Professioni Sanitarie 7 Gennaio 2019

Educatori professionali, Anep: «Correggere Legge Bilancio, così permette di esercitare a chi non potrebbe»

Secondo l’Associazione nazionale Educatori professionali «il comma 275 permette l’esercizio senza obbligo di iscrizione ad Albi o registri. Rischia così di essere vanificato il riconoscimento di quelle professioni normate e ordinate dalla Legge 3/2018 articoli 4 e 5»

L’Anep (Associazione nazionale Educatori professionali) presieduto da Nicola Titta, in pieno accordo con il Conaps e la Fno, ritiene importante sollevare «un altro grande problema nella Legge Finanziaria, quello rappresentato dal Comma 275 che estende l’ambito di attività sociosanitarie al mondo dei professionisti del sociopedagogico».

LEGGI ANCHE: EDUCATORI PROFESSIONALI, IL PRESIDENTE ANEP NICOLA TITTA: «L’ORDINE E’ GIA’ OPERATIVO MA LE ISCRIZIONI NON SONO CONSENTITO AI LAUREATI IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE»

La norma, spiega un comunicato, «modifica quanto contenuto nel comma 594, art. 1, della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017). Viene dettata una condizione di esercizio in un ambito, quello dei presìdi socio-sanitari e della salute, che fino ad oggi erano riservati a figure normate e riconosciute, anche la riserva del lavoro educativo che fino ad oggi era prerogativa dell’Educatore professionale viene modificato consentendo al sociopedagogico di esercitare limitatamente agli aspetti educativi. Emendamento introdotto con l’artefatto ingannevole di conseguire con esso, risparmi di spesa. Così come formulato consente a tutta una serie di figure che ad oggi non sono state ricomprese, né riconosciute come figure professionali della salute, di poter esercitare e rimanere nell’ambito sociosanitario in forza a servizi accreditati o in integrazione sociosanitaria. Permette l’esercizio senza obbligo di iscrizione ad Albi o registri. Rischia così di essere vanificato il riconoscimento di quelle professioni normate e ordinate dalla Legge 3/2018 articoli 4 e 5. Tali operatori attualmente non appartenenti alle professioni riconosciute e abilitate all’esercizio sono chiamati a svolgere attività riservate alle figure già normate di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione, in base alla legge 10 agosto 2000, n. 251 e al D.M. 29 marzo 2001 del Ministro della sanità».

LEGGI ANCHE: LEGGE DI BILANCIO, EDUCATORI SOCIO-PEDAGOGICI POTRANNO LAVORARE ANCHE NELLE STRUTTURE SANITARIE. ASCANI (PD): SANITA’ ITALIANA HA BISOGNO DI QUESTI PROFESSIONISTI

«Il comma- conclude la nota- sembra funzionale all’emersione del fenomeno più che alla regolarizzazione delle professioni, creerà un effetto domino nel sistema salute se non vengono immediatamente apportati correttivi sui requisiti di base fondamentali per l’esercizio professionale: riconoscimento dei titoli, riqualifica e abilitazione».

Articoli correlati
Educatori professionali, il presidente Anep Nicola Titta: «L’Ordine è già operativo ma le iscrizioni non sono consentite ai laureati in Scienze dell’Educazione»
L’appello alle istituzioni: «La classe politica provveda a rimuovere tutti gli ostacoli che  impediscono ad alcuni professionisti di iscriversi all’Ordine e di esercitare in maniera libera»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...