Salute 4 Maggio 2018

Alimentazione: la cellulite può dipendere dal lavoro che facciamo? La parola alla nutrizionista…

Come conciliare una strategia anti-buccia d’arancia efficace e al tempo stesso compatibile con il proprio stile di vita? A spiegare come si fa la dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista

Con l’arrivo della bella stagione la voglia di perdere qualche chiletto e di rimettersi in forma è praticamente d’obbligo. La cellulite, in particolare, affligge il 90% delle donne: dalle studentesse fino alle manager, poche ne sono immuni. Ma come conciliare una strategia anti-buccia d’arancia efficace e al tempo stesso compatibile con il proprio stile di vita? Il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e la dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice dei libri “La dieta dei biotipi” e “La dieta della tiroide, lanciano una serie di consigli a misura di ogni donna, in collaborazione con Consulcesi Club.

  1. IMPIEGATE E STUDENTESSE: ATTENZIONE A COME VI SEDETE. In generale le impiegate e le studentesse trascorrono gran parte della loro giornata sedute, rientrando così a pieno titolo nella categoria dei lavoratori sedentari. Tendono ad avere ritenzione idrica agli arti inferiori, gonfiore alle caviglie e indolenzimenti dietro il ginocchio. Stare sulla punta della sedia, per evitare sensazioni di pesantezza alle gambe, in realtà crea problemi di circolazione favorendo la comparsa della cellulite su cosce e glutei. Il consiglio è quindi di appoggiarsi bene alla sedia e allungare le gambe per qualche minuto ogni ora. Una buona abitudine è sicuramente quella di assumere tè verde da tenere sempre sulla scrivania, perché accelera il metabolismo e aumenta la combustione dei grassi. Il tè verde più efficace è quello che si acquista in foglie sciolte piuttosto che in sacchetti ed è importante non scaldare l’acqua oltre i 70° per evitare di distruggere i principi attivi, facendo un’infusione di 3-5 minuti.
  2. PER LE CASALINGHE DRY BRUSHING E MASSAGGI FAI-DA-TE. Le casalinghe svolgono uno dei lavori più impegnativi fisicamente, consumando molte calorie, ma rischiano di veder appesantire la propria linea a causa di pasti irregolari, sia per tempistiche sia per quantità. Tra i fattori aggravanti della cellulite c’è sicuramente l’alimentazione sbagliata, carica di zuccheri, carboidrati, sale e grassi, che portano all’accumulo di adipe localizzato e ritenzione idrica. La giusta dieta può essere accompagnata dal dry brushing (o spazzolatura a secco): un ottimo rimedio economico per illuminare la pelle, migliorare la circolazione e favorire la riduzione della cellulite utilizzando una spazzola con setole morbide naturali, oppure un guanto di crine con trama fine o una garza di lino o cotone. In un ambiente caldo-umido, si spazzola la pelle asciutta con movimenti dapprima longitudinali e poi circolari, partendo dai piedi sino al collo, procedendo per zone. Lo spazzolamento dovrà essere energico ma non fastidioso e non deve irritare la pelle. Al termine, se possibile, procedere con una doccia alla quale far seguire, sulla pelle bagnata, un massaggio. Anche i gli auto-massaggi, infatti, possono essere degli ottimi alleati senza dover per forza spendere soldi in creme costose: basta preparare un olio home made a base di 100 ml di olio di mandorle, 20 gocce di olio essenziale di limone e 20 gocce di olio essenziale di arancio.
  3. VESTITI E SCARPE A MISURA DI COMMESSA. Negozianti e commesse trascorrono gran parte della loro giornata in piedi, e ciò comporta un peggioramento della cellulite. Troppo tempo in piedi, infatti, causa difficoltà al micro-ricircolo, e bisogna stare particolarmente attente anche a cosa si indossa: l’abbigliamento aderente comprime i vasi sanguigni e le scarpe strette (o con il tacco alto) ostacolano il ritorno venoso e linfatico.  Appena tornate a casa, sono utili frullati drenanti ed antinfiammatori a base di ananas con tutto il torsolo, che contiene bromelina, antiedemigeno ed anticellulite e un infuso di tarassaco, menta e cetriolo.
  4. LO STRESS DELLE MANAGER AUMENTA LA CELLULITE. Il minimo comune denominatore di chi ricopre ruoli di responsabilità a livello professionale è sicuramente quello dello stress. Ciò che molte donne non sanno, però, è che lo stress è nemico non solo della nostra salute, ma anche di glutei e gambe, incrementando la cellulite a causa del cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali del nostro corpo (conosciuto anche come “ormone dello stress”). Per combatterlo (e favorire il sonno) è utile l’integrazione con teanina, Whitania e melatonina ma anche le mandorle ricche di magnesio, per rilassarsi.

