Salute 8 Luglio 2020

Cefalea cronica riconosciuta come malattia sociale, dal Senato ok definitivo a Ddl

L’Italia è la prima in Europa ad adottare un provvedimento del genere. Sette milioni di italiani soffrono di questa patologia. Tra i promotori dell’iniziativa la deputata della Lega Arianna Lazzarini

EMICRANIA

È legge il ddl che riconosce la cefalea cronica come una malattia sociale. A Palazzo Madama il provvedimento è diventato legge con 235 voti favorevoli, 2 contrari e nessuna astensione.

Tra i promotori della legge la deputata della Lega Arianna Lazzarini che ha espresso grande soddisfazione «per questa battaglia intrapresa nel 2011 da consigliere della Regione Veneto e ora vinta in Parlamento».

L’Italia diventa così il primo Paese in Europa ad adottare un provvedimento come questo.

«Un primo punto di partenza e di attenzione verso i circa sette milioni di italiani che ne soffrono, con una prevalenza netta di donne e nella fascia 20-50 anni – commenta ancora Lazzarini -. Un segnale concreto che accende i riflettori su questa malattia, affinché i soggetti che ne soffrono non siano più abbandonati a loro stessi e possano finalmente avere una speranza e una nuova dignità di vita. Questa è una malattia invisibile che oggi esce finalmente dal cono d’ombra in cui è sempre stata. Non parliamo del semplice ‘mal di testa’ passeggero, ma di una malattia cronica e invalidante vera e propria, molto più diffusa di quanto si possa immaginare, che purtroppo ha già portato alcuni pazienti a compiere anche gesti estremi».

LEGGI ANCHE: CEFALEE CRONICHE, ALL’ESAME DDL PER RICONOSCERLE COME MALATTIA SOCIALE. LAZZARINI (LEGA): «È TRA PRIME CAUSE DI DISABILITÀ, PAZIENTI ASPETTANO RISPOSTE»

Nella legge si stabilisce che «la cefalea primaria cronica, accertata da almeno un anno nel paziente mediante diagnosi effettuata da uno specialista del settore presso un centro accreditato per la diagnosi e la cura delle cefalee che ne attesti l’effetto invalidante, è riconosciuta come malattia sociale».

La legge riconosce appunto la cefalea cronica come malattia sociale, nelle seguenti forme: a) emicrania cronica e ad alta frequenza; b) cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici; c) cefalea a grappolo cronica; d) emicrania parossistica cronica; e) cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione; f) emicrania continua.

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