Salute 25 Giugno 2019

Formazione ECM, Consulcesi: «Solo pochi in regola, rischio danno per tutta la categoria»

Dopo la presa di posizione dell’associazione CODICI che punta il dito sul mancato aggiornamento professionale dei medici, interviene il Presidente del network legale Massimo Tortorella: «Emblematico che si arrivi a pensarlo, così si mina la credibilità di un’intera categoria votata all’eccellenza. Forte attenzione mediatica dopo il servizio-denuncia di Striscia, gli impegni assunti dal presidente FNOMCeO Anelli sui controlli spazzeranno via dubbi e critiche»

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«La carenza di medici non è un grande bluff, ma il fatto che le associazioni dei pazienti arrivino a pensarlo è emblematico: non bisogna in alcun modo minare la credibilità dell’eccellenza rappresentata dalla sanità italiana». Secondo Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, realtà di riferimento per oltre 100mila medici, è la «preoccupante deriva a cui si va incontro se gli operatori sanitari non vengono messi nelle condizioni ideali per portare avanti la loro missione: tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana».

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Dopo aver posto l’attenzione sul sempre più conflittuale rapporto tra operatori sanitari e pazienti, Consulcesi ha già individuato una soluzione nell’istituto del Tribunale della Salute. L’iniziativa ha avviato il suo iter attraverso un Disegno di Legge annunciato nei giorni scorsi a Milano dal presidente della Commissione Sanità, Pier Paolo Sileri. Un altro importante passaggio è sgomberare completamente il campo anche di fronte ai dubbi che le associazioni dei pazienti avanzano riguardo l’assolvimento dell’obbligo formativo ECM da parte dei medici e l’effettivo controllo da parte delle istituzioni mediche preposte. Come si ricorderà il caso era balzato alle cronache dopo un servizio/denuncia di Striscia la Notizia dopo il primo provvedimento sospensivo a carico di un medico non in regola. In quell’occasione, e nelle successive interviste, il Presidente FNOMCeO Filippo Anelli aveva comunque sgomberato il campo da critiche e dubbi annunciando controlli e verifiche.

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«Partiamo dal presupposto che la classe medica italiana è per la stragrande maggioranza diligente – afferma Massimo Tortorella – e lo dimostra il fatto che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è tra i migliori al mondo. Quella minima percentuale ancora inadempiente ha però il dovere, verso i propri pazienti ma anche nei confronti dei colleghi, di sanare la propria posizione ed è corretto che le istituzioni vigilino affinché questo avvenga. È importante creare in tal senso un sistema premiale, rafforzando anche il sistema di comunicazione tra i Presidenti degli Ordini e gli iscritti che avranno riscontri scritti, positivi o negativi, sulla loro formazione Ecm che rappresenta in requisito sempre più importante nelle cause di responsabilità professionale. E sarà inoltre doveroso agevolare il percorso formativo dei medici, attraverso innovative modalità di fruizione dei corsi che consentano di coniugare l’aggiornamento all’insegna del rigore scientifico con i tempi frenetici e il carico di lavoro tipici della professione, che non sono affatto un bluff!».

«In questa ottica la Formazione a distanza (Fad) – concludono da Consulcesi – rappresenta la modalità più efficace: in particolare, negli anni abbiamo sperimentato con successo i Film Formazione, per un nuovo modello di edutainment, una collana di e-book con una serie di titoli d’interesse anche per i pazienti, e siamo già al lavoro per applicare la tecnologia Blockchain all’intero percorso formativo, in modo che sia certificato e trasparente».

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