Salute 9 Ottobre 2020

App per la salute e soluzioni digitali, per i Medici di Famiglia «vanno “prescritte” come qualsiasi altra iniziativa di diagnosi e cura»

Al Congresso FIMMG il Centro Studi presenta una iniziativa condotta con metodo scientifico per condividere gli orientamenti della categoria in prospettiva della definizione di una position paper sull’argomento

Immagine articolo

Per i medici di famiglia le soluzioni digitali (App, utilizzo di sistemi di diagnosi e cura digitale) dovrebbero essere «prescritte» dal medico e da lui governate come qualsiasi altra iniziativa di diagnosi e cura. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro studi della FIMMG e presentata in occasione del 77° Congresso Nazionale in corso a Villasimius. Lo studio è finalizzato a comprendere la visione della Medicina di Famiglia italiana sui temi della salute digitale, con l’obiettivo di definire una “position paper” su questi argomenti.

È stato sottoposto all’attenzione dei dirigenti provinciali, regionali e nazionali del sindacato, un set di affermazioni relative a quattro aree specifiche: la Comunicazione medico-paziente, le App per la Salute, la Salute e le Cure digitali, le Piattaforme Digitali. I gradi di adesione a tali affermazioni e la loro univocità sono stati sottoposti ad analisi utilizzando una modalità scientificamente validata (metodo Delphi).

Gli aspetti emersi maggiormente caratterizzanti, che rappresentano l’orientamento della categoria, sono:

  • Le soluzioni digitali (App, utilizzo di sistemi di diagnosi e cura digitale) dovrebbero essere «prescritte» dal medico e da lui governate come qualsiasi altra iniziativa di diagnosi e cura
  • Le informazioni e i dati provenienti dall’uso delle soluzioni di «salute e medicina digitale» e della ICT applicata alla sanità, dovrebbero confluire ed integrarsi con i dati assistenziali raccolti nei database dei gestionali ambulatoriali dei medici di famiglia
  • Le piattaforme digitali che aggregano e analizzano i dati provenienti dall’uso delle soluzioni di «salute e medicina digitale» dovrebbero essere governate e gestite dai sistemi organizzativi / associativi dei MMG, per poter controllare i processi assistenziali che derivano dalla gestione delle informazioni
  • Le soluzioni di «salute e medicina digitale» vengono considerate dai MMG una opportunità per migliorare l’accessibilità alle prestazioni (distribuite ancora più capillarmente sul territorio: domicilio del paziente / studio del medico) e per estendere il contatto e la comunicazione medico-assistito.
  • Il microteam composto da Medico, Infermiere e Collaboratore di Studio, con il supporto dei Medici Specialisti, rappresenta l’unità operativa della Medicina di Famiglia che deve essere coinvolta nei percorsi assistenziali connessi all’uso di soluzioni riconducibili alla «salute e medicina digitale».

È necessario disporre, nell’uso di queste risorse, di processi, procedure e quadri normativi chiari e coerenti che garantiscano sicurezza ai pazienti e tutelino la responsabilità dei medici. In tale direzione è anche la richiesta che le soluzioni proposte siano accreditate e sottoposte ad adeguati percorsi certificativi.

«E’ necessario che i Medici di Famiglia espongano lo loro visione sulle tematiche della salute digitale», afferma Paolo Misericordia, responsabile del Centro Studi della FIMMG: «Abbiamo utilizzato una metodologia scientificamente accreditata, il metodo DELPHI, per definire gli orientamenti della nostra professione da riportare in una position-paper della FIMMG sulla salute e cure digitali».

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato 

Articoli correlati
Tamponi rapidi dai medici di famiglia: sì all’accordo ma i sindacati sono divisi
Siglato l’accordo con la Sisac per l’effettuazione dei tamponi rapidi dai medici di famiglia. Raggiunta l’intesa con la medicina generale, contrari anche Smi e Cgil. Scotti (Fimmg): «Pronti ad assumerci ulteriori responsabilità, ma sempre nel rispetto della sicurezza»
Seconda ondata, quali errori sul territorio? La risposta di FIMMG
La riorganizzazione della medicina generale, la gestione della domiciliarità e le Usca. Il quadro tracciato dal Vicesegretario FIMMG, Domenico Crisarà
Vaccino antinfluenzale, in Lombardia prime dosi per pazienti fragili ma le farmacie sono a secco
Mandelli (Fofi): «Problema denunciato al Ministero, a noi solo le briciole in un momento in cui è fondamentale vaccinarsi»
di Federica Bosco
Ex specializzandi, Scotti (Fimmg): «Risolvere vicenda anche per stimolare aumento borse MMG»
Il segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale: «La politica si faccia carico del problema e adotti una soluzione transattiva»
Influenza, per il 50% dei medici di famiglia le dosi di vaccino non saranno sufficienti
Sondaggio Fimmg: l'86% dei medici di famiglia aumenterà la presenza in studio per effettuare le vaccinazioni, ma il 66% segnala carenza di dpi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...