Salute 26 Marzo 2020

Coronavirus, l’immunologo: «Dagli ormoni ai geni, ecco perché le donne resistono di più»

Sono tre le spiegazioni che Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), dà ai dati che vedono l’universo femminile più resistente al Covid-19

Immagine articolo

In Lombardia circa 4 ricoverati su 5 in terapia intensiva sono uomini e la mortalità per Coronavirus, in generale, è molto più alta quando il paziente è di sesso maschile. Appare dunque fuori di dubbio che «l’universo femminile resiste meglio al Covid-19». A parlare è l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e docente di Humanitas University che spiega come i motivi di questo “vantaggio” vadano ricercati tra geni e ormoni.

«Ci sono tre possibili spiegazioni – spiega Mantovani ad Adnkronos Salute –. La prima la riassumo con il titolo di un libro di Carlo Selmi (specialista di Humanitas e docente dell’ateneo, ndr), in uscita tra qualche settimana: ‘Fortissime’, riferito alle donne e al loro sistema immunitario. Noi sappiamo che alcune risposte immunitarie sono messe in campo con maggior vigore dalle donne rispetto agli uomini. Questo ha un senso da un punto di vista evolutivo: le donne passano gli anticorpi al prodotto del concepimento attraverso la placenta».

LEGGI ANCHE: DI COVID-19 MUOIONO SOLO GLI ANZIANI? IN ITALIA DECEDUTI 17 TRENTENNI, 57 QUARANTENNI, 220 CINQUANTENNI E 680 SESSANTENNI

La seconda spiegazione ha invece a che fare «con la genetica e potrebbe essere ricercata in alcuni dei geni che controllano l’entrata del virus, cioè il sasso a cui si attacca l’àncora del virus e che lo fa fondere. Due di questi geni si trovano sul cromosoma X o sono regolati dagli ormoni femminili e sono direttamente coinvolti nell’invasione» del patogeno all’organismo. «Restando sulla stessa linea della genetica, sul cromosoma X ci sono anche alcuni geni della risposta immunitaria e quindi quel primo punto che evidenzia un aspetto evolutivo ha anche una faccia genetica».

Per quanto riguarda la terza motivazione, questa, spiega ancora Mantovani, avrebbe conseguenze pratiche importanti: «Sappiamo tutti che chi ha più problemi con la Covid-19 sono gli over 60. Ebbene, in quella generazione fumavano molto di più i maschi che non le femmine. E il fumo danneggia i polmoni. Quindi nella lotta contro il virus è come se gli uomini in questo range di età che hanno fumato partissero per una maratona con un handicap di qualche chilometro. Con gran tristezza – conclude l’immunologo – devo dire che adesso le giovani donne fumano quanto e più degli uomini. Il mio messaggio è: non fumate, per voi e per gli altri».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 27 ottobre, sono 43.514.678 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.159.708 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 542.789 (17.012 in più rispetto a ieri). 124.686 i […]
Tumore al seno, il 13 ottobre sarà la Giornata Nazionale. Lorefice: «Accesso a terapie sia uniforme da nord a sud»
Alla Camera conferenza stampa per sensibilizzare sul tema. Europa Donna Italia presenta un manifesto in sette punti che prevede, tra le altre cose, la presa in carico da parte di un team di specialisti, lo psiconcologo e l’accesso ai farmaci innovativi
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
«Contro il Covid non siamo stati eroi: impariamo dagli errori per affrontare la seconda ondata». Intervista a Riccardo Iacona
Il noto giornalista è autore del libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al Ssn”. E sui negazionisti: «C’è una parte che fa politica su questa emergenza in maniera abbastanza orripilante»
Coronavirus, non solo Trump: tutti i leader “nemici degli scienziati”
Il caso Modi (India), Bolsonaro (Brasile) e Johnson (UK) al centro dell’editoriale del British Medical Journal
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 ottobre, sono 43.514.678 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.159.708 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare