Salute 4 Febbraio 2020

Coronavirus, a Padova test che dà risultato in tre ore. Crisanti: «Rapidità fondamentale. Ai ricercatori dico: non piangiamoci addosso»

L’equipe del Direttore di Medicina Molecolare dell’Università di Padova ha messo a punto un test molecolare ad elevata sensibilità: «Evidenzia la presenza del materiale genetico nel virus con altissima specificità». Sul precariato nella ricerca sottolinea: «In GB precari fino a 40-45 anni. Il problema è fare carriera senza appoggi»

Immagine articolo

L’Italia ancora all’avanguardia nella ricerca sul coronavirus. Dopo l’annuncio delle ricercatrici dello Spallanzani di Roma sull’isolamento del coronavirus cinese, da Padova arriva un test per sapere in meno di tre ore se una persona è infetta o no. Il lavoro è stato realizzato dal team guidato dal professor Andrea Crisanti, Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova. Il test è stato sviluppato nel giro di pochi giorni anche se in realtà l’equipe era al lavoro già dalle prime notizie sull’epidemia di polmonite che si stava sviluppando in Cina.

«Già tre settimane fa, prima che scoppiasse questo allarme, avevamo allertato l’azienda su questa problematica, cioè che c’erano infezioni in Cina di natura sconosciuta probabilmente create da un nuovo virus – spiega Crisanti a Sanità Informazione -. Appena uscita la prima sequenza abbiamo immediatamente progettato un saggio diagnostico. Quando questa situazione è arrivata all’attenzione dei media eravamo già preparati. Siamo riusciti rapidamente a mettere in piedi il saggio secondo le direttive dell’OMS anche aggiornandolo alla luce delle altre evidenze di carattere molecolare che sono via via emerse».

«Questo è un saggio molecolare che evidenzia la presenza del materiale genetico nel virus con altissima specificità – aggiunge Crisanti -. Distingue tutti i coronavirus e allo stesso tempo ha una elevata sensibilità perché riusciamo ad identificare fino a cinque copie virali».

La velocità nella diagnosi può rappresentare una svolta importante nel contrasto al virus che in Cina ha già ucciso oltre 400 persone. «La rapidità nel test è fondamentale per due ragioni – continua Crisanti -. Nel caso incominciassero dei casi in Italia o nella nostra regione noi dobbiamo predisporre un sistema in cui vengano rapidamente identificati i casi positivi e scartati quelli negativi in modo da diminuire quanto più possibile l’affollamento nei Pronto soccorso e razionalizzare tutto il processo di ricovero e trattamento. Se non si ha a disposizione un saggio rapido si è costretti a tenere persone uno o due giorni in ospedale che magari non hanno nulla, dirottando risorse e spazi verso persone che non ne hanno bisogno. Il secondo aspetto è quello di identificare i portatori, quindi un saggio ad alta sensibilità aiuta: durante lo stato di portatore la carica virale è più bassa ed è possibile fare prevenzione attiva, cioè isolando i portatori che in futuro potrebbero ammalarsi».

Al momento da Ministero e Istituto Superiore di Sanità non sono state richieste delucidazioni al professor Crisanti. Ma lui conferma la bontà del test: «Abbiamo realizzato questo saggio secondo le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Siccome sono tutti saggi fatti in casa, a seconda delle capacità e dei centri di ricerca, un po’ variano l’uno dall’altro, il nostro ha una sensibilità e specificità elevata. Penso che difficilmente un saggio molecolare possa produrre risultati così sensibili in un tempo così rapido. Solo noi e lo Spallanzani per adesso facciamo questo test. Noi siamo stati identificati come centro di riferimento regionale del Veneto. Chiaramente l’idea è quella di trasferire queste conoscenze e capacità ad altri centri».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, NUOVO BOLLETTINO SPALLANZANI: «PEGGIORANO LE CONDIZIONI DEI CONIUGI CINESI»

Crisanti è arrivato da poco a Padova dall’Imperial College di Londra. Lo scorso ottobre ha sostituito Giorgio Palù, presidente della Società Europea di Virologia ora in pensione, ed è stato uno dei primi al mondo ad aver utilizzato la tecnica del “gene drive” per eliminare la trasmissione della malaria nei vettori responsabili di questa malattia. Vanta anche una pagina Wikipedia in inglese. Sulla polemica che si è innescata sul precariato nel mondo della ricerca, la sua è una voce controcorrente.

«Il problema non è il precariato: io vengo da 25 anni di esperienza in Inghilterra e le assicuro che lì è pieno di precari fino a 40-45 anni. Il problema è: in Italia può un precario con le sue forze diventare indipendente e poi fare carriera senza appoggi esterni?». Secondo Crisanti è fondamentale che i ricercatori continuino a praticare ricerca senza il mito del posto fisso: «La mobilità nella ricerca è fondamentale, altrimenti il ricercatore rimane incrostato in una singola struttura e non progredisce mai. La polemica sul precariato la trovo strumentale e dannosa per la ricerca. Non so se un ricercatore guadagna troppo poco ma di certo questo vittimismo non va bene, non piangiamoci addosso. Il sistema di ricerca è legato a questi giovani che hanno voglia di andare avanti e che devono sfruttare la loro creatività non per sedersi e cercare un posto permanente e statale ma per trovare nuove sfide».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 29 maggio, sono 5.814.885 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 360.412 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA   Bollettino delle ore 18:00 del 29 maggio: nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 29 maggio, il totale delle persone […]
La difficile marcia dell’Africa per contrastare il coronavirus (e le sue conseguenze)
Se il numero di malati di Covid-19 è molto inferiore rispetto ad altre aree del mondo, gli effetti della pandemia nel continente rischiano di essere particolarmente problematici: malnutrizione e crisi economiche potrebbero essere protagoniste dei prossimi mesi
di Tommaso Caldarelli
Coronavirus, minacce a Sileri: viceministro della Salute sotto scorta
«Ho sentito una volta una persona che ha detto più si sale in vetta e più tira forte il vento. Penso sia nostro dovere dare il massimo e aumentano i rischi». Lo ha affermato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite di ‘In viva voce’ su Radiouno Rai, commentando la decisione di assegnargli una scorta […]
Farmaci e vaccini coronavirus, se la ricerca va più veloce delle autorizzazioni
Centri di ricerca e di analisi lavorano a pieno regime, spiega il New England Journal of Medicine: le autorizzazioni per analogia farmaceutica sono cruciali
di Tommaso Caldarelli
Covid-19, 43mila infezioni di origine professionale denunciate all’Inail. Il 72% da Sanità e assistenza sociale
Pubblicato il terzo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, con la collaborazione della Direzione centrale organizzazione digitale. I casi mortali sono 171 (+42) e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 29 maggio, sono 5.814.885 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 360.412 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA   Bollettino delle ore 18:00 del 29 ma...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

Covid-19 e terapia al plasma, facciamo chiarezza con il presidente del Policlinico San Matteo: «Tutti guariti i pazienti trattati a Pavia e Mantova»

Venturi: «Oggi l’unica possibilità di superare questo virus deriva dalla risposta del nostro sistema immunitario». E aggiunge: «Il 10% dei lombardi positivi ai test sierologici con anticorpi neu...
di Federica Bosco