Salute 5 settembre 2018

Aifa, Ministero Salute propone Luca Li Bassi come direttore generale. Grillo: «Riporto in Italia un cervello in fuga»

Il nome del chirurgo milanese sarà sottoposto alla Conferenza Stato-Regioni. Per lui una lunga carriera internazionale. Il Ministro: «Tra i primi compiti quello di garantire a tutti i pazienti i trattamenti innovativi che la ricerca mette a disposizione»

Immagine articolo

Luca Li Bassi. È questo il nome che il Ministro della Salute Giulia Grillo sottoporrà alla Conferenza Stato-Regioni per la carica di direttore generale di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

L’annuncio del Ministro arriva a meno di due mesi dalla pubblicazione dell’avviso per la manifestazione di interesse per la carica del direttore generale di Aifa. Andrà a sostituire l’uscente Mario Melazzini.

LEGGI ANCHE: AIFA SENZA VERTICI A SETTEMBRE? IL MINISTERO DELLA SALUTE: «PRESTO INDICAZIONE NUOVO DG. OPERATIVITA’ AGENZIA GARANTITA»

«Ho incontrato gli interessati potenzialmente idonei a ricoprire l’incarico – ha detto il ministro Grillo – e, al termine di questo importante passaggio, ho valutato che il profilo del dr. Li Bassi mettesse insieme l’esperienza manageriale, l’indipendenza, la competenza in ambito farmaceutico, le capacità indispensabili per favorire una seria riforma della governance del farmaco, tale da consentire la sostenibilità del sistema e il miglioramento dei servizi al cittadino. La scelta operata in totale trasparenza di un esperto di livello internazionale, sganciato da vecchie logiche di appartenenza politica, è un primo segnale forte che io e il Governo intendiamo dare perché le nomine siano sempre più indipendenti. Mi prendo il merito di riportare in Italia un “cervello in fuga” – precisa ancora Giulia Grillo -. Tra i primi compiti che affiderò al nuovo Dg c’è sicuramente quello di mettere l’Aifa in grado di garantire a tutti i pazienti i trattamenti innovativi che la ricerca mette a disposizione. Sono convinta che la gestione delle risorse destinate al sistema farmaceutico possa essere effettuata in modo decisamente più efficiente di quanto avvenuto finora e proprio per questo ho individuato un nuovo direttore generale».

Il dottor Luca Li Bassi, milanese, medico chirurgo esperto di management sanitario e sanità pubblica, con una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci, già tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, che corrisponde alla nostra Aifa. Li Bassi è stato anche responsabile delle spese di farmaci e presidi medici al Fondo Mondiale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria di Ginevra e ora responsabile presso l’Agenzia Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) del gruppo di lavoro per l’implementazione della radioterapia e della medicina nucleare nei sistemi sanitari nazionali.

Il nome è stato individuato a seguito di una valutazione condotta anche con il contributo di tre esperti internazionali, il prof. Claudio Jommi, il dr. Roberto Cingolani e il britannico Sir Andrew Dillon, considerato dal “Time” tra le 25 personalità più influenti nel mondo bio-farmacologico e fondatore del Nice (National Institute for Health and Clinical Excellence).

I consulenti dopo un attento esame dei titoli, delle esperienze maturate e delle competenze raggiunte, attraverso una procedura “in blind” hanno suggerito al ministro la rosa con i nomi delle persone interessate più adatte al ruolo da ricoprire.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
I sindacati della dirigenza medica e sanitaria sospendono lo sciopero ma mantengono lo stato di agitazione
Nel corso dell’incontro con l’intersindacale, il ministro della Salute Giulia Grillo ha mostrato l’emendamento che annulla la retroattività del comma 687 della Legge di Bilancio e si è impegnata a far convocare i sindacati dall’Aran. Sul tavolo, anche confronto per lo sblocco della RIA
Quasi 6 miliardi la spesa delle strutture sanitarie pubbliche nel 2017 per i dispositivi medici
L’aumento rispetto all’anno precedente è del 2,6%. Oltre un milione gli apparecchi censiti
Spot risarcimenti, Giulio Gallera (Ass. Welfare Lombardia): «Azione sistematica contro i medici allontana i migliori professionisti e danneggia SSN»
L’assessore lombardo parla anche del grande tema dell’autonomia: «Serve a responsabilizzare i territori e a dare una premialità a coloro che sanno gestire al meglio le risorse e fare efficienza». Sulle risorse: «SSN in questi anni ha avuto finanziamenti non adeguati rispetto alle attività che si svolgono. 114 miliardi corrispondono al 6,6 percento del Pil, mentre la media europea è del 8,5%»
di Federica Bosco
Medicina generale, Grillo prolunga slittamento graduatorie: «Nessuna borsa andrà perduta»
«Questo provvedimento permetterà di assegnare tutte le borse disponibili per la formazione post laurea in Medicina generale. Nessuna borsa andrà perduta, questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario» ha specificato il ministro
Sunshine Act, approvate soglie minime per le donazioni: per il singolo medico sarà di 50 euro. Provenza (M5S): «Trasparenza per correggere corruzione»
La cifra sale a 500 euro per le organizzazioni sanitarie. Il relatore: «Evitato il pericolo che il testo venisse svuotato della sua enorme portata innovativa»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...