Professioni Sanitarie 2 Dicembre 2019 16:42

Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tossali (AITNE) e Santiani (ANUPI TNEE): «Poco presenti nei servizi, chiediamo coinvolgimento»

Al Congresso TSRM e PSTRP anche i rappresentanti delle due associazioni maggiormente rappresentative di categoria. Stimati 5mila professionisti

 Sono i professionisti sanitari che si occupano di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili. Con la legge 3 del 2018 i Tecnici della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva sono confluiti nel maxi Ordine delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP e hanno partecipato al primo Congresso nazionale che si è svolto a Rimini. A Rimini abbiamo incontrato i rappresentanti delle due associazioni maggiormente rappresentative: Maria Letizia Tossali, Presidente AITNE, Associazione italiana Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva e Giulio Santiani, Vicepresidente ANUPI TNEE, Associazione dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva. Alla politica chiedono «attenzione» per una figura unica nel panorama europeo e che si faccia ricorso sempre di più a questi specialisti, mentre spesso «nei servizi si usano spesso operatori generici».

LEGGI ANCHE: TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ DELL’ETÀ EVOLUTIVA: UN’ECCELLENZA ITALIANA. BONIFACIO (ANUPI TNPEE): «NON CI SONO PROFESSIONISTI SIMILI IN EUROPA E NEL MONDO»

Si è svolto il Primo Congresso della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP. La vostra categoria come si è approcciata a questo evento?

«Per noi è fondamentale il lavoro interdisciplinare – afferma Tossali – è una esigenza importante per l’età evolutiva e quindi è stata un’ottima occasione di scambio e di visibilità anche del mondo sanitario».

«È un momento storico dal punto di vista delle istituzioni perchè finalmente tutte le professioni sanitarie hanno un contenitore ordinistico e questo per noi in particolare è significativo perché occupandoci solo di età evolutiva finiamo per essere sempre un po’ a latere delle grandi decisioni perché i bambini hanno una grande importanza ma spesso poca rilevanza», sottolinea Santiani.

Quanti siete come categoria professionale?

«C’è molto sommerso, siamo intorno ai 5mila» chiarisce Tossali.

Alla politica cosa chiedete?

«Noi chiediamo attenzione alla nostra categoria professionale perché siamo poco presenti nei servizi, chi c’è non è sufficientemente valorizzato, non siamo coinvolti nelle decisioni che riguardano l’età evolutiva. Le competenze le abbiamo e secondo noi è il momento di farlo» sottolinea Tossali.

«L’aspetto di essere nei servizi per l’età evolutiva dove è necessario uno specialista dell’età evolutiva. Lo Stato investe molte risorse per formare degli specialisti. Per tre anni gli studenti si formano sull’età evolutiva e poi nei servizi si usano spesso operatori generici» chiarisce Santiani.

Se una famiglia vuole trovare uno specialista come voi dove deve andare?

«All’interno dei servizi ci sono le strutture relative che hanno nomi diversi sul territorio. Comunque diciamo di solito che si tratta di servizi per l’età evolutiva. Possono essere servizi per l’età evolutiva possono essere servizi di tutela e riabilitazione per l’età evolutiva, oppure di neuropsichiatria infantile, di solito all’interno delle Asl o nei dipartimenti materno infantili c’è questo ambito dedicato all’età evolutiva che si occupa dei disturbi di sviluppo. Quindi una famiglia con dei dubbi può rivolgersi lì se parliamo di sistema sanitario pubblico» spiega Tossali.

Nello specifico di cosa vi occupate?

«In particolare dei disturbi dello sviluppo quindi tutto ciò che abitualmente viene conosciuto come ciò che viene riabilitato o abilitato. Andiamo dalle grandi sindromi come lo spettro autistico fino ai disturbi DHD più tutti i disturbi dell’apprendimento, i disturbi comportamentali e le grandi sindromi di tipo genetico» chiarisce Tossali.

«E anche i disturbi della comunicazione», aggiunge Santiani.

Articoli correlati
Professioni sanitarie, Consulcesi: «Dopo caos domande medicina vigiliamo su test di ammissione»
In attesa del test di ammissione alle facoltà per le professioni sanitarie, in programma oggi in tutta Italia, Tortorella e il team di avvocati Consulcesi ritengono che ci siano, anche quest’anno, tutti i margini per un ricorso collettivo ed una vittoria schiacciante per accedere alla facoltà di medicina
Decreto Green Pass, Bologna (Coraggio Italia): «Aprire tavolo ministeriale di confronto tra le professioni sanitarie per evitare tensioni»
«Ho chiesto al sottosegretario Costa come rappresentante del Ministero della Salute e del Governo l’apertura di un tavolo ministeriale di confronto tra le professioni sanitarie per trovarci preparati e coordinati alla sfida dei progetti del PNRR che guardano ad una Sanità con processi multidisciplinari e coordinati. Dobbiamo evitare tensioni tra professionisti del settore Sanitario che […]
Presentato ddl per far rientrare gli odontotecnici tra i professionisti sanitari
Marin (ANTLO): «Speriamo in un giusto riconoscimento utile anche contro l’abusivismo nella professione». Pollice verso dal CAO: «L’attività dell’odontotecnico resta un atto ausiliario»
Emilia Romagna, FNO TSRM PSTRP: «Bene iter legge sulla figura del Direttore assistenziale»
«La scelta di inserire tale figura all’interno della Direzione aziendale rappresenta una grande opportunità a  favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario», sottolinea la FNO TSRM PSTRP
Assistenti sociali, l’allarme del CNOAS: «Età media in sanità è più di 50 anni, serve ricambio generazionale. Sfruttare PNRR»
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali festeggia l’ingresso nel ruolo sociosanitario della professione. La responsabile Sanità Mirella Silvani: «Ora declinare bene quali sono le funzioni, le attività, le competenze di chi entra a far parte di questo ruolo»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 22 settembre, sono 229.563.544 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.709.292 i decessi. Ad oggi, oltre 5,96 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco