Salute 24 ottobre 2016

Arriva l’influenza ed è allarme vaccini. Rizzo (ISS): «Coperture basse, speriamo di tornare al 75%»

Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità insieme per sostenere il vaccino anti-influenzale. ISS: «Dati non certo incoraggianti, influenza non da sottovalutare, over 65 e soggetti fragili a serio rischio complicanze»

Da novembre parte la campagna di vaccinazione per la stagione 2016-17. A partire dal Lazio il vaccino anti-influenza verrà somministrato via via anche in tutte le altre regioni italiane. «Fare previsioni in questo momento è molto difficile, potremmo dire qualcosa quando la stagione influenzale sarà iniziata e sapremo con esattezza quali virus circoleranno in Italia». Spiega Caterina Rizzo, Responsabile scientifica del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità.

«Le informazioni che arrivano non sono confortanti, ma ad oggi pensare a previsioni in termini di numeri è un po’ rischioso. Non mi sento ancora di dire con certezza se l’epidemia influenzale sarà più o meno severa, bisognerà valutare le evoluzioni nel corso della stagione».

La dottoressa Rizzo ribadisce che in termini di copertura il Ministero e l’Istituto Superiore di Sanità stanno lavorando insieme e intensamente per promuovere la prevenzione: «La sanità pubblica si sta muovendo per dare fiducia alla popolazione e incentivare il vaccino anti-influenza in particolare per le fasce degli ultra 65enni e per i soggetti fragili con salute a rischio».

«Quello che sappiamo – prosegue Rizzo – è che il vaccino protegge dai virus influenzali e permette di evitare la malattia, soprattutto per coloro che sono a maggiore rischio di complicanze. Speriamo di poter ritornare a parlare di coperture vaccinali al 70-75%, al momento attuale siamo lontani da questo risultato, la scorsa stagione abbiamo avuto una copertura bassa rispetto alle aspettative, parliamo di una cifra intorno al 50% di ultra 65enni che hanno deciso di vaccinarsi, tanto lavoro c’è ancora da fare».

Per approfondire leggi anche l’articolo: Influenza, virus aggressivi e rischi letali. Anche Mattarella si schiera per i vaccini

Articoli correlati
Simedet, parla il Presidente Capuano: «Grazie alla multidisciplinarietà puntiamo a dare una corretta informazione in sanità»
La Società italiana di Medicina Diagnostica e terapeutica, nata un anno fa, ha celebrato il suo primo congresso parlando dei vaccini. Tra i responsabili scientifici l’immunologo Aiuti e il professor Fara
Malattie infettive, vaccinazioni e accesso alle cure al centro del 2° Congresso Waidid
Emergenza pertosse, primo network globale per l’eradicazione della Tubercolosi, immunizzazione in gravidanza e accesso universale alle cure. Questi sono alcuni degli hot topic al centro del 2° Congresso Internazionale dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – WAidid –, presieduta dalla professoressa Susanna Esposito, che da oggi al 20 ottobre ospiterà a Milano […]
Vaccini, l’immunologo Aiuti: «Dovere sociale proteggere immunodepressi, sì all’obbligo per operatori sanitari»
Il professore è intervenuto al convegno Simedet sul tema: «I vaccini sono sicuramente un vantaggio perché hanno risparmiato milioni e milioni di morti, ma dobbiamo fare di più». E se la prende con quei ‘ciarlatani camuffati’ che vanno in tv senza sapere di cosa parlano
Influenza, ecco perché vaccinarsi. Bartoletti (OMCeO Roma): «Complicazioni sono terza causa di morte per malattie infettive»
«Vaccinazione raccomandata a persone con patologie croniche, soggetti a rischio, personale sanitario e forze dell’ordine. Da effettuare tra fine di ottobre e l’inizio di novembre». I consigli di Pierluigi Bartoletti, vicepresidente OMCeO Roma
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...