Salute 2 Luglio 2020 10:00

Aborto, a Roma presidio Pro-Choice. Le richieste delle manifestanti

Presidio per la piena applicazione della legge 194 davanti al ministero della Salute. La sottosegretaria Zampa riceve una delegazione e promette modifiche alle linee di indirizzo

Aborto, a Roma presidio Pro-Choice. Le richieste delle manifestanti

L’estensione dell’aborto farmacologico da 7 a 9 settimane in consultorio o ambulatorio e la contraccezione gratuita per tutte. Queste le richieste avanzate questa mattina dalle attiviste della Rete italiana contraccezione e aborto Pro-Choice che, vestite di rosso, con fiori, striscioni e palloncini, si sono date appuntamento davanti al ministero della Salute.

«Mattina e sera staremo qua a ricordarvi la nostra libertà, oggi e domani Speranza lo sa noi non molliamo finchè a 9 arriverà», hanno cantato durante la manifestazione, culminata con la consegna alla sottosegretaria della Salute, Sandra Zampa, delle 80mila firme raccolte dalla petizione per la contraccezione gratuita e responsabile e delle sottoscrizioni ricevute dal mondo della politica, dell’associazionismo, della cultura e delle professioni mediche all’appello sull’aborto farmacologico promosso dalla rete Pro-Choice durante l’emergenza coronavirus.

Rivendicazioni tornate alla ribalta dopo la decisione della governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, di obbligare al ricovero ospedaliero di tre giorni le donne che scelgono la pillola abortiva.

RU2020 Rete Umbra per l’autodeterminazione, Amica (Associazione medici italiani contraccezione e aborto), Non Una Di Meno, Casa Internazionale delle Donne, Laiga, Amnesty International, Unar, Vita di Donna, Coordinamento delle assemblee delle donne dei consultori di Roma e del Lazio solo alcune delle realtà presenti in piazza a manifestare per la piena attuazione della legge 194, per il suo aggiornamento con l’introduzione della prescrizione domiciliare della Ru486, resa ancora più urgente dalla pandemia, e il rafforzamento della rete consultoriale.

Dopo l’incontro con le attiviste, dal Ministero arriva un impegno: «Le rappresentanti delle istituzioni – racconta Eleonora Cirant della rete Pro-Choice all’agenzia Dire – ci hanno garantito che entro il mese il Consiglio Superiore di Sanità a cui il Ministro ha fatto richiesta di un parere per la modifica delle linee di indirizzo risponderà e che Aifa sta collaborando per dare una risposta. La dichiarazione è che le linee di indirizzo verranno aggiornate sulla base delle nostre richieste». Sollevato nel corso dell’incontro «anche il problema degli aborti clandestini che sono 11-14mila. A 41 anni dall’introduzione di una legge che legalizza l’aborto nel nostro Paese – conclude Cirant – riteniamo che sia molto grave».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
La legge anti-aborto in Texas non è stata bloccata dalla Corte Suprema
Non esaminato dai giudici conservatori il ricorso degli attivisti contro l'Heartbeat Act, che vieta alle donne texane di abortire dopo le sesta settimana. Protesta il personale sanitario, e il presidente Biden promette di difendere il diritto delle donne
Lutto perinatale, la psicologa: «Impossibile fingere che quel bambino non sia mai esistito»
Di recente la Nuova Zelanda ha approvato una legge che riconosce il congedo per lutto retribuito ad entrambi i genitori sia in caso di aborto spontaneo che di bambino nato morto. In Italia, solo dopo 180 giorni dalla data di inizio della gravidanza esiste una sorta di congedo simile alla maternità
di Isabella Faggiano
Aborto farmacologico o chirurgico? Come orientarsi nella scelta: cambiano le tempistiche e le modalità
Dopo la Toscana, la Regione Lazio ha approvato la somministrazione della pillola abortiva anche al di fuori delle strutture ospedaliere. Viora (Aogoi): «La RU486 può essere utilizzata pure a seguito di un aborto spontaneo per evitare il raschiamento»
di Isabella Faggiano
Legge 194. E se in ospedale sono tutti obiettori? Viora (AOGOI): «La struttura deve garantire il diritto all’ivg»
«Siamo passati dalle 230 mila interruzioni negli anni ’80 alle attuali 76 mila. Aumentano, invece, i ginecologi obiettori, che rappresentano circa il 69% della categoria»
di Isabella Faggiano
Aborto e Covid-19, l’appello di Associazione Coscioni e AMICA per una corretta applicazione della 194: «Legge da difendere, oggi più che mai»
L’erogazione della IVG ha subito rallentamenti e difficoltà a causa dell’epidemia. Le associazioni prochoice: «Favorire il farmacologico in regime ambulatoriale e trasparenza su medici obiettori»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 16 settembre, sono 226.391.916 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.659.920 i decessi. Ad oggi, oltre 5,78 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Covid-19, che fare se...?

Chi ha diritto alla certificazione di esenzione dal vaccino anti Covid-19?

Il vademecum della SIMG, in collaborazione con ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, sui casi particolari in cui la vaccinazione contro il Covid-19 è controindicata o ri...