Professioni Sanitarie 31 Ottobre 2018

Osteopatia, Paola Sciomachen (ROI): «Avviato confronto con Ministero per l’individuazione del profilo professionale dell’osteopata»

«È un passaggio fondamentale per istituire la professione», afferma la presidente del Registro Osteopati d’Italia che aggiunge: «Abbiamo realizzato la prima proposta di core competence dell’osteopatia in Italia, in cui sono classificate le competenze esclusive e caratterizzanti»

Immagine articolo

Con la Legge Lorenzin 3/2018 l’osteopatia è stata individuata come professione sanitaria, un passo in avanti atteso da molti anni che ha permesso all’Italia di allinearsi con il resto d’Europa. A questo riconoscimento non è ancora seguita l’emanazione dei decreti attuativi che di fatto andrebbero a formalizzare e a rendere operativa la norma. È lo stesso art.7 della Legge 3/2018 che stabilisce l’iter per l’istituzione della professione sanitaria di osteopata e che prevede la definizione del profilo professionale e del percorso formativo. Su questo tema Sanità Informazione ha intervistato Paola Sciomachen, Presidente del ROI – Registro degli Osteopati d’Italia, l’Associazione più rappresentativo della categoria in Italia con oltre 3mila iscritti.

LEGGI ANCHE: PROFESSIONI SANITARIE, MINISTERO DELLA SALUTE CHIARISCE: OBBLIGO DA SUBITO DI ISCRIZIONE A ORINE O RISCHIO SANZIONI

Presidente, la legge sulla riforma delle professioni sanitarie ha istituzionalizzato la professione di osteopata, lei ha più volte sottolineato che tuttavia questo riconoscimento per ora è rimasto puramente formale. Può spiegarci perché?

«La Legge 3/2018 è il punto di arrivo di un lungo percorso, un risultato storico per tutti gli osteopati in Italia. L’art. 7 individua infatti la professione sanitaria di osteopata e traccia l’iter per la definitiva istituzione della nostra professione. In pratica lo stesso articolo prevede che l’ambito di attività, il profilo professionale, i criteri per individuare le equipollenze e l’iter formativo dell’osteopata vengano definiti attraverso dei decreti attuativi dedicati. Senza questo passaggio, la professione non è, di fatto, ancora istituita. Ed è proprio con l’intento di supportare il Ministero della Salute e le altre Istituzione e commissioni coinvolte che il ROI insieme a Sipem – Società Italiana di Pedagogia Medicaha realizzato la prima proposta di core competence dell’osteopatia in Italia, in cui sono classificate le competenze esclusive e caratterizzanti dell’osteopatia unite a quelle necessarie a un professionista sanitario oggi in Italia. Finalmente, dopo un lungo periodo di attesa, è stato aperto il tavolo di confronto con il Ministero della Salute per l’individuazione del profilo professionale dell’osteopata. Noi ci siamo sempre proposti come interlocutore serio e autorevole a supporto del percorso di regolamentazione e il documento delle core competence va proprio in questa direzione».

Parliamo anche di formazione: lei pensa che con una regolamentazione più delineata si potrebbe vincere la lotta contro l’abusivismo che sappiamo essere una piaga per la categoria?

«Sicuramente, nel momento in cui viene istituita la professione, ci sarà un percorso formativo dedicato, una laurea in osteopatia con la quale ci si potrà iscrivere all’Albo professionale. Questo passo in avanti sarà un vantaggio sia per i pazienti, che avranno una garanzia certa sulla preparazione del professionista a cui si sono rivolti, sia per la professione che avrà una sua identità, un suo ambito di intervento».

LEGGI ANCHE: PROFESSIONI SANITARIE, BEUX (TSRM E PSTRRP): «ORDINE FAVORIRA’ QUALITA’. ORA SERVONO DECRETI ATTUATIVI»

Se dovesse fare un appello alle istituzioni e alla politica cosa chiederebbe per la categoria?

«Sono fiduciosa per la volontà che il Ministero della Salute ci ha manifestato di lavorare con impegno ai decreti attuativi. Mi auguro che ci sia la volontà di riconoscere la professione con i contenuti e gli obiettivi di qualità e di competenze per cui stiamo lavorando e che rispondono agli orientamenti di tutti i Paesi europei a tutela della professione e dei cittadini. Sono oltre 10 milioni infatti gli italiani che ogni anno si rivolgono agli osteopati ed è prima di tutto per loro che è importante normare e regolamentare la nostra professione e allineare l’Italia agli altri Paesi europei e del mondo occidentale».

Cambiano argomento: è vera la conflittualità che, secondo il credere comune, esiste tra osteopati e fiositerapisti?

«Personalmente credo che sia una questione più formale che di fatto. Nella realtà e nella pratica quotidiana non c’è alcun conflitto fra professionisti anzi da sempre si lavora in un’ottica di integrazione e di collaborazione fra le diverse competenze. Non c’è di fatto concorrenza. L’integrazione con le altre professioni della salute è uno dei nostri obiettivi primari e da sempre collaboriamo con i fisioterapisti, a vantaggio dei pazienti».

Articoli correlati
Tecnici di laboratorio, verso il Congresso ANTEL. La presidente Cabrini: «Al centro ricerca e governance dell’Ordine multiAlbo»
L’evento si svolgerà a settembre in collaborazione Sibioc e Simedet. «Parleremo anche del tema del professionista “esperto” e “specialista”» sottolinea la presidente Alessia Cabrini: «Aspettiamo ultimi decreti attuativi della legge 23 del 2018»
Intramoenia professioni sanitarie, Sileri (Commissione Sanità) presenta Ddl. Il plauso di FNOPI e Nursing Up
La presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli: «Non sia strumento per sopperire alle carenze di organici». Il presidente Nursing Up Antonio De Palma: «Ddl segna momento storico»
Chi sono e cosa fanno i dietisti? L’Ordine TSRM e PSTRP sfata le ‘fake news’ sulla professione
Nel mondo della nutrizione e della dietetica, dove sempre più spesso è la confusione ad essere protagonista, la Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e delle PSTRP e ANDID (Associazione maggiormente rappresentativa dei Dietisti) danno il loro contributo a un’informazione obiettiva. «Sul Dietista - commenta il presidente della Federazione Alessandro Beux - da troppo tempo vengono veicolate informazioni errate, fuorvianti e di conseguenza denigranti, presenti anche su alcuni siti istituzionali
ANTEL, si avvicina il Congresso. Casalino (Vice Pres.): «Linee guida e Ordine, tante sfide per i tecnici di laboratorio»
Dal 25 al 28 settembre a Roma il Congresso dell’Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico. L’evento in collaborazione con la Sibioc, Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare
1 Luglio 2019, un anno di iscrizioni agli Ordini TSRM PSTRP. Il Presidente Beux: «Stiamo costruendo la cattedrale delle professioni sanitarie»
«Un anno fa, 1° luglio 2018, si sono aperte le iscrizioni agli albi di cui al DM 13 marzo 2018. Dei 192mila professionisti stimati da censire, attualmente al portale se ne sono registrati 150mila, dei quali 110mila hanno terminato l’iter e risultano iscritti ai relativi albi. Invito i colleghi iscritti a partecipare al 1° Congresso nazionale della FNO TSRM PSTRP che si terrà a Rimini dall'11 al 13 ottobre 2019» così Alessandro Beux, presidente FNO TSRM PSTRP
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...