Salute 25 ottobre 2016

Disturbi del sonno: così la tecnologia può cambiare la vita a medici e pazienti

Parla l’esperto, il professor Alberto Eibenstein: esami più accurati, veloci e comodi con minore impatto su Ssn tra costi e liste d’attesa

Medici e pazienti guardano con forte interesse ai progressi della tecnologia anche per l’OSAS. La sindrome delle apnee notturne ha infatti bisogno di diagnosi sempre più accurate e quindi la precisione delle strumentazioni ha una notevole importanza. Ma non è solo una questione legata ai risultati dei test. C’è anche la necessità di trovare soluzioni che possano, da una parte, “alleggerire” il Ssn tra liste d’attesa e costi (circa tre miliardi di euro) e, dall’altra, mettere in condizione chi soffre di questa patologia di potersi curare in contesti meno invasivi e più “familiari”. Un aspetto evidenziato da uno dei maggiori esperti di questa patologia, Alberto Eibenstein, specialista in otorino laringoiatria e audiologia, professore associato di Otorinolaringoiatria presso l’università de L’Aquila.

Professore, l’Osas è una patologia sempre più diffusa, ma se ne parla forse troppo poco in proporzione ai tanti pazienti che ne soffrono (solo in Italia quasi 2 milioni), però c’è grande attenzione dal mondo medico…

«L’attenzione sta aumentando perché questo tipo di patologia ha degli impatti sociali non indifferenti, in primo luogo sui pazienti portatori di questo problema perché più esposti a patologie di una certa rilevanza, sia neurologiche sia di tipo cardio circolatorio. Quindi richiedono interventi che ricadono sulla spesa sanitaria in maniera rilevante. In più ci sono delle correlazioni con gli incidenti sul lavoro, maggiori in un paziente che riesce a riposare meno, ovviamente sarà meno attento, meno presente durante la sua attività lavorativa. Se noi pensiamo a quello che può succedere a livello professionale nell’autotrasporto questo ha dei rilievi molto importanti. Ci sono studi che attestano il numero e la correlazione tra incidenti e pazienti affetti da disturbi del sonno».

Qual è il ruolo dell’otorino nella diagnosi e nel trattamento?

«Il ruolo dell’otorino è abbastanza rilevante, perché si trova a gestire le alte vie respiratorie, cioè quelle nelle quali quando c’è un’ostruzione respiratoria di tipo meccanico è lì che avviene il problema. Quindi il problema può essere a livello respiratorio nasale, molto frequentemente del palato molle, della base lingua. Quindi quando abbiamo il sospetto di un’apnea il paziente viene inviato a noi per una valutazione clinica che può essere fatta durante una visita specialistica con un esame, tramite endoscopia, lo strumentario che ci consente di visualizzare gli spazi dal naso fino al livello delle corde vocali. Abbiamo un’immagine completa che ci permette di correlare il quadro obiettivo con i valori dei test diagnostici che sono classicamente quelli della polisonnografia e monitoraggio cardio-respiratorio. Quindi possiamo dare un’informazione ai colleghi che ci inviano il paziente sulla sicurezza della situazione anatomica. Noi escludiamo che ci siano processi infiammatori di altra natura e lesioni di tipo espansivo che vanno ad ingombrare lo spazio. È fondamentale non trattare con un ventilatore meccanico un paziente con un tumore della base lingua. Quindi è una situazione in cui interveniamo in modo importante e proponiamo una serie di interventi chirurgici per rimodellare la struttura di queste vie respiratorie.

Lei parlava degli elevati costi della collettività. Immaginiamo che ci sia anche un elevato numero di accessi alle strutture pubbliche e, considerando l’elevata richiesta, un problema di sovraffollamento delle strutture.  

