Salute 28 febbraio 2017

Carnevale al Bambino Gesù, supereroi acrobati arrivano dal cielo ǀ FOTO

Sono stati Capitan America, Hulk, Flash, Superman, Iron Man, Spiderman e Deadpool a rendere indimenticabile la mattinata dei piccoli pazienti dell’Ospedale…

«Anche dentro di te c’è una forza soprannaturale!» urla l’incredibile Hulk. «Tu sei forte come l’acciaio» gli fa eco Iron Man nella sua brillante armatura. «Non mollare, continua ad andare» è l’incoraggiamento di Flash, l’uomo più veloce del mondo.

Sono alcuni dei messaggi adesivi che i supereroi hanno lasciato sulle vetrate dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in occasione della visita di oggi. Sono stati Capitan America, Hulk, Flash, Superman, Iron Man, Spiderman e Deadpool a rendere indimenticabile la mattinata dei piccoli pazienti dell’Ospedale. I loro supereroi preferiti hanno fatto visita ai bambini, portando loro alcuni regali, dopo essere discesi dai tetti dei padiglioni Giovanni Paolo II e Pio XII tra sguardi stupiti e pieni di ammirazione. Scopo dell’iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica con la collaborazione del Bambino Gesù è dare vita ad uno spettacolo che possa far vivere una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a perdere il meglio del Carnevale.

I supereroi, in realtà, sono alcuni tecnici specializzati di EdiliziAcrobatica, azienda italiana del settore dell’edilizia su fune, che, applicando la tecnica di discesa che utilizzano quotidianamente sul lavoro, hanno regalato un emozionante spettacolo acrobatico al pubblico dei giovani malati.

La gallery dell’evento:

Articoli correlati
Malattie croniche degli adolescenti: firmata l’alleanza per la continuità assistenziale tra Bambino Gesù e Campus Bio-Medico
Alleanza tra Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con la firma del protocollo d’intesa per la “transizione nella cura”. Un accordo di collaborazione per garantire la continuità delle cure mediche ai pazienti adolescenti dell’ospedale pediatrico romano affetti da malattie croniche di natura congenita o degenerativa oltre il termine dell’età pediatrica. Un fenomeno […]
Bambino Gesù, il trapianto di cellule staminali sul piccolo Alex è riuscito
Per Alessandro Maria Montresor, il bambino affetto da una malattia genetica rara – linfoistiocitosi emofagocitica (HLH – c’è stato il lieto fine. «Il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore, a cui è stato sottoposto il piccolo al Bambino Gesù di Roma, trasferito a fine novembre dal Great Ormond Street di Londra – è riuscito e presto sarà dimesso». […]
SIMPE inserita nell’Elenco Ministeriale delle Società Scientifiche accreditate a proporre le linee guida
Il presidente dei pediatri Mele: «Offriremo a tutti i nuovi iscritti la dotazione del Pediatotem, strumento utile sia per la ricerca che come gestionale negli studi pediatrici»
Al Meyer si balla per i piccoli pazienti. Le infermiere: «Utile non solo ai bimbi ma anche a rinforzare il team»
«Non siamo solo ‘quelli che curano’ ma regaliamo anche sorrisi, e lo facciamo anche per noi». Sara Drovandi, infermiera tra le promotrici del flash mob, racconta a Sanità Informazione come è nata l’iniziativa
Bambino Gesù, la visita a sorpresa di Totti: «Vi aiuterò a costruire il nuovo ospedale»
L’ex capitano giallorosso, da sempre impegnato in iniziative benefiche, è stato in visita all'ospedale pediatrico romano: «Essere qui è un regalo per loro e per me. E per i 150 anni ci sarò anche io»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...