Salute 21 Maggio 2019

“Apolide”, l’amicizia tra un oncologo e un migrante diventa un cortometraggio

Presentato in apertura degli Stati generali della professione medica di FNOMCeO, il cortometraggio racconta il legame di amicizia instaurato tra il dottor Gallera e Dabo, un migrante nato in Guinea

Immagine articolo

Nato da un rapporto professionale tra medico e paziente, l’amicizia tra l’oncologo pugliese, il dottor Domenico Galetta e il migrante Dabo diventa materia per il cortometraggio dall’evocativo nome “Apolide”.

Il cortometraggio, diretto da Alessandro Zizzo, racconta la doppia battaglia del giovane migrante Dabo. «Una storia che andava raccontata – spiega il regista intervenuto, insieme al medico e il paziente protagonista della vicenda, all’apertura degli Stati generali della professione medica organizzati dalla FNOMCeO a Roma – perché veramente è nata un’amicizia forte, una specie di padre. Dabo considera il dotto Galetta un secondo padre, che gli ha salvato la vita in tutti i modi».

Nato in Guinea, musulmano e laureato in Scienze politiche, Dabo si trova ad affrontare prima la traversata verso l’Europa, poi la lotta contro il cancro. «Mimmo (ndr. Domenico Galetta) è stata una persona eccezionale per me», racconta ai nostri microfoni Dabo, appena terminato di parlare davanti ad una platea di medici. «Quando tu hai un male – prosegue il ragazzo – se hai una persona che ti vuole tanto bene, questo ti aiuta a superare i limiti».

LEGGI: TUMORI, IL RISCHIO AUMENTA SE SI DISTURBA LA PROGRAMMAZIONE FETALE DEI PRIMI MILLE GIORNI DI VITA

Alla diagnosi, adenocarcinoma polmonare, sono seguite le terapie del reparto di oncologia clinica polmonare del Giovanni Paolo II di Bari. Galetta scopre che il tumore è ‘alk traslocato’, ovvero può essere curato senza chemioterapia, ma con una pillola, molto costosa, che spegne l’interruttore della proliferazione che riesce a ottenerla per lui. «Curare Dabo è stata una cosa emotivamente importante,spiega il dottor Galetta – anche se credo che in quei momenti l’emozione e la professionalità devono arrivare a un patto».

L’oncologo ha successivamente “adottato” il ragazzo venuto dal mare. Oggi Dabo, curato a carico del nostro Servizio sanitario nazionale, è mediatore culturale in Sicilia e sogna di tornare in Guinea. «Coniugare solidarietà, sensibilità e terapie moderne, perché il nostro sistema sanitario è assolutamente all’avanguardia, – conclude Galetta – in questo momento è veramente importante».

Articoli correlati
Lotta ai Tumori, l’Europa in prima linea con la Mission Board for Cancer. Walter Ricciardi: «Nuovo approccio»
Tra i membri della mission europea è stato nominato anche l’italiano Walter Ricciardi: «Ridurre l’enorme diseguaglianza nell’accesso ai farmaci». E sull'Italia conferma «Non sono accessibili ovunque allo stesso modo. Basti pensare alla Calabria»
Terra dei Fuochi, metalli pesanti nei pazienti oncologici. Confermato legame con inquinamento ambientale
A sostenerlo sono i ricercatori dell’università di Pisa in uno studio pubblicato sul 'Journal of Cellular Physiology' e presentato alla Camera dei Deputati. «I dati sono allarmanti», spiega il coordinatore del team di ricerca Antonio Giordano. Il Viceministro Sileri: «Finanziato in Manovra il Registro Tumori»
Aldo, Giovanni e Giacomo con Codice Viola per la ricerca sul tumore al pancreas. Giovanni Storti: «Per guarire servono fortuna e follia»
«Lavoriamo per togliere quel pessimismo cosmico che c’è intorno al tumore del pancreas» sottolinea Pietro Rivizzigno, Presidente dell’Associazione Codice Viola. Un video del trio comico lancia una campagna di raccolta fondi per la ricerca indipendente
di Federica Bosco
Cancro della prostata, una web sitcom per abbattere i tabù e promuovere la prevenzione del tumore maschile più diffuso
Assieme a testicolo e rene, il caricoma della prostata è uno dei più diffusi in Campania tra gli uomini, queste neoplasie fanno contare nel loro complesso 6.000 nuovi casi l’anno e più di 80.000 uomini che secondo stime al ribasso in regione ne sono colpiti. Ora, grazie ad una magistrale interpretazione di Francesco Paolantoni, poliedrico […]
Dal trapianto di microbiota nuove speranze per le terapie oncologiche. Valdagni (Istituto Tumori Milano): «Scoperta sconvolgente»
Dagli studi più recenti emerge che la flora batterica influisce sulle infiammazioni del corpo e, per questo, può essere un’arma per colpire il cancro. Di questo si parlerà al primo convegno internazionale “MIBIOC – The way of the microbiota in Cancer”, in programma il 21 e 22 novembre presso l’istituto dei tumori di Milano
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...