«C’è una discrepanza tra la conoscenza, le necessità della popolazione e l’adeguamento dei vari parametri dell’offerta sanitaria. Quindi molto spesso ci troviamo di fronte ad una via preferenziale di tipo privato che viene offerta come alternativa anche nelle strutture pubbliche per saltare determinati tempi di attesa.  Sicuramente è molto più difficile accedere nel momento in cui si cerca di fare una valutazione completamente da un punto di vista, questo per quanto riguarda i test diagnostici, polisonnografia soprattutto, spesso sostituita da monitoraggio cardio-respiratorio. Quindi è comunque una situazione non facilmente gestibile. Ci sono poi esami imprescindibili. Noi facciamo un’endoscopia delle prime vie respiratorie in sedazione, cioè induciamo un sonno para fisiologico per essere certi del sito ostruttivo. Questo tipo di metodica non viene sostenuto dal sistema sanitario e quindi ci troviamo a doverla eseguire in condizioni di regime privato oppure in associazione, interventi che richiedono un’anestesia, come una settoplastica, un intervento sui turbinati, nel momento in cui l’anestesista va ad indurre l’anestesia stessa. Quindi siamo costretti a barcamenarci tra soluzioni più o meno accettabili per garantire correttamente la migliore assistenza e risposta al paziente.

Grazie alle nuove tecnologiche si va verso test e interventi sempre meno invasivi e più comodi per i pazienti e in contesti molto simili a quelli familiari: l’obiettivo è farsi visitare e curare nel proprio letto piuttosto che in un ospedale.

«Sì fortunatamente, per la consapevolezza della problematica, molte strutture si sono adattate e grazie anche alla riduzione dei costi è possibile il monitoraggio della pressione arteriosa: il paziente entra, monta l’apparecchio, lo tiene per 24 ore e lo riporta. Lo stesso avviene per il monitoraggio cardio-respiratorio, viene consegnato l’apparecchio al paziente che lo porta a domicilio e poi lo riporta. È una pratica che si sta diffondendo».

Per saperne di più leggi anche Un allarme sociale chiamato OSAS. Apnee del sonno, medici tenuti a segnalazione per rinnovo patente

Nei prossimi numeri di Sanità Informazione saranno presenti ulteriori approfondimenti sulla patologia OSAS.
Per partecipare al dibattito, fare domande o dare risposte scrivere una email all’indirizzo redazione@sanitainformazione.it

Articoli correlati
Taranto, il 25 febbraio fiaccolata per le vittime dell’inquinamento industriale
L’Associazione Genitori tarantini sta organizzando un coordinamento di tutte le Associazioni territoriali dei siti più inquinati d’Italia per chiedere, insieme alla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), l’istituzione della Giornata Nazionale Vittime dell’Inquinamento Ambientale nella data del 25 Febbraio. «L’Italia intera soffre di malattie ambiente-correlate e i siti altamente inquinati sono a decine sul territorio […]
Medicina transnazionale delle malattie endocrine: il convegno a Udine il 22 febbraio
Di medicina transnazionale delle malattie endocrine si parlerà al convegno che si svolgerà a Udine dal 22 al 23 febbraio, dove saranno a confronto esperti italiani e colleghi dell’Alpe Adria. «Il convegno – spiega Franco Grimaldi, Direttore della Struttura operativa complessa Endocrinologia e Malattie del metabolismo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine e organizzatore dell’incontro – vede […]
Alessio D’Amato (Regione Lazio): «Grazie Manuel per belle parole su personale San Camillo»
«Da oggi per Manuel inizia una nuova sfida e saremo al suo fianco per aiutarlo. Può contare su una famiglia stupenda e una comunità che gli si è stretta attorno e sono certo non farà mancare il suo affetto e il suo appoggio». Lo dichiara in una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della […]
Aggressioni ai medici, Nursing Up : «Ora basta, chiediamo presidi h24». Appello a Salvini: «Tuteli ordine pubblico»
Il sindacato degli infermieri Nursing Up ha espresso la sua opinione sulle violenze avvenute ieri all’ospedale di Boscotrecase, in provincia di Napoli, ai danni del personale sanitario da parte di alcuni familiari di una paziente deceduta nel nosocomio. «L’aggressione ai sanitari nell’ospedale di Boscotrecase, accompagnata dalle scene di devastazione del Pronto Soccorso, è un episodio gravissimo che condanniamo […]
Giuseppe Pulina (Carni Sostenibili): «Ecco perché non va demonizzata la bistecca»
«Non può esistere una dieta valida per tutti: il regime alimentare dipende da tanti fattori. Una dieta varia, completa e sostenibile è da preferire. No a criminalizzare la carne» parla il Professor Giuseppe Pulina, Presidente dell’associazione Carni sostenibili
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...