Salute 8 Novembre 2018 13:09

Fiaso, l’orgoglio dei manager della sanità: «Abbiamo salvato il SSN». Ripa di Meana: «Ora fondo per innovazione e sblocco assunzioni»

A Roma il ventennale della Federazione Italiana Aziende sanitarie e ospedaliere che ha riunito i dirigenti di 170 aziende sanitarie. Il Presidente: «Abbiamo reso il sistema capace di produrre a costi sostenibili qualità. Chiediamo siano sbloccati i contratti»

Fiaso, l’orgoglio dei manager della sanità: «Abbiamo salvato il SSN». Ripa di Meana: «Ora fondo per innovazione e sblocco assunzioni»

Un ruolo fondamentale a garanzia del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Lo rivendicano con forza i dirigenti delle aziende sanitarie e ospedaliere della Fiaso riuniti al Palazzo dei Congressi di Roma in una convention che celebra i 20 anni dell’associazione e che cade in un anno in cui si celebrano altre due ricorrenze: il quarantennale del Sistema Sanitario Nazionale istituito con la legge 833 e il venticinquennale dell’introduzione delle Asl in sostituzione delle Usl. Un’assise che vede tremila partecipanti, 170 aziende sanitarie e ospedaliere, 14 associazioni di middle management e 50 imprese partner: numeri sottolineati dal presidente Francesco Ripa di Meana che ha rivendicato l’autonomia dei dirigenti sanitari dalla politica: «Noi siamo scelti dalla politica regionale che rappresenta la proprietà pubblica e di questo siamo orgogliosi, al pari della nostra autonomia, e per questo vogliamo essere valutati per i risultati di gestione rispetto agli obiettivi che la proprietà ci affida».

Nella relazione introduttiva Ripa di Meana ha difeso l’aziendalizzazione del Sistema sanitario che «ha contribuito in modo determinante alla solidità del sistema che costa il 20% in meno di quelli europei salvaguardando la qualità». Ora però serve un progetto per il futuro e in questa ottica l’interlocuzione con la politica è un passaggio obbligato per la Fiaso. E nella giornata di apertura dei lavori non sono mancati i messaggi del mondo delle istituzioni, da quello del Capo dello Stato Sergio Mattarella a quello del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. E poi gli interventi del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e della Presidente della Commissione Affari Sociali Marialucia Lorefice. «Alla politica chiediamo un fondo nazionale per l’innovazione annuale e che si chiuda la stagione dei contratti e si riprendano le assunzioni», sottolinea Ripa di Meana a Sanità Informazione.

LEGGI ANCHE: CARENZA MEDICI, ANCHE LA FIASO LANCIA L’ALLARME: «NEI PROSSIMI 5 ANNI NE MANCHERANNO QUASI 12MILA, MAGGIOR NUMERO TRA ANESTESISTI»

Presidente, qual è stato il contributo delle Aziende sanitarie al Sistema sanitario nazionale?

«Abbiamo arrestato l’irresponsabilità. Quella verso i pazienti, verso la responsabilità del Sistema, rendere sempre più il sistema capace di produrre a costi sostenibili qualità. Le aziende hanno prima reinventato la sanità attraverso proposte organizzative, attraverso progetti di presa in carico dei pazienti e poi quando è arrivata la stretta economica degli anni duemila anche su forte spinta delle regioni sono riuscite a spendere meglio, a volte addirittura a fare di più spendendo meno. Questa è la chiave di volta, il management cerca non di lamentarsi, non fa il viso triste quando non arrivano le risorse, le cerca all’interno del suo sistema e quindi in questi anni abbiamo fatto tanta innovazione anche perché mancavano le persone, mancavano le risorse e questo ha reso il sistema a volte più snello, più leggero e siamo riusciti a fare anche innovazioni impensabili se avessimo avuto tanti soldi».

Cosa chiede Fiaso alla politica?

«Il ruolo è quello di fare da ponte tra le aziende, fra le esperienze di tante regioni: in Fiaso sono rappresentate tutte le regioni, il 70% delle Asl. È chiaro che anche nei momenti in cui la regionalizzazione spingeva a farsi tutti il proprio sistema sanitario regionale, la Fiaso ha sempre rappresentato un ponte tra tutti i direttori generali delle Aziende e le loro esperienze. Quindi abbiamo messo le esperienze di successo a disposizione di tutti. Il futuro dev’essere basato sull’innovazione che è il driver più importante che spinge i sistemi sanitari in questo momento. Per questo ci vuole capacità di innovare e noi ne abbiamo accumulata molta in questi 20 anni, capacità di spendere qualcosa in più e quindi chiediamo un fondo nazionale per l’innovazione annuale e poi chiediamo che si chiuda la stagione dei contratti, si riprendano le assunzioni, si rientri in quella normalità che un sistema in equilibrio dimostra che è possibile».

Articoli correlati
Robotica per la salute, Campus Biomedico-Inail-S. Anna avviano tre progetti innovativi
Caratterizzati dal forte approccio multidisciplinare di “WiFi-MyoHand”, “RGM5” e “3D-AID” puntano su soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per il recupero delle funzionalità motorie in persone amputate di arto superiore
Odontoiatri e vaccino anti-Covid, Iandolo (CAO): «Non vogliamo essere tagliati fuori»
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri: «Si segua criterio di esposizione al rischio, non di inquadramento contrattuale». Sì ad arruolamento come vaccinatori “in strutture ad hoc”
Sanità digitale, grandi opportunità per la Cardiologia. Valente: «Utili controllo e monitoraggio dei pazienti a distanza»
Innovazione digitale e nuove tecnologie rappresentano le frontiere in ambito cardiovascolare, soprattutto in questi mesi di emergenza sanitaria. Serafina Valente, direttore della cardiologia dell’AOU di Siena, illustra a Sanità Informazione i vantaggi della digital health in cardiologia
Covid-19, la grande fuga dagli ospedali. Il sondaggio di Anaao-Assomed
Solo il 54% dei medici si vede ancora in un ospedale pubblico tra due anni e il 75% ritiene che il proprio lavoro non sia stato valorizzato. Più positivo il giudizio dei dirigenti sanitari (biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 20 gennaio, sono 96.255.312 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.059.566 i decessi. Ad oggi, oltre 41,79 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...