Salute 7 Marzo 2019

Dall’11 al 17 marzo è la Settimana Mondiale del Cervello, Mancardi (SIN): «Diagnosi precoce arma fondamentale: ai primi sintomi rivolgersi al neurologo»

La Società Italiana di Neurologia lancia uno spot per supportare la campagna di prevenzione “Conosci il neurologo, proteggi il cervello”. Le malattie neurologiche in Italia colpiscono 5 milioni di persone. Il Presidente della SIN: «In caso di sospetto mal funzionamento di alcune parti del sistema nervoso, quindi la memoria, la cognizione, parte della mobilità, la sensibilità, le vertigini, gli sbandamenti, rivolgersi al professionista d’organo che è il neurologo»

di Federica Bosco
Immagine articolo

In occasione della Settimana Mondiale del Cervello, che si terrà dall’11 al 17 marzo in oltre 80 Paesi, la Società italiana di Neurologia ha lanciato una campagna di prevenzione con lo spot “Conosci il neurologo, proteggi il cervello”. Obiettivo è accendere i riflettori sulle malattie neurologiche che solo in Italia colpiscono 5 milioni di persone. Dall’Alzheimer al Parkinson, dall’Ictus cerebrale alla Sclerosi Multipla, dall’Epilessia all’emicrania fino ai disturbi del sonno, tante patologie che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpiscono 1 miliardo di persone nel mondo.

«Noi possiamo proteggere il nostro cervello in due modi sostanzialmente – spiega il Professor Gianluigi Mancardi, Presidente SIN (Società italiana Neurologia) – per prima cosa con un’attività preventiva di tutti i fattori di rischio che possono ledere il cervello. Per quanto riguarda le malattie cerebrovascolari possiamo cercare di eliminare tutti i fattori di rischio come l’ipertensione, controllare malattie come diabete, colesterolo, seguire una dieta mediterranea ricca di frutta, verdura e pesce e, se ci sono problematiche cardiache come ventilazione atriale, fare una terapia anticoagulante. Quindi la prevenzione, in questo caso, può diminuire fortemente l’incidenza».

Quali sono i campanelli di allarme a cui fare riferimento?

«Per quanto riguarda alcune malattie degenerative possono esserci disturbi della memoria, che possono essere l’inizio di un decadimento cognitivo. Disturbi del sonno e del linguaggio che possono essere spie di importanti disordini neurologici. E ancora disturbi transitori che possono durare pochi minuti o poche ore».

Da neurologo quali consigli si sente di dare ai cittadini?

«La diagnosi precoce rappresenta una potente arma a disposizione: solo riconoscendo tempestivamente un disturbo, infatti, è possibile mettere in atto un intervento terapeutico volto a limitare quanto più possibile importanti conseguenze. Poi facendo attività cognitiva, attività sportiva, dieta, prevenzione di problematiche cardiovascolari e, in caso di sospetto mal funzionamento di alcune parti del sistema nervoso, quindi la memoria, la cognizione, parte della mobilità, la sensibilità, le vertigini, gli sbandamenti, rivolgersi al professionista d’organo che è il neurologo».

LEGGI ANCHE: GIORNATA DEI SOGNI, IL NEUROLOGO FERINI STRAMBI SPIEGA L’IMPORTANZA DI SOGNARE: «È UNA NECESSITA’ IMPRESCINDIBILE PER IL NOSTRO CERVELLO»

Articoli correlati
Ictus cerebrale, la storia del giornalista Rai Andrea Vianello. «Non riuscivo più a parlare»
«Il 2 febbraio dello scorso anno ho avuto un ictus, ho subito un’operazione d’urgenza, e quando mi sono risvegliato non riuscivo più a parlare. Proprio io, che sapevo solo parlare: non potevo dire nemmeno i nomi dei miei figli». Ha affidato a Twitter il racconto dell’evento drammatico che lo ha colpito il giornalista Rai Andrea […]
Ictus, Osservatorio: «Servono più unità neurovascolari, grandi differenze tra nord e sud». Presentata call to action in 10 punti
Ogni anno colpite 120mila persone, ma sono solo 190 le Unità presenti invece delle 300 necessarie. Antonio Carolei, Past President Italian Stroke Organisation: «Esiste ancora una problematica di diffusione di quella che è la patologia vascolare cerebrale a livello degli utenti. Occorre colmare i ritardi»
Merck premia la tecnologia e l’innovazione per migliorare il benessere psicofisico dei pazienti con sclerosi multipla
A Milano la quarta edizione del premio Merck in neurologi dedicato a questa grave patologia. Mancardi (SIN): «I pazienti possono continuare ad avere una vita sociale senza dover rimanere confinati in casa. Questo dipende dal grado di disabilità del paziente, ma la tecnologia è utile nelle fasi lievi»
di Federica Bosco
Parkinson, Sottosegretario Sileri: «Diagnosi è ‘tsunami’, supportare caregiver e familiari»
«L’arrivo della diagnosi di Parkinson è come uno tsunami che travolge non solo il paziente, ma anche chi gli sta accanto. Un misto di paura, ansia e disperazione per una patologia progressiva, difficile e subdola nei suoi sintomi e nella sua evoluzione. Tutte le nostre azioni dunque devono essere volte a supportare il caregiver famigliare […]
Parkinson, tremori ridotti grazie a onde sonore sul cervello. Lo studio dell’università dell’Aquila
Il 95% dei pazienti coinvolti nello studio ha sperimentato una riduzione sostanziale e immediata del tremore. L'autore principale della ricerca Federico Bruno: «Si tratta di un approccio mini-invasivo che riduce le complicanze e richiede un ricovero più breve rispetto alla stimolazione cerebrale profonda»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...