Professioni Sanitarie 20 Aprile 2020 15:23

Covid19, Orlandi (Fisici-Chimici): «Limitare responsabilità dei professionisti sanitari alle condotte dolose»

Anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ha aderito alle richieste elaborate dalla Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie in tema di responsabilità professionale

Lo scorso 17 aprile, la Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie e referenti del Ministero della Salute si sono confrontati in videoconferenza sul tema dei diversi “profili giuridici di responsabilità professionale” in materia di Covid-19.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici assieme ad altre nove Federazioni e i Consigli Nazionali hanno formulato e firmato una proposta unitaria di modifica della Legge 8 marzo 2017, n. 24 e dell’articolo 590 sexies del Codice penale. In particolare, è stata rilevata la necessità di inserire nell’ordinamento una disposizione di carattere eccezionale che esoneri i professionisti socio-sanitari coinvolti nel fronteggiare l’emergenza coronavirus da responsabilità in sede civile, penale e amministrativo-contabile, evitando un lungo coinvolgimento giudiziario prima di poter vedere riconosciuta l’estraneità e la legittimità dei comportamenti tenuti. Per tale ragione Federazioni e Consigli Nazionali hanno chiesto che venga inserita nell’ordinamento una disposizione di carattere eccezionale che ne limiti la responsabilità ai soli casi di dolo.

«In questo periodo di emergenza sanitaria ed economica – sottolinea Nausicaa Orlandi, Presidente FNCF –  tutti i professionisti sanitari e sociosanitari, compresi Chimici e Fisici, che operano in ambito ospedaliero e sanitario sono in prima linea in questa battaglia nell’assistenza e nella cura dei malati di COVID-19. Questi professionisti sono esposti direttamente al rischio di contagio e tutti i giorni lavorano in condizioni di grave criticità strutturale e organizzativa, come ad esempio la carenza di attrezzature, strumenti e dispositivi di protezione individuali. Per questi professionisti che operano in ambito sanitario, ma anche per tutti i professionisti impegnati negli ambiti della prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro, nella gestione ambientale anche correlata all’emergenza, e nelle attività di analisi e monitoraggio, riteniamo necessario modificare urgentemente la legge 8 marzo 2017, n. 24 e dell’articolo 590 sexies del Codice penale, e in particolare l’aspetto che riguarda la responsabilità professionale del personale sanitario, inserendo una norma depenalizzante che limiti la responsabilità alle sole ipotesi di condotte dolose».

Articoli correlati
Vaccino Covid-19, Chimici e Fisici a Speranza: «Ci inserisca tra le categorie prioritarie da vaccinare»
«Nessun professionista sanitario deve essere escluso dalla lista delle categorie prioritarie da vaccinare» sottolinea la Presidente della FNCF, Nausicaa Orlandi
Tutela ambientale, riformulato emendamento alla legge di bilancio che riduceva il ruolo dei professionisti sanitari
Nausicaa Orlandi (FNCF): «Auspico che venga individuata una soluzione coerente con le osservazioni indicate dal Ministero della Salute per garantire il funzionamento delle ARPA, per la salvaguardia dei professionisti chimici, fisici e biologi, anche al fine di facilitarne l’ingresso in questi enti e garantire il giusto equilibrio di competenze»
Responsabilità professionale e Covid-19, Frittelli: «Proporremo al Parlamento modifiche a Legge Gelli»
Dal Forum Risk Management in sanità arriva la richiesta di adattare la legge Gelli al contesto straordinario dettato dalla pandemia. L'avvocato Hazan: «In questi giorni passi avanti sui decreti attuativi»
Ferie negate, turni massacranti e rischi professionali. Avv. Croce (C&P): «Con emergenza ci si sta allontanando sempre di più dalla legalità»
«Tra i rischi per il personale anche quello di essere coinvolti in azioni collettive di responsabilità contro le strutture sanitarie. Il consiglio è di formalizzare il dissenso con richiamo alle norme di legge applicabili e poi “andare al fronte”»
Covid-19, Orlandi (FNFC): «Chimici pronti a eseguire i test antigenici rapidi nei propri studi»
Nausicaa Orlandi, Presidente FNFC e membro del Comitato Tecnico Scientifico, offre la disponibilità dei professionisti dell’Ordine per aiutare le attività di testing. «In questo modo, si potrebbe venire incontro alle esigenze della popolazione tutta» spiega. Poi chiede ulteriori misure di sostegno ai Chimici e Fisici che lavorano in settori “temporaneamente fermi”
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 gennaio, sono 97.536.545 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.091.848 i decessi. Ad oggi, oltre 57,58 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»