Salute 7 maggio 2018

Catene di sms per riconoscere l’ictus? Mancardi (neurologo): «Ok ma verificare la fonte»

«Intervenite entro 4-6 ore dalla comparsa dei primi sintomi può salvare la vita. Ma attenzione ai falsi allarmi: rischiano di affollare i pronto soccorso». Le raccomandazioni di Gianluigi Mancardi, Presidente della Società Italiana di Neurologia

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

“Durante una grigliata Federica cade. Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma lei rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove”. La storia di Federica, raccontata in una delle tante Catene di Sant’Antonio, non è a lieto fine: dopo alcune ore la donna muore per un ictus cerebrale.

Un tempo si scrivevano a mano ed avevano il solo scopo di ottenere un aiuto ultraterreno in cambio di preghiere e devozione ai santi, la devozione maggiore, non  a caso, era diretta a proprio a Sant’Antonio. Oggi, basta un click e il gioco è fatto: in pochi secondi la Catena ha già raggiunto decine di destinatari. Ma nel corso degli anni, oltre al mezzo di comunicazione, è cambiato anche il contenuto. Le notizie diffuse riguardano svariati argomenti e non risparmiano nemmeno le tematiche più delicate, come le gravi patologie, appunto.

LEGGI ANCHE: NUOVE TERAPIE POST ICTUS, LA RIABILITAZIONE SI FA A TEMPO DI MUSICA

Ma queste informazioni virali fanno bene o male alla nostra salute? Lo abbiamo chiesto a Gianluigi Mancardi, presidente della Sin, la Società Italiana di Neurologia, e direttore della clinica Neurologica dell’università di Genova.

«Per verificare l’attendibilità di una messaggio – ha spiegato Mancardi – bisogna controllarne la fonte. Per ogni patologia esiste una Società Scientifica a cui fare riferimento. Per l’ictus, ad esempio, ci si può informare proprio attraverso la Società che presiedo. La Sin, infatti, è già promotrice di un processo formativo della popolazione. Due i temi centrali delle nostre campagne: informare dell’esistenza di terapie molto efficaci per l’ictus e sensibilizzare all’ascolto dei sintomi, all’esordio dei quali bisogna recarsi immediatamente ad un centro attrezzato. Quando dico immediatamente – ha sottolineato Mancardi – intendo dire entro 4-6 ore dalla comparsa del primo sintomo. Intervenendo in questo lasso di tempo, se non ci sono particolari controindicazioni, è possibile fare delle terapie fibrinolitiche che possono – talvolta non sempre – sciogliere il coagulo e permettere la ricanalizzazione del vaso».

LEGGI ANCHE: DONNE ED ICTUS, ATTENZIONE A PILLOLA ANTICONCEZIONALE, FUMO ED EMICRANIA

«Esistono, poi – ha aggiunto Mancardi –  delle campagne di informazione, come quelle dei paesi anglosassoni, che si chiamano FAST (acronimo di  Facial drooping, Arm weakness, Speech difficulties and Time to call emergency service). Questo tipo di iniziative puntano a facilitare la memorizzazione del sintomo. Ci insegnano, ad esempio, che se una persona presenta un’alterazione del volto, una caduta dell’angolo della bocca o del braccio, potrebbe essere stata vittima di un ictus. Questi sintomi devono indurre il paziente, o chi gli sta accanto, ad andare in ospedale. Ecco, campagne promozionali come questa che ho descritto possono avere una certa utilità ed efficacia, ammesso che siano sempre condotte sotto il controllo delle Società Scientifiche di riferimento».

E se l’effetto prodotto fosse quello di creare dei falsi allarmi e sovraffollare i pronto soccorso? «Non c’è dubbio che questo rischio esiste. Perciò ho più volte ribadito la necessità che a dare questo tipo di informazioni siano esclusivamente gli specialisti». Allora, per fugare ogni dubbio sull’argomento, non resta che chiedere all’esperto, quali sono i sintomi dell’ictus?

«Difficoltà a parlare, caduta del braccio, caduta a terra, diminuzione della forza nella gamba e modificazione del volto, come la caduta dell’angolo della bocca. Questi – ha concluso il presidente della Sin – possono essere segni di una lesione ischemica o emorragica improvvise, quindi di un ictus».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Giornata mondiale della malattia di Alzheimer: nuove speranze per la prevenzione della patologia
La diagnosi della malattia di Alzheimer cambia la vita delle persone, non solo di quelle colpite ma anche dei loro cari. In tutto il mondo, più di 44 milioni di persone soffrono di demenza: la Malattia di Alzheimer ne rappresenta la forma più comune e costituisce una delle sfide sanitarie più grandi da affrontare. Ogni […]
Catania, Ospedale Gravina: ottimi risultati per la Stroke Unit di Neurologia
Si consolida l’attività della Stroke Unit di I livello dell’UOC di Neurologia dell’Ospedale “Gravina”. A tre mesi dall’avvio del servizio sono state effettuate 12 trombolisi. «Abbiamo incoraggiato i nostri operatori a declinare in maniera innovativa ed integrata le loro competenze professionali e le loro pratiche di organizzazione – afferma il dottor Giuseppe Giammanco, direttore generale […]
Bayer: Rivaroxaban riduce rischio ictus ed embolia in pazienti con fibrillazione atriale
Bayer AG e il suo partner di sviluppo Janssen Research & Development, LLC hanno riferito oggi nuovi dati real life dal database di Truven MarketScan negli Stati Uniti che dimostrano come i pazienti fragili, con Fibrillazione Atriale non-valvolare (FANV), trattati per un periodo di due anni con rivaroxaban, inibitore orale del Fattore Xa, hanno avuto […]
Al via la III edizione del Premio Merck in Neurologia con il patrocinio della SIN: in palio 80.000 €
Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia la III edizione del Premio Merck in Neurologia che ha ottenuto, anche quest’anno, il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN). A partire da oggi e fino a lunedì 24 settembre, Enti Universitari e Ospedalieri, pubblici o privati, IRCSS pubblici o privati e Organizzazioni senza scopo […]
No Tobacco Day, OMS: «Il fumo non causa solo il cancro, ma anche infarti e ictus»
In Italia un minore su 10 è fumatore abituale, quasi la metà ha fumato, ha provato a fumare o fuma ogni tanto. I dati presentati all’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila