Salute 28 Ottobre 2026 12:26

Salute mentale, tre disturbi su quattro esordiscono entro i 24 anni

A Napoli, dal 28 al 30 ottobre, l’EPA Regional Meeting riunisce la comunità psichiatrica internazionale per discutere prevenzione, nuove terapie, intelligenza artificiale e continuità assistenziale tra adolescenza ed età adulta.

di Redazione
Salute mentale, tre disturbi su quattro esordiscono entro i 24 anni

Intercettare i disturbi mentali prima che compromettano il percorso scolastico, le relazioni e la vita quotidiana, senza lasciare che il passaggio dall’adolescenza all’età adulta diventi un punto di interruzione delle cure. È una delle sfide al centro dell’EPA Regional Meeting “Psychiatry in Action”, il congresso della European Psychiatric Association che si apre oggi, 28 ottobre, a Napoli e proseguirà fino al 30 ottobre, all’Hotel Royal Continental. Il dato da cui partire è quello richiamato dall’Organizzazione mondiale della sanità: circa la metà dei disturbi mentali esordisce entro i 14 anni e tre su quattro si manifestano entro i 24. Eppure, tra la comparsa dei primi segnali e l’accesso a un percorso di cura possono trascorrere anni. Ridurre questo intervallo significa rafforzare la prevenzione, riconoscere precocemente i sintomi e rendere più efficace il collegamento tra i servizi dedicati ai minori e quelli per gli adulti. Il congresso, presieduto da Andrea Fiorillo, mette al centro proprio il rapporto tra ricerca scientifica e pratica clinica, con l’obiettivo di tradurre le nuove evidenze in strumenti utili per chi lavora nei servizi di salute mentale. La European Psychiatric Association rappresenta una comunità di oltre 80.000 psichiatri in Europa.

Dalla ricerca alla pratica clinica: verso cure più personalizzate

“Questo congresso ha un obiettivo preciso: trasferire nella pratica clinica i risultati della ricerca, distinguendo ciò che è già applicabile da ciò che è ancora in fase di validazione”, afferma Andrea Fiorillo, presidente del congresso (nella foto). Tra gli ambiti di maggiore interesse figurano la possibilità di utilizzare marcatori infiammatori per caratterizzare meglio la depressione, i predittori clinici e genetici della risposta al litio e l’analisi del linguaggio come possibile biomarcatore nelle psicosi e nei disturbi affettivi. Spazio anche alle nuove molecole per la depressione difficile da trattare e ai farmaci per la schizofrenia che agiscono attraverso meccanismi diversi dal tradizionale blocco diretto della dopamina. L’obiettivo è avvicinarsi a una psichiatria di precisione, capace di considerare le caratteristiche della singola persona nella scelta del trattamento e di individuare prima le strategie più appropriate. Un approccio che, secondo Fiorillo, può essere particolarmente rilevante durante la transizione dall’adolescenza all’età adulta, fase nella quale i bisogni di salute possono cambiare rapidamente e la continuità assistenziale diventa essenziale.

Giovani, traumi e nuove forme di disagio

La salute mentale delle nuove generazioni attraversa numerose sessioni del programma scientifico. Si parlerà delle conseguenze dei traumi, dei disturbi dell’umore in infanzia e adolescenza e delle difficoltà che possono interessare gli studenti universitari, tra esaurimento emotivo e solitudine. Un’attenzione specifica sarà dedicata alla transizione dai servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a quelli per adulti: un passaggio delicato, nel quale il rischio di perdere il contatto con i servizi può compromettere la prosecuzione delle cure. Il congresso affronterà anche fenomeni emergenti, come il ritiro sociale estremo conosciuto con il termine giapponese hikikomori, e l’eco-ansia, con la presentazione dei risultati di uno studio multicentrico italiano. Temi diversi, accomunati dalla necessità di comprendere le nuove forme di sofferenza psicologica e di sviluppare risposte adeguate ai bisogni delle persone più giovani.

Intelligenza artificiale e digitale: opportunità e rischi

Le innovazioni tecnologiche aprono nuove possibilità per la prevenzione, la valutazione clinica e il trattamento dei disturbi mentali, ma sollevano anche interrogativi sull’affidabilità degli strumenti utilizzati e sui loro possibili effetti. Tra gli argomenti in programma ci sono i modelli di intelligenza artificiale applicati alla salute mentale, i potenziali pregiudizi degli algoritmi e l’impiego di tecniche di apprendimento automatico per individuare le persone a rischio. Accanto alle opportunità, saranno esaminati i problemi legati alle dipendenze digitali e all’impatto dei social media. Il programma dedica inoltre sessioni specifiche all’insonnia e al sonno, considerati componenti importanti della salute mentale e del benessere complessivo. La sfida è distinguere gli strumenti che possono migliorare la prevenzione e la cura da quelli che richiedono ulteriori verifiche scientifiche.

Prevenzione del suicidio e accesso alle cure

La prevenzione del suicidio rappresenta un altro asse centrale dell’incontro. Secondo l’OMS, il suicidio è la terza causa di morte tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni. Il congresso affronterà il tema attraverso interventi basati sulle evidenze, strumenti per la valutazione del rischio e riflessioni sul ruolo dei media e dei social network nella comunicazione di informazioni così delicate. Il confronto si estenderà anche alla lotta contro lo stigma e la disinformazione sulle cure psichiatriche, alle disuguaglianze nell’accesso ai servizi e alle necessità di gruppi che possono incontrare ostacoli specifici, tra cui migranti, rifugiati e persone LGBTQ+. Accanto alla dimensione clinica, emerge quindi quella sociale: migliorare la salute mentale significa anche rendere i servizi accessibili, contrastare le discriminazioni e garantire che la richiesta di aiuto possa tradursi in una presa in carico concreta.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato