Professioni Sanitarie 4 Aprile 2020 16:11

Cura Italia, Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Vergognosi emendamenti che vogliono ridimensionare la responsabilità dei datori di lavoro»

Il Presidente del Maxi Ordine delle Professioni sanitarie TSRM e PSTRP Alessandro Beux contesta alcuni emendamenti al Dl Cura Italia sull’emergenza coronavirus: «Questa emergenza ha dei responsabili anche tra i decisori politici e gli amministratori. Entrambi dovranno farsene carico»

«Siamo venuti a conoscenza di emendamenti al DL 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto Cura Italia, che mirano a ridimensionare o ad annullare le responsabilità dei datori di lavoro e degli operatori sanitari per i danni causati dalle attività svolte nella gestione dell’emergenza Covid-19. Se è sensato pensare a un alleggerimento della posizione degli operatori sanitari che sono stati fisicamente chiamati a fronteggiare l’emergenza senza i necessari supporti organizzativi e dispositivi di protezione individuale, risulta vergognoso che si pensi di intervenire normativamente a beneficio della posizione di chi, su un piano politico, per decenni ha disinvestito nella sanità pubblica e, in quello amministrativo, lo ha accettato e favorito per interessi di parte, a volte personali, creando i presupposti che hanno già reso così pesante e drammatico il conto di questa emergenza». Così, in una nota, il Presidente della Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione Alessandro Beux.

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«Nelle ultime settimane – continua Beux – si è ripetuto che l’emergenza Covid-19 ci sta dando una lezione dalla quale dovremo essere bravi a imparare. I predetti emendamenti sono la dimostrazione dell’esatto contrario: nonostante l’emergenza Covid-19 e quel che ci sta facendo patire in termini di limitazioni personali, paure, malattie e morti, la nostra politica, dal bianco al nero, e i poteri forti che la sollecitano continuano a ragionare con gli schemi di prima, dai quali con questo comunicato vogliamo prendere la più netta distanza. Questa emergenza ha dei responsabili anche tra i decisori politici e gli amministratori. Entrambi dovranno farsene carico».

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