Politica 30 Agosto 2019 11:06

Totoministri, «Burioni alla Salute». La provocazione di Renzi che non piacerà al Movimento 5 Stelle (ma forse a Beppe Grillo)

Dalle pagine di Il Messaggero Matteo Renzi riflette sulla nuova squadra di governo. «La proposta di scegliere persone di qualità è sempre vincente» è la provocazione dell’ex premier che torna a strizzare l’occhio al “blastatore” dei no vax

Totoministri, «Burioni alla Salute». La provocazione di Renzi che non piacerà al Movimento 5 Stelle (ma forse a Beppe Grillo)

«Mi piacerebbe che alla Sanità andasse uno come Burioni, con l’assenso anche grillino», è la proposta (o provocazione) dell’ex premier e ora senatore del Partito Democratico, Matteo Renzi intervistato da Il Messaggero. All’indomani della decisione del Quirinale di affidare all’uscente presidente del Consiglio, Giuseppe Conte l’incarico di formare un nuovo Governo, Matteo Renzi torna a parlare inserendosi così nelle trattative tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sulla composizione della futura squadra dei ministri.

«Chi fa il ministro è sempre politico, mai solo tecnico. Ma mi piace l’idea: scegliere persone di grande qualità» ha spiegato Renzi. «Ad esempio: con Grillo (ndr. Beppe Grillo) un anno fa ho firmato un documento a favore dei vaccini, predisposto dal professor Burioni. Ecco, mi piacerebbe che alla Sanità andasse uno come Burioni, con l’assenso anche grillino. Poi magari il prof non accetterebbe. Ma per dire che la proposta di scegliere persone di qualità è sempre vincente. Dopo di che, sceglieranno Conte, Di Maio e Zingaretti».

LEGGI: TOTOMINISTRI, GIULIA GRILLO: «STANCA IO? SOLO DOPO UN’ORA DI CORSA…»

Non è la prima volta che l’infettivologo e fustigatore sui social network, Roberto Burioni viene tirato in ballo da Matteo Renzi. Volto noto soprattutto per il popolo di Facebook e Twitter, Burioni ormai da anni ha intrapreso una lotta senza quartiere alla disinformazione scientifica. Tra i temi spesso discussi sulla sua pagina proprio quello dei vaccini, argomento rovente per il Movimento 5 Stelle sul cui obbligo si è trovato spesso spaccato.

Già a gennaio 2018, durante la campagna elettorale per il 4 marzo, l’ex premier Renzi aveva chiesto una discesa in campo del professore, gentilmente rifiutata dallo stesso con un lungo post su Facebook. «Ho deciso di non candidarmi alle prossime elezioni politiche – scriveva il professor Burioni –. Ma la mia battaglia contro l’oscurantismo e la superstizione che vuole farci piombare in un nuovo medioevo continua più forte di prima. Grazie a Matteo Renzi per avermi onorato con la sua proposta…».

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Il Conte bis sembra iniziare nel segno dell’incertezza riguardo alle sorti del ministero della Salute. Di ieri le indiscrezioni di un presunto passo indietro di Giulia Grillo, “stanca” secondo le voci circolate al termine di un’assemblea Cinque Stelle, di fare il Ministro. Voci smentite dalla stessa Grillo con un post su Instagram: «Stanca io? Dopo un’ora di corsa inizio ad esserlo…», ha scritto il ministro sotto un selfie sorridente in riva al mare. Intanto, fonti PD dichiarano che è ancora presto per conoscere la sorte dei vari ministeri. Se il Ministero della Salute rimarrà al Movimento 5 Stelle sicuramente ci sarà un cambio di passo, come chiesto a gran voce dal nuovo socio di maggioranza.

 

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