Salute 5 giugno 2018

Caos SMI, parla la vicesegretaria Triozzi: «Onotri sfiduciata, non siamo noi fronda»

Spaccatura nel Sindacato Medici Italiani: nei prossimi giorni si svolgeranno due Congressi contrapposti a Tivoli e Napoli. La ricostruzione del Segretario contestata dalla vice: «Collegio dei probiviri ha espulso dirigenti senza motivazioni valide. Maggioranza consiglieri è con noi»

Non si placa lo scontro all’interno dello SMI, il Sindacato Medici Italiani, che si avvia a celebrare due congressi, uno a Napoli, ordinario ed elettivo indetto dal segretario nazionale uscente Pina Onotri la cui leadership è messa in discussione, a colpi di sfiducia, dal gruppo ‘del presidente’, Lino Puzzonia, che invece ha indetto a Tivoli un congresso nazionale straordinario per il 9 e 10 giugno.

«La fronda non siamo noi: la rappresenta la Onotri, non più leader, ma ex segreteria sfiduciata dalla maggioranza della segreteria nazionale, della direzione nazionale e del Consiglio Nazionale», sottolinea la vicesegretaria nazionale Smi Mirella Triozzi che aggiunge: «Il caos e l’escalation autoritaria nascono da questa sfiducia». Triozzi spiega: «Di fronte al voto della maggioranza, il collegio dei probiviri ha immediatamente sospeso ed espulso diversi dirigenti con argomentazioni surreali (i componenti del collegio sono stati tutti querelati dalle vittime) e cercato di sospendere il Consiglio Nazionale del 21-22 aprile».

LEGGI ANCHE: SMI NEL CAOS, CONVOCATI DUE CONGRESSI CONTRAPPOSTI. IL SEGRETARIO PINA ONOTRI:«MALDESTRO TENTATIVO DI DELEGITTIMAZIONE »

Diversi i punti contestati nella ricostruzione della vicenda fatta dal segretario generale uscente. A partire dal caso di appropriazione indebita citato da Onotri come origine della frattura. «Non c’è alcun procedimento penale per sospetta appropriazione indebita – riferisce ancora Triozzi – ma c’è stata una lunga indagine a seguito di una denuncia di un ex dirigente (lo stesso ne ha presentate anche in altre procure anche su altre questioni, appunto, quasi tutte già archiviate) sulla quale l’accusa, cioè il pubblico ministero, ha già chiesto l’archiviazione perché la contabilità dello Smi è regolare. Si è in attesa della decisione definitiva del Gip, quindi è quantomeno irrituale, in assenza di un processo, che non è mai cominciato, che la Onotri abbia deciso senza informare nessuno che lo Smi si presentasse parte civile». Altro nodo è la convocazione del congresso. Secondo Triozzi, il tribunale di Roma, ieri, «non ha dato ragione alla Onotri, ma ha sospeso, in attesa della prossima udienza, solo alcune delle decisioni, che cita espressamente, e non quella relativa alla convocazione del Congresso straordinario. Deliberazioni che ha preso il Consiglio nazionale del 21-22 aprile, presenti 164 consiglieri nazionali su 309». Il Tribunale, quindi, «non ha sospeso il Congresso straordinario di Tivoli dell’8 – 10 giugno», ribadisce Triozzi precisando che «il Congresso straordinario per statuto si autoconvoca obbligatoriamente con la maggioranza assoluta delle firme dei consiglieri nazionali, cosa che è appunto avvenuta con 164 su 309», conclude sottolineando che «tutti i responsabili di questa triste storia, Onotri in testa, sono stati querelati civilmente e penalmente dalle vittime». Dunque, i due Congressi contrapposti si svolgeranno regolarmente.

 

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