Salute 29 Novembre 2018 18:13

Caregiver: ONDA e Farmindustria insieme per sostenere ‘l’esercito silenzioso’. Scaccabarozzi: «Molte sono donne, miglioriamo qualità della loro vita»

«Finalmente politica e istituzioni stanno dedicando attenzione a questa figura che ha un ruolo determinante nel welfare salute. Sono fiduciosa che si troveranno convergenze», così Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera

Caregiver: ONDA e Farmindustria insieme per sostenere ‘l’esercito silenzioso’. Scaccabarozzi: «Molte sono donne, miglioriamo qualità della loro vita»

Sono un vero e proprio esercito le donne caregiver che “si prendono cura” di familiari ammalati, figli, partner o più spesso genitori con diversi gradi di intensità. Lo fanno 86 donne su 100. Un terzo di queste si occupa dei propri cari senza aiuti, solo la metà fa affidamento su collaborazioni saltuarie in famiglia e soltanto nel 14% dei casi si appoggia a un aiuto esterno. Per le donne lavoratrici la situazione si aggrava ulteriormente dal momento che solo 1 su 4 può avere accesso al part-time, allo smart working o agli asili assistenziali. A fornire il profilo dei caregiver, il Libro bianco 2018 “La salute della donna – Caregiving, salute e qualità della vita” di Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, grazie alla collaborazione di Farmindustria, presentato oggi a Roma.

«La donna – sostiene Francesca Merzagora, Presidente di Onda -, è al centro del sistema salute, ma anche del processo di cura dei soggetti più fragili e ciò determina un carico assistenziale che impatta notevolmente sulla salute e sulla qualità della vita».

«Farmindustria non può non essere sensibile al tema del caregiver», sottolinea Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria. «Nel nostro mondo ci sono tantissime donne e, vista la loro importanza sociale all’interno delle famiglie, dobbiamo prestare attenzione a questa particolarità che fa parte del nostro settore. L’attenzione in questo senso ci porta ad agevolare la figura del caregiver con sistemi di welfare che vadano incontro alle esigenze della comunità. Tutto ciò va in una direzione di dibattito per dare valore a questa figura e alla sua funzione nella società».

Il carico di lavoro che il caregiver si trova ad affrontare quotidianamente, che va dall’accudimento generale a compiti propriamente infermieristici come eseguire medicazioni e somministrare farmaci a mansioni burocratiche, ha un forte impatto sulla salute psicofisica e sullo stile di vita. «Se non ci fosse il lavoro silenzioso dei caregiver familiari il sistema non reggerebbe – afferma Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera -. Credo che finalmente anche l’istituzione si sia resa conto di questo valore e la prova è che in Senato si stanno esaminando disegni di legge sulla valorizzazione della figura del caregiver e su quello che si può fare per aiutarlo. Sono fiduciosa che si troveranno convergenze».

«Oggi siamo consapevoli che l’attenzione volta al caregiver equivale al prendersi cura del paziente medesimo -, commenta Vincenzo Silani, Direttore U.O. Neurologia e Stroke Unit, IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Milano -. La donna, compagna o badante, rappresenta l’ossatura del sistema di caregiving. Questo ruolo, spesso sottostimato, è al contrario centrale fino a meritare un’attenzione particolare sia nella formazione assistenziale medica che educativa più ampia. L’Università degli Studi di Milano ha infatti organizzato dal 2005 un corso di formazione per assistenti familiari di pazienti con malattie neurologiche avanzate, contribuendo in modo determinante a rendere più efficace la presa in carico del paziente in Italia».

Articoli correlati
Donne, Senior Italia FederAnziani: «Nonne, madri, caregiver. Sono loro che tengono in piedi il paese»
Il 71% dei caregiver familiari in Italia sono donne. Il 92,8% delle donne aiuta economicamente figli e nipoti. Sono le donne che tengono in piedi il paese, nonne, madri, caregiver. I dati elaborati dal Centro Studi di Senior Italia FederAnziani che restituiscono uno spaccato dell’universo femminile senior e caregiver
Come Covid-19 ha cambiato la ricerca farmaceutica, lo spiega Massimo Scaccabarozzi (Farmindustria)
Parole d'ordine: digitale e decentralizzazione. Il virus ha portato la ricerca oltre i propri limiti e ha mostrato quanto veloce si può lavorare e in maniera produttiva
Emilia-Romagna al fianco dei caregiver, a disposizione oltre 5,3 milioni di euro dal Fondo nazionale
Sbloccato il finanziamento statale del triennio 2018-2020, la Giunta dà il via libera al “Programma regionale” per l’utilizzo e la ripartizione delle risorse tra tutte le Aziende sanitarie del territorio. Tra gli interventi finanziati, quelli di sollievo domiciliare, semi-residenziali, residenziali e di sostegno economico tramite gli assegni di cura
Dolore cronico, presentato il manifesto di Fondazione Onda: si punta su formazione e informazione
Numeri in crescita per effetto del long Covid: 21% dei malati non sa a chi rivolgersi e il 33% prima di arrivare ad un centro specializzato segue terapie improvvisate. Il documento presentato in Regione Lazio aiuta a riconoscere i sintomi e stabilire una cura per abbassare i costi del servizio sanitario nazionale con la medicina del dolore
di Federica Bosco
Nel 2040 saranno oltre 2,5 milioni le persone con Alzheimer in Italia
Costa: «Il costo medio annuo per paziente, comprensivo dei costi diretti e indiretti, sia familiari sia a carico del sistema sanitario nazionale e della collettività, è pari a 70.587 euro, cifra che, moltiplicata per la quota attuale di malati, si traduce in oltre 42 miliardi di euro»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (6 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi in caso di reinfezioni?

I sintomi delle reinfezioni tendono a essere più lievi, anche se non si possono escludere forme gravi della malattia. I più comuni sono: affaticamento, febbre, tosse e mal di gola