Salute 15 Novembre 2016

Apnee notturne, il monito dello specialista: «Emergenza Osas? Prima di tutto aggiornamento per dentisti e medici di base»

Apnee notturne, Enrico Betti (chirurgo maxillo-facciale): «Fondamentale l’aggiornamento non solo per i dentisti ma anche per i medici di base che hanno un rapporto più confidenziale con i pazienti per diagnosi più veloci»

La patologia delle Apnee notturne affligge quasi 2 milioni di italiani, per gli scienziati si tratta di un vero e proprio allarme sociale. Ai microfoni di Sanità Informazione, Enrico Betti, chirurgo maxillo-facciale.

Sull’Osas c’è sempre maggiore attenzione anche perché sono numeri importantissimi di italiani che ne soffrono, quando la patologia risulta essere allo stato grave?

«La patologia in forma grave sussiste quando il numero di apnee che il paziente fa durante il sonno, supera le 30 per ora di sonno. Alcuni pazienti inoltre necessitano anche di interventi chirurgici a livello maxillo-facciale. Questo accade quando si presentano dei dismorfismi del volto, delle micrognazie delle bipotrusione maxillo-mandibolari, per cui la soluzione migliore in questi casi è quella di un intervento che determina un espansione dello scheletro facciale».

Quindi in questo caso è in gioco il chirurgo, qual è il tipo di cura da effettuare?

«Il tipo di chirurgia è maxillo-facciale e viene usata abbastanza di routine per la correzione delle dismorfie del volto. La stessa tipologia di operazione viene utilizzata nel trattamento del paziente Osas, parliamo di minimi spostamenti dello scheletro dentale e della mandibola».

Visto che questa è una patologia sempre più diffusa, ne soffrono sempre più italiani, quanto è importante parlarne e dare un aggiornamento costante sempre più efficace ai medici italiani?

«È fondamentale passare per i medici di base perché sono sicuramente coloro che vedono i pazienti per primi e che hanno una confidenza maggiore. Il medico di base deve essere il primo e deve essere informato dell’esistenza e delle gravità di questa patologia, sicuramente l’odontoiatra come il medico di base può fare un ampio screening sul paziente. L’informazione è fondamentale per una patologia in continua evoluzione, se ne stanno scoprendo giorno dopo giorno gli aspetti più gravi e meno gravi, per cui è fondamentale che ogni medico, e soprattutto il medico sul territorio, sia aggiornato il più possibile».

Per saperne di più leggi anche Un allarme sociale chiamato OSAS. Apnee del sonno, medici tenuti a segnalazione per rinnovo patente

Nei prossimi numeri di Sanità Informazione saranno presenti ulteriori approfondimenti sulla patologia OSAS.
Per partecipare al dibattito, fare domande o dare risposte, scrivere una email all’indirizzo redazione@sanitainformazione.it

Articoli correlati
Odontoiatria, 1231 posti all’università nel 20/21. Iandolo (CAO): «Tenere conto dei laureati all’estero nei fabbisogni»
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale si dice preoccupato per i numeri troppo alti: «Se sforiamo quale sarà il loro destino? La disoccupazione»
Gerhard Seeberger si insedia al vertice FDI. L’odontoiatria italiana sul tetto del mondo
Una notizia prestigiosa per l’Italia. Gerhard Konrad Seeberger, 61 anni, past president di Associazione Italiana Odontoiatri, è il nuovo presidente della Federazione Dentale Internazionale-FDI, il massimo organismo rappresentativo dell’Odontoiatria mondiale, che raccoglie 200 associazioni odontoiatriche di 130 nazioni e oltre un milione di iscritti. Medico Odontoiatra, cagliaritano di origini bavaresi, da sempre in prima linea […]
Odontoiatria, SMI con Bartolazzi: «Rivedere requisiti per accesso a SSN»
Il Segretario del Sindacato Medici Italiani Pina Onotri sottolinea: «È assurdo che la laurea in odontoiatria di sei anni, che rilascia il titolo di medico odontoiatra, non permetta l’accesso alla graduatoria della specialistica» Il Sottosegretario aveva parlato in Parlamento di «una revisione della disciplina dell’accesso ai concorsi»
Al Policlinico di Catania c’è una UOC di odontoiatria dedicata ai pazienti disabili in cui non si curano solo i denti
Marco Terranova, l’odontoiatra che ha ideato il progetto insieme a Riccardo Spampinato: «Abbiamo iniziato portando in giro le nostre apparecchiature con la mia station wagon. Adesso abbiamo anche il cardiologo, il fisioterapista, lo psicologo e l’otorinolaringoiatra. Non so se in Italia ci siano altre strutture simili, ma se esistono sono contento»
Sindrome apnee ostruttive, Rossana Boldi (Lega): «Osas sia riconosciuta come malattia cronica invalidante»  
Presentata alla Camera una risoluzione che impegna il Governo in questa direzione, attraverso anche una serie di iniziative tra cui l'avvio di una campagna informativa di prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti rispetto a una patologia tanto diffusa quanto subdola
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...