Formazione 20 Giugno 2017

Combattere per un respiro: AIPO, l’innovazione al servizio della pneumologia

Grande partecipazione al XLIV Congresso Nazionale AIPO. Presidente Gasparini: «Grande adesione e nuove frontiere che rivoluzioneranno la pneumologia. La tecnologia viene in soccorso alla vita»

Una sonda che traccia una pianta precisa dell’apparato polmonare così come «un navigatore satellitare elabora la mappa delle strade che percorre». È questa la «grande novità – per dirla con Stefano Gasparini, Presidente AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) – che scuote il mondo della pneumologia europea».

Un settore che «sta vivendo un periodo straordinario in cui nuovi farmaci, nuove terapie e nuove associazioni fioriscono dando un nuovo orizzonte e nuovo nutrimento al settore». Come quello che sta accadendo alla broncoscopia grazie all’introduzione attraverso le vie aeree di «un piccolo strumento che ci permette di fare diagnosi e di curare tantissime condizioni patologiche facendo diagnosi sempre più accurate». Parliamo del navigatore endobronchiale, presentato per la prima volta in Europa durante il Congresso Nazionale AIPO. Si tratta di «una sonda inserita attraverso il naso, quindi senza incisioni, senza nessuna manovra invasiva, nell’albero tracheobronchiale. La posizione della sonda viene localizzata da un campo elettromagnetico che è attorno al paziente e viene proiettata su una cartina che non è altro che la tac del torace del paziente. Con questa sonda è possibile muoversi attraverso l’albero bronchiale e ‘navigare’, nel vero senso della parola, seguendo gli spostamenti della sonda su un monitor».

«Il Congresso Nazionale – spiega ancora Gasparini riferendosi all’incontro che ha portato a Bologna i principali esperti della tematica a livello europeo – è servito soprattutto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche relative alla pneumologia, spesso ignorate dalla maggior parte della popolazione. Infatti sono in molti a non conoscere le malattie collegate al settore. Per citarne una, la BPCO, la Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva, una malattia poco conosciuta ma che rappresenta la terza causa di morte in Italia. Solo sensibilizzando la popolazione sui pericoli connessi a questo genere di malattie sarà possibile incoraggiare e rafforzare la prevenzione, permettendo di conseguenza la diagnosi precoce e una terapia più efficace».

Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema delle malattie respiratorie, nel centro di Bologna è stata realizzata un’installazione artistica multimediale in legno, alta 4 metri, che raffigura un uomo stanco, seduto su una panchina. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa da Roche con il supporto dell’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare e di FIMARP Onlus, è raccontare come chi soffre di malattie respiratorie rimanga senza fiato, tanto da trovare difficile fare anche le cose più semplici, come camminare o fare le scale.

«Una statua che raffigura un guerriero stanco – spiega Gasparini – cioè un uomo grosso, un guerriero, che però non riesce ad alzarsi perché ha problemi nella sua respirazione. Il respiro è l’atto fondamentale della nostra vita: noi non possiamo muoverci, non possiamo lavorare se l’apparato respiratorio non funziona bene, quindi è fondamentale fare prevenzione nel modo più corretto».

«Il Congresso nazionale AIPO è stato un gran successo – conclude il Presidente tracciando un bilancio dell’evento appena concluso – oltre 1300 partecipanti sono una garanzia di successo, sono il significato dell’interesse che la comunità scientifica, in particolare la comunità pneumologa, ha rivolto verso questo evento. Un momento per formare e informare i tanti medici che sono intervenuti all’incontro con i quali abbiamo fatto il punto su progresso e innovazione».

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