Politica 3 Giugno 2020 13:16

Sanità, la ricetta di Calenda (Azione): «Usare fondi MES per porre fine a imbuto formativo. Su Dpi Arcuri si è messo a fare politica»

L’europarlamentare Carlo Calenda: «Negli ultimi anni la sanità è stata definanziata per 37 miliardi. Noi lo diciamo da tempo ma solo dopo il Covid tutti se ne sono resi conto. Oggi possiamo scegliere se essere un Paese che si fonda sulla fatica e sul merito o un Paese che mette tutto quello che ha sui sussidi»

Sanità, la ricetta di Calenda (Azione): «Usare fondi MES per porre fine a imbuto formativo. Su Dpi Arcuri si è messo a fare politica»

Usare i fondi previsti dal MES per mettere a posto la sanità italiana e aumentare in modo strutturale le borse di studio per i corsi post-laurea, trasformando inoltre il corso di formazione in Medicina generale in una vera e propria scuola di specializzazione. Sono due delle proposte chiave di Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, europarlamentare e leader di Azione, movimento dato in crescita nei sondaggi, per riformare la sanità italiana dopo l’emergenza Covid-19.

«Lo scorso novembre – sottolinea Calenda ai nostri microfoni – noi di Azione abbiamo presentato un piano sulla sanità dicendo che era stata definanziata per 37 miliardi e che c’era un problema gigantesco di liste di attesa e di borse di studio: nessun giornale ha scritto una riga perché non c’era l’emergenza Covid e allora chi se ne frega. Oggi invece è evidente che c’è la necessità di investire sul futuro della sanità. Questo è ridicolo».

LEGGI ANCHE: SPALLE AL PALAZZO E VIA IL CAMICE, LA PROTESTA DEGLI SPECIALIZZANDI A MONTECITORIO: «TROPPE POCHE BORSE, SI RISCHIA UN ESERCITO DI CAMICI GRIGI»

Calenda, che è stato tra i primi ad essere al fianco dei giovani medici scesi in piazza Montecitorio per manifestare contro l’imbuto formativo, traccia la rotta della ‘ricostruzione’ dell’Italia post Covid: «Noi possiamo fare una scelta, possiamo scegliere di essere un Paese che si fonda sulla fatica, sul merito, su chi studia, su chi si rompe la schiena, o possiamo scegliere di essere un Paese che mette tutto quello che ha sui sussidi – dichiara il leader di Azione -. Questa non è solo una scelta politica ma anche morale. Per questo abbiamo sostenuto questa battaglia e continueremo a sostenerla, e io penso che lo spazio con questo governo e con il ministro Speranza ci sia».

Quando a Calenda chiediamo perché le borse di studio aggiuntive per la specializzazione non siano mai strutturali risponde: «Le cose strutturali vengono fatte laddove si pensa di prendere il consenso. Ma secondo me non farlo è stato un errore anche dal punto di vista del consenso perché nessun italiano è contrario in questo momento al fatto che ci siano percorsi di borse di studio strutturali anche per i medici di Medicina generale che consentano di non creare imbuti formativi. Se lo spieghiamo gli italiani sono d’accordo perché hanno percepito quanto è importante la sanità».

La soluzione per risolvere la cronica carenza di risorse potrebbe venire dall’Unione europea: «Noi abbiamo accesso oggi alla possibilità di investire 37 miliardi di euro sulla sanità e con 37 miliardi di euro dal MES in Italia saremmo in grado di mettere a posto molte cose».

Infine non rinuncia a una stoccata al governo che, secondo Calenda, non si sta muovendo bene per porre fine alla carenza di Dispositivi di protezione individuali che è stata fatale a tanti sanitari in questi mesi: «Da questo punto di vista si sta facendo poco. Si sta perdendo un sacco di tempo in chiacchiere vuote che non portano assolutamente a niente. Arcuri invece di lavorare si è messo a fare politica».

 

Articoli correlati
Ricciardi: «Riapertura scuole detonatore del contagio e forte rischio per la campagna vaccinale»
Il consigliere scientifico del ministro Speranza a Sanità Informazione: «Solo lockdown nazionale di un mese invertirebbe la curva epidemica». E sul Mes: «Sempre stato favorevole, l’ideale sarebbe stato attivarlo a giugno. Più soldi in sanità ci sono, meglio è»
Sanità italiana: in 10 anni 35.800 posti letto in meno e continui tagli ai finanziamenti. Lo studio
Anche il personale ha subito un calo Iardino (Fondazione The Bridge): «L’impatto sulle Regioni si è visto durante la pandemia Covid»
Recovery Plan, la bocciatura di Renzi: «Piano senz’anima. Ora accedere al MES per la sanità: su questo non torneremo indietro»
Il leader di Italia Viva chiede all’esecutivo di rivedere il Piano per accedere ai fondi del Next Generation UE: «A chi dice che i soldi del MES sono condizionati voglio ricordare che i soldi del Recovery Fund sono più condizionati di quelli del MES». Poi propone di destinare quattro miliardi alla filiera farmaceutica per rilanciare l’occupazione. Sui vaccini: «Diamo una patente a chi l