara, Ministro Plenipotenziario, Capo Unità Strategia, processi globali e organizzazioni internazionali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – per garantire uno sviluppo sostenibile e lottare contro la povertà a favore della pace e della sicurezza globale. Questa nostra convinzione è confermata dal fatto che i due singoli contributi più importanti della cooperazione italiana in questo momento vanno a iniziative di partenariato di salute globale e in particolare al fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi, la malaria e all’alleanza globale per i vaccini».

«Migrazione al primo posto – spiega Francesco Aureli, esperto di sviluppo internazionale, salute e migrazione, dell’ufficio Sherpa G7 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché Presidente dell’Osservatorio Internazionale per la Salute – e le malattie connesse alla mobilità dei flussi migratori.  Inoltre il G7 si concentrerà anche sulle questioni relative all’antimicrobico resistenze – prosegue Aureli -. Stiamo lavorando in questa direzione e continueremo a lavorare soprattutto in vista della ministeriale salute, cioè quell’incontro tra tutti i ministri della salute dei paesi G7 che avverrà a Milano a novembre».

In vista del G7 l’Unicef, ha deciso di porre l’accento sui minori migranti. Per questo nel weekend a Palermo realizzerà un evento simbolico: centinaia di barchette di carta cercheranno di raggiungere la terra, proprio a sottolineare le fragili imbarcazioni su cui tanti bambini e ragazzi migranti e rifugiati soli sono costretti a viaggiare, rischiando la vita per fuggire da guerre, violenze e abusi. Protagonisti dell’iniziativa i tanti studenti, volontari e alcuni ragazzi migranti e rifugiati dei centri di accoglienza in Sicilia. Durante l’evento Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, verrà nominato Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia.

Articoli correlati
Migranti, tutela della salute e formazione: cinque azioni per gestire il fenomeno
Francesco Aureli, Presidente “Onlus Sanità Di Frontiera – Salute Senza Confini”: «Dopo le ultime tragedie nel Mediterraneo è il momento dell’azione concreta»
ECM, Fnomceo e Ois: salute e migranti, un corso gratuito per tutti i medici
Il corso Fad “Salute e migrazione: curare e prendersi cura” dell’Osservatorio Internazionale per la Salute si caratterizza per la particolare attenzione dedicata alle problematiche psicologiche dei migranti, con l’intento di favorire un approccio multiculturale nell’interazione tra gli operatori sanitari e gli stranieri presenti sul nostro territorio
Nave Diciotti, Osservatorio internazionale per la salute: «Tutelare le persone a bordo tutela anche l’Italia»
Francesco Aureli (presidente OIS): «Il diritto alla salute deve essere imprescindibilmente garantito. I migranti che sono sulla Diciotti sono individui, persone che hanno già subìto traumi e hanno diritto a vedere tutelata la propria salute fisica e mentale»
Osservatorio Ois, Bartolo: «Migranti e poveri, tanti progetti in cantiere. Il Papa ci segue passo passo»
Il medico, membro del direttivo della onlus, spiega i progetti futuri: «Saremo vicini agli ultimi, ai più deboli». Tra i progetti realizzati “Il Giardino” a Palermo, che coinvolge 60 bambini e 30 ragazzi, pensato per ridurre la povertà educativa dei minori coinvolti attraverso sport, arte e musica
Assistenza migranti, minori e soggetti vulnerabili: cresce la rete di OIS Onlus e Sanità di Frontiera
Pietro Bartolo, medico simbolo di Lampedusa: «Tanti i progetti che Ois sta portando avanti per l’assistenza, sanitaria e non, nei confronti di chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo, dedicandosi agli ultimi, ai più deboli: anche i nostri poveri hanno bisogno del nostro sguardo e della nostra attenzione»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...