Ma è soprattutto a tavola che si combatte la cellulite: da questo assunto nasce “Alimentazione anticellulite”, il nuovo corso FAD del format “Gusto è Salute” ideato dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con Consulcesi Club. Dopo il grande successo del primo corso, dove era lo chef stellato Gianfranco Vissani a mettersi alla prova nella preparazione di piatti senza glutine né lattosio, la dottoressa Missori torna ai fornelli a fianco di un altro grande nome della cucina italiana: lo chef Roberto Valbuzzi, assieme al quale è protagonista di video-ricette per insegnare a medici e pazienti come mangiare sano senza rinunciare ai piaceri del palato.

“Alimentazione anticellulite – Gusto è Salute” si aggiunge all’ampio catalogo di oltre 150 corsi FAD offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it, è sviluppato in due moduli didattici composti da video-lezioni e materiali di approfondimento. Un questionario finale accerta la comprensione dei contenuti e assegna 2 crediti ECM.

Articoli correlati
Il 60% degli italiani non pratica attività fisica regolare. Parte la campagna di ONDA contro la sedentarietà
In Italia la sedentarietà è responsabile del 14,6% di tutti i decessi (90.000 morti all’anno) e costa al SSN 1,6 miliardi di euro. Il 60% degli italiani non pratica attività fisica corretta e regolare e quindi è a rischio. Per prevenire la sedentarietà Fondazione Onda ha stilato il Manifesto contro la sedentarietà e rende disponibile negli ospedali con i Bollini Rosa e online la brochure “Smettere di essere sedentario: è facile se sai come farlo”
Healthytude, al via a Milano l’evento dedicato al benessere a 360°
È stata presentata oggi, a Palazzo Marino, Healthytude, la health week milanese che animerà, dal 16 al 23 giugno, il Design District di Porta Nuova, trasformato per l’occasione in polo del benessere. Alla presenza dell’Assessore allo Sport, Turismo e Qualità della vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri, che ha aperto i lavori, è stato […]
Nutrient, l’App per la nutrizione oncologica. Ricette, consigli pratici e screening nutrizionali a portata di click
Per i meno inclini alle nuove tecnologie, pubblicata la quarta edizione del libretto “La nutrizione del malato oncologico” di Aimac. L’informazione sul tema è ancora scarsissima: il 50% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani è a rischio malnutrizione
di Isabella Faggiano
Ecco la verità sugli integratori: business o vera salute? Facciamo chiarezza con Alessandro Mugelli (Presidente Società Italiana Farmacologia)
Cosa c’è dietro al boom inarrestabile e miliardario degli integratori alimentari? «Con uno stile di vita corretto ed un’alimentazione varia e completa non c’è nessun motivo di usare integratori di cui non abbiamo prove di efficacia, meglio spendere quei soldi in attività fisica e prevenzione» dichiara Mugelli
Le diete funzionano davvero? La nutrizionista: «Nel 95% dei casi si riprende il peso corporeo iniziale»
La dottoressa Debora Rasio, oncologa e nutrizionista: «È necessario recuperare un sano rapporto con l'alimentazione e rispettare la regola "colazione da re, pranzo da principe e cena da povero". Gli adolescenti che si preoccupano del contenuto calorico dei cibi rischiano 16 volte più della media di soffrire di disturbi del comportamento alimentare»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...