Salute 15 maggio 2015

Ebola, condizioni stazionarie. In 13 in isolamento

L’operatore contagiato dall’Ebola ha ancora la febbre e una “sintomatologia gastrointestinale importante”. «I selfie all’ospedale documentazione didattica»

Le condizioni del “paziente 2”, l’infermiere sardo di 37 anni ricoverato allo Spallanzani, al momento sarebbero stazionarie, ed i parametri vitali stabili (IL BOLLETTINO). Tutto ciò, fermo restando il peggioramento cui è andato incontro l’operatore di Emergency la scorsa notte, da quando ha presentato una “sintomatologia gastrointestinale importante”, che ha reso necessario iniziare la nutrizione parenterale e proseguire con la terapia reidratante per via orale ed endovenosa. È questo il quadro tracciato dall’ultimo bollettino emesso dallo Spallanzani, il quale comunica, inoltre, che la notte scorsa è cominciata la somministrazione di un secondo farmaco sperimentale non registrato, dopo il primo trattamento antivirale specifico iniziato già ieri. Il farmaco, già autorizzato con ordinanza Aifa del 12 maggio, su indicazione del Ministro della Salute, è arrivato ieri dall’estero. “L’importazione – recita il bollettino – è stata grandemente facilitata dagli Usmaf del Ministero della Salute”.

Ed è bufera sulle foto e i filmati ripresi con i cellulari per immortalare il trasferimento del paziente dall’ospedale di Sassari all’aeroporto di Alghero. Un fenomeno definito “avvilente” dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin; sdegno condiviso anche dalll’assessore alla Sanità della Regione Sardegna. Ma un’indagine interna effettuata dopo la diffusione di immagini rileva che alcune foto e riprese del trasferimento dell’infermiere sardo contagiato dall’Ebola dal reparto malattie infettive di Sassari sono state girate da studenti e specializzandi per scopi scientifici e didattici.

Intanto, a Sassari salgono a 13 le persone messe in isolamento precauzionale dopo il caso di positività al virus dell’Ebola del cooperante. Fra loro ci sono parenti stretti (madre e due sorelle), medici, operatori sanitari del 118 e tecnici di laboratorio della Asl di Sassari che sono venuti a contatto con l’infermiere che ha lavorato in Sierra Leone da febbraio e fino al 6 maggio. Le 13 persone non sono ricoverate in ospedale ma vengono costantemente monitorate. E proprio a Sassari si è tenuto oggi un vertice in prefettura, presieduto dal prefetto Salvatore Mulas, con l’Assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, i vertici delle Asl 1 di Sassari e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e del 118 per fare il punto della situazione ed esaminare eventuali provvedimenti.

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