Salute 5 Febbraio 2024 12:16

Fibrillazione atriale: al Monzino un intervento rivoluzionario per curare le forme gravi

Un’innovativa procedura combinata per la cura delle forme più complesse di fibrillazione atriale. E’ quanto ha eseguito l’équipe di Elettrofisiologia del Centro Cardiologico Monzino, ha eseguito dal vivo, in collegamento con l’AF Boston Symposium. La procedura, di cui il Monzino è fra i primi centri al mondo ad averla introdotta, è un intervento di ablazione con la nuova tecnologia di “elettroporazione”, eseguito in contemporanea alla chiusura meccanica dell’auricola sinistra

di V.A.
Fibrillazione atriale: al Monzino un intervento rivoluzionario per curare le forme gravi

Un’innovativa procedura combinata per la cura delle forme più complesse di fibrillazione atriale. E’ quanto ha eseguito l’équipe di Elettrofisiologia del Centro Cardiologico Monzino, ha eseguito dal vivo, in collegamento con l’AF Boston Symposium. La procedura, di cui il Monzino è fra i primi centri al mondo ad averla introdotta, è un intervento di ablazione con la nuova tecnologia di “elettroporazione“, eseguito in contemporanea alla chiusura meccanica dell’auricola sinistra. Il Monzino è l’unico centro italiano ad aver partecipato attivamente al simposio di Boston, uno dei più importanti meeting internazionali in risposta all’“epidemia” della fibrillazione atriale nel mondo occidentale.

L’intervento di ablazione non termica della fibrillazione atriale parossistica

L’elettroporazione è una tecnica fortemente innovativa, applicata esclusivamente in alcuni centri cardiologici d’avanguardia, per l’ablazione non termica della fibrillazione atriale parossistica. Il sistema, diversamente dalle tecniche di ablazione impiegate fino ad ora, si basa su campi elettrici pulsati, che non hanno effetti termici sui tessuti interessati, ma agiscono esclusivamente sulle cellule-bersaglio del tessuto cardiaco. I vantaggi sono evidenti: le aree del cuore non coinvolte nell’ablazione sono salvaguardate con livelli di protezione e sicurezza inimmaginabili prima d’ora. Durante la stessa procedura l’équipe del Monzino ha eseguito la chiusura dell’auricola sinistra, che è in sintesi l’inserimento di una mini-protesi che chiude la piccola cavità all’esterno dell’atrio sinistro del cuore, da cui, in altissima percentuale, fino al 90 % dei casi, hanno origine i trombi nei pazienti che soffrono di fibrillazione atriale.

Una tecnologia con percentuale di successo più elevate

“L’elettroporazione rappresenta sicuramente la prima rivoluzione nell’ambito dell’elettrofisiologia dopo decenni di radiofrequenza e crio-ablazione”, dichiara Claudio Tondo, direttore del Dipartimento di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino, che ha guidato l’equipe. “La nostra esperienza nell’utilizzo di questa tecnica ci indica che finalmente disponiamo di una tecnologia con percentuali di successo più elevate, soprattutto nelle forme di complesse di fibrillazione atriale. L’abbinamento, durante la stessa procedura, della chiusura dell’auricola sinistra aumenta esponenzialmente il valore clinico dell’elettroporazione – continua – perché, prevenendo la formazione di trombi, evita o almeno riduce il rischio di ictus, il più temibile effetto collaterale della fibrillazione atriale. La combinazione delle due metodiche è quindi un’ottima notizia e un motivo di grande speranza per chi soffre delle forme parossisitiche di fibrillazione atriale, una malattia pericolosa e in crescita esponenziale in Italia e ovunque nel mondo”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

Articoli correlati
Dolore toracico, con tecnologie di precisione meno morti e infarti
L’impiego selettivo della Tac coronarica integrata con la FFRct (fractional flow reserve CTderived) riduce il rischio di morte e di infarto del 65%, evitando esami invasivi non necessari. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso da due analisi dello studio clinico internazionale PRECISE, pubblicato sulla rivista Jama Cardiology
di V.A.
Fibrillazione atriale, dal Congresso ESC buone notizie per edoxaban: dati dimostrano efficacia anche in pazienti fragili
I dati real-world del Registro ETNA-AF-Europe, presentati al congresso ESC2022, confermano il profilo di efficacia e sicurezza di edoxaban nella pratica clinica quotidiana in sottopopolazioni di pazienti complessi con fibrillazione atriale (FA), compresi quelli fragili, con insufficienza cardiaca o diabete insulino-dipendente
Ictus, il principale fattore di rischio è una patologia cardiaca
La fibrillazione atriale aumenta di 5 volte la possibilità di subire uno stroke ischemico. E ogni secondo di tempo può fare la differenza tra la vita e la morte
Congresso ESC 2021, Daiichi Sankyo presenta i risultati di due studi su ipercolesterolemia e fibrillazione atriale
Ipercolesterolemia in Europa: nei pazienti a rischio alto e molto alto, livelli di C-LDL ancora troppo elevati e terapie di combinazione sottoutilizzate. Lo studio osservazionale europeo "Santorini". Inoltre, nuovi dati supportano l'uso di edoxaban in pazienti complessi con fibrillazione atriale (FA)
Fibrillazione Atriale: dati real – world riaffermano benefici di edoxaban
I benefici di edoxaban in tutti i gruppi di età, compresi i pazienti anziani, sono confermati dai risultati real -world a due anni di follow up del programma ETNA-AF (Europe e Global), ad oggi è il più ampio studio prospettico non interventistico che studia un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (NOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...