Salute 11 Giugno 2019

Blockchain, Liberatore (IQVIA): «Ogni campo della sanità può essere ingegnerizzato»

All’evento “Futuro. Direzione Nord” il colosso mondiale IQVIA ha presentato la sua collaborazione con Consulcesi Tech su survey, ricerca e formazione dei medici. Liberatore: «Ora è possibile verificare se il medico ha svolto il suo aggiornamento»

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La tecnologia blockchain può rivoluzionare il settore dell’aggiornamento professionale continuo in medicina. Attraverso la trasparenza, l’inviolabilità e la certificazione del dato, la blockchain sarà al servizio sia dei medici sia dei loro pazienti. Ne è convinto Sergio Liberatore, General Manager IQVIA che hai nostri microfoni ha spiegato come «ogni singolo campo della sanità può essere veramente ingegnerizzato in maniera efficiente».

«La tecnologia blockchain è di estremo interesse in ogni aspetto del mondo della salute, – continua Liberatore ai microfoni di Sanità Informazione – dalla ricerca clinica alla gestione dei record dei pazienti, alla logistica, alla distribuzione. Ogni singolo campo della sanità può essere veramente ingegnerizzato in maniera efficiente con la tecnologia blockchain che permette la segregazione dei dati e allo stesso tempo la completa trasparenza e la completa inviolabilità del dato. Questo è molto importante, pensate soltanto ad un progetto di reputation delle strutture sanitarie, il fatto di poter essere sicuro di quello che si trova nella struttura sanitaria dove si va ad interagire. Abbiamo lanciato questo progetto pilota con Consulcesi Tech presso l’Ordine dei medici di Milano. L’idea è di raccogliere attraverso la tecnologia blockchain la soddisfazione dei pazienti presso i medici e presso le strutture sanitarie. Questo è di estremo interesse perché permette di migliorare l’efficienza, di fare dei risparmi anche per il Servizio sanitario nazionale e sicuramente permettere a chi fa bene il proprio mestiere di poter eccellere, essere messo in evidenza».

La blockchain consente di salvaguardare anche la privacy, in linea con la nuova stringente normativa dell’Unione europea. «Permette, nella maggior parte dei casi, – spiega ancora Liberatore – di dividere quelli che sono dei dati oggetto ad esempio di una survey o di un’indagine dai dati cosiddetti sensibili del paziente, quindi permette assolutamente di dissociarli e quindi di poter fare tutte le analisi possibili in perfetto accordo con le regole europee che oggi sono molto stringenti sulla riservatezza e sulla privacy dei pazienti».

Dal palco dell’evento “Futuro. Direzione Nord” svoltosi a Milano, il General Manager di IQVIA ha raccontato della collaborazione con Consulcesi Tech, che di recente ha lanciato un’innovativa piattaforma per la formazione dei camici bianchi in Albania. «Tutta la formazione dei circa 40mila medici albanesi è oggi passata in una tecnologia blockchain. Hanno fatto vedere dal vivo, dalla pagina del portale, la possibilità di verificare se quel determinato medico abbia svolto il suo aggiornamento. La formazione degli operatori sanitari, non soltanto del medico, in Italia è obbligatoria. Non sono ancora chiarite le sanzioni in cui uno incorre, però la sanzione peggiore in questo caso è la mancanza di fiducia del paziente. Se io ad esempio vado da un medico che mi deve operare alla mano e ho visto che non ha mai fatto un corso di aggiornamento da quando si è laureato, magari mi porrei qualche dubbio, cercherei di andare da qualcun altro».

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