Salute 4 luglio 2017

Il defibrillatore può salvare la vita: in vigore l’obbligo per le società sportive dilettantistiche

A fronte di migliaia di decessi l’anno causati da fenomeni cardiopatici improvvisi, finalmente operativa la norma che perfeziona il decreto Balduzzi del 2013: oltre ai defibrillatori a bordo campo, sarà obbligatorio anche personale formato per interventi d’urgenza

Dal mese di luglio è scattato l’obbligo della presenza di defibrillatori in tutti gli impianti sportivi, anche quelli dilettantistici. Il decreto, che ha visto la collaborazione tra Ministero della Salute e Ministero dello Sport, entra finalmente in vigore dopo tre rinvii che ne hanno prolungato l’attesa di oltre un anno.

Le disposizioni sono rigorose: in mancanza del defibrillatore sarà impossibile svolgere attività sportive. «Un modo per rendere più sicuri e tutelati i tanti momenti di agonismo e di esercizio fisico» scrive il Ministro dello Sport Luca Lotti su Facebook all’indomani dell’approvazione del decreto. «Non sono pochi gli atleti – prosegue il Ministro – che per tanti motivi si possono trovare in una condizione di emergenza mentre fanno sport».

Per le società sportive professionistiche l’obbligo dei defibrillatori è diventato vigente con l’adozione del decreto ministeriale Balduzzi del 2013, ma finora il vincolo non era altrettanto valido per le società dilettantistiche. Con questo decreto i Ministeri, di comune accordo, hanno ritenuto necessario perfezionare le linee guida del decreto Balduzzi per preservare la salvaguardia di tutti coloro che svolgono attività sportiva a livello non agonistico.

Il decreto, oltre a prevedere la presenza del defibrillatore a bordo campo, vincola l’impianto sportivo a dotarsi di personale qualificato ad utilizzare lo strumento. Durante ogni evento sportivo deve essere presente e operativa almeno una persona debitamente formata all’uso del defibrillatore e spetta alle stesse associazioni e società controllare, prima dell’inizio delle competizioni, la presenza del macchinario all’interno della struttura e la sua conforme manutenzione.

Le uniche realtà sportive escluse dall’obbligo sono le attività a «ridotto impegno cardiocircolatorio», come tiro, vela, golf o bowling, nonché tutte le attività sportive svolte al di fuori degli impianti sportivi.

L’obbligo è stato regolamentato anche a fronte di una serie di dati allarmanti rispetto ai decessi improvvisi durante attività sportive non agonistiche. Secondo recenti stime infatti, circa 1.000 giovani con meno di 35 anni e l’80% dei decessi improvvisi è riconducibile alla cardiopatia ischemica. Secondo i cardiologi, dei 50.000 casi italiani l’anno, un quarto potrebbe salvarsi con il defibrillatore, soprattutto se l’intervento viene effettuato entro 5 minuti dall’evento, anche perché ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivere si riduce del 10%.

Articoli correlati
Formazione ECM, parla Carpani: «Fondamentale aggiornamento costante e conoscenza linee guida»
Il nuovo braccio destro del Ministro Grillo, grande esperto di tematiche sanitarie, tratteggia in una recente intervista rilasciata a Sanità Informazione in occasione delle giornate formative organizzate dalla FNOMCeO a Bari, la sua idea di professionista sanitario ‘modello’. Un medico sempre aggiornato e attento alla cura nel rapporto con il paziente
A liceo Giulio Cesare di Roma il primo corso di disostruzione delle vie aeree
Lezioni di disostruzione pediatrica delle vie aeree e corretto taglio degli alimenti per la sicurezza dei più piccoli. Ma a sedersi sui banchi di scuola questa volta non sono stati solo i ragazzi, bensì gli insegnanti, i genitori, gli educatori, che il 17 ottobre si sono ritrovati al liceo Giulio Cesare di Roma per il […]
Ministero Salute, liste d’attesa: al via il numero 1500 per l’ascolto dei cittadini
Il Ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500 sul tema delle liste di attesa. Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00, infatti, il personale sanitario risponderà ai cittadini per informare sulle modalità di accesso alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e raccogliere eventuali segnalazioni. «Il servizio di risposta telefonica, […]
Salute riproduttiva, Studio nazionale: solo 5% adulti sa che dopo 30 anni donne hanno meno possibilità di avere figli
Il 94% degli adolescenti ritiene che debba essere la scuola a garantire l’informazione sui temi della sessualità e riproduzione. Tra gli adulti, solo il 5% è consapevole che le possibilità biologiche per una donna di avere figli iniziano a ridursi già dopo i 30 anni. Sono alcuni dei dati che emergono dallo Studio nazionale fertilità […]
Vaccini, in 10 giorni NAS scoprono 55 autocertificazioni false. Quasi 1500 gli istituti controllati
Controlli dal 4 al 14 settembre. La fattispecie di reato contestata è il falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. In Campania il maggior numero di segnalazioni, quindici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...