Salute 22 Aprile 2020

Covid-19, la Lombardia a caccia degli anticorpi. Da domani al via i test sierologici a tappeto

Monti (Presidente Commissione Sanità Regione Lombardia): «Senza tamponi e reagenti puntiamo sui test per trovare immuni e ripartire»

di Federica Bosco
Immagine articolo

In Lombardia si lavora per ripartire. Da domani test sierologici nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi, mentre una gara di procedura semplificata e di massima urgenza permetterà di individuare nuovi test in grado di diagnosticare il Covid. Una svolta importante come sottolinea  Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia.

«Oggi abbiamo fatto le prime prove, ma la vera prova di massa partirà domani. È una grandiosa innovazione che ci ha permesso di ovviare alla carenza di tamponi. Infatti qualche settimana fa ci siamo dovuti scontrare con la dura realtà della mancanza di reagenti perché l’80% viene prodotto in Germania che ha deciso di bloccare l’esportazione e di usarli tutti per il proprio Paese. Questa soluzione quindi ci permette di diagnosticare il Covid e di avere positivi e negativi. Partiamo domani con l’obiettivo di ampliare sempre di più lo spettro di popolazione che potrà farne uso».

Come sarà la procedura, da chi inizierete e con che ordine sottoporrete la popolazione ai test?

«Innanzitutto ci muoveremo per ATS, per le nostre agenzie sul territorio, con priorità al personale sociosanitario; ma poi anche i lavoratori che svolgono attività essenziali, come ad esempio le forze dell’ordine, e via via tutta la popolazione. Per farlo, abbiamo bisogno di una grande quantità di test e per questo motivo venerdì scorso abbiamo lanciato una manifestazione di interesse che apre le porte di Regione Lombardia a tutti i test possibili e immaginabili che ovviamente possono diagnosticare il Covid».

LEGGI ANCHE: PATENTE IMMUNITA, NICORA (DG SAN MATTEO): «PROBABILE CHE CHI HA ANTICORPI SIA IMMUNE AL COVID-19. PRESTO SAPREMO PER QUANTO TEMPO»

Quindi tutti coloro che prenderanno parte a questa gara dovranno presentare un test che possa garantire gli stessi risultati di quelli del San Matteo di Pavia?

«Ringraziamo il San Matteo di Pavia per la ricerca scientifica che ha portato avanti e che ci ha permesso di scoprire gli anticorpi neutralizzanti capaci di immunizzare il virus e differenziare il test da quelli sulle immunologie che vengono utilizzati anche in centri privati accreditati e che vengono proposti a pagamento. Ecco, la differenza sostanziale, come studiato al San Matteo, è tra test che diagnosticano il Covid e test epidemiologici degli anticorpi, ma che non riconoscono gli anticorpi neutralizzanti che dicono se il paziente non è più positivo e se è negativizzato al virus. Il tema è quello di riuscire a neutralizzare il virus. Oggi è il San Matteo in grado di farlo, ma sono benvenuti tutti i test che potranno garantire questa definizione, per poter ampliare sempre più lo spettro delle persone screenate in Lombardia e tornare alla normalità, perché avere la patente di immunità ed essere immune al virus significa tanto».

Si sta parlando di fase 2 a partire dal 4 maggio, è proprio così? Sarà fattibile come data?

«Stiamo lavorando. Come Regione Lombardia abbiamo tenuto denti stretti e nervosismo sotto le scarpe per lavorare a questa data. In primis dobbiamo mettere in sicurezza il territorio: i risultati ottenuti sono eccezionali, abbiamo dimezzato i pazienti in terapia intensiva, non siamo mai andati oltre il limite fisiologico di Spagna e Francia che hanno dovuto arrivare all’amara decisione di non curare delle persone, ed ora, riportando la situazione in maggiore sicurezza, contiamo entro i prossimi dieci giorni di arrivare alla soglia che ci permetterà di poter riaprire, ovviamente con delle regole, per portare le persone alla normalità, ma preservando la propria salute e quella degli altri».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Rapporto Inail, Cisl medici Lazio: «Tavolo di confronto per evitare le criticità della passata primavera»
«Dall’ottavo rapporto INAIL,  pubblicato il 21 settembre 2020, risulta che al 31 agosto sono stati denunciati in Italia 52.209 contagi sul lavoro da Covid-19, di cui 303 con esito mortale. Così in un comunicato il dott. Luciano Cifaldi segretario generale della Cisl Medici Lazio. «Nel Lazio i casi denunciati sono stati 1601 come risulta dalle […]
Scuola di chirurgia robotica, al via il primo corso dell’Università Statale all’Ospedale San Paolo di Milano
Il professor Paolo Pietro Bianchi direttore della Chirurgia 1: «Precisione e sicurezza con un sistema a doppia consolle, molto simile a quello delle scuole guida. Il chirurgo senior è in grado di bloccare o attivare gli strumenti che il chirurgo più giovane sta utilizzando in ogni momento dell’intervento»
di Federica Bosco
Covid, le Regioni accelerano sui tamponi ma i Mmg denunciano criticità nella comunicazione dei risultati
L'allarme della Fimmg in Campania, Lazio e Liguria: con l'aumento dei tamponi ritardi e difficoltà nella certificazione si aggraveranno
«Sono un infermiere e ho lottato contro il Covid-19 a Milano. Ma ora sogno di diventare medico»
Dalle corsie dell’Istituto geriatrico Redaelli alle aule della Statale per il test di Medicina: «Sono curioso ed appassionato della materia, avevo deciso prima del Covid»
di Federica Bosco
La Ue ha firmato un contratto per 300 milioni di dosi del vaccino Sanofi/Gsk
Si tratta del secondo contratto dopo quello con AstraZeneca. L'Ue potrà scegliere di donare dosi del vaccino Sanofi/Gsk a Paesi con reddito medio-basso. Per Von der Leyen è un ulteriore passo all'accesso equo a vaccini sicuri
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 settembre, sono 31.328.238 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 964.839 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 21 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto