Salute 27 Agosto 2020

Covid-19 e rischio erezione prolungata. Lo specialista: «Correlazioni andrologiche con l’infezione»

L’episodio di priapismo ha colpito un uomo francese di 62 anni. ll caso descritto sull’American Journal of Emergency Medicine

Le variegate manifestazioni ed effetti del Covid-19 non smettono di stupire. È il caso di un episodio di priapismo, ovvero un’erezione non correlata al desiderio sessuale, causato da un coagulo di sangue fermatosi nel pene di un uomo francese di 62 anni che ha meritato la pubblicazione sull’American Journal of Emergency Medicine.

«Tra i multiformi effetti del virus ci sono anche alterazioni della coagulazione del sangue, complicazioni di tipo tromboembolico come trombosi venosa profonda e ictus ischemico erano già state ampiamente descritte e si verificano nel 31% circa dei pazienti ricoverati in terapia intensiva» spiega in una nota il professor Salvatore Sansalone, docente di andrologia all’Università di Roma Tor Vergata.

«Il priapismo – precisa lo specialista – è una erezione non correlata a desiderio o stimolazione sessuale che se perdura per più di qualche ora pone il rischio di complicazioni funzionali a lungo termine irreversibili con rischio di dover impiantare le protesi peniene. I medici americani dopo aver applicato del ghiaccio sulla parte senza successo sono stati costretti ad aspirare chirurgicamente i coaguli».

«In questi mesi si stanno evidenziando importanti correlazioni andrologiche con l’infezione da Covid che andranno studiate, tra cui l’accertamento che l’infezione virale non alteri i parametri seminali e la fertilità» conclude Sansalone, che quindi consiglia una visita andrologica di controllo dopo aver superato la malattia.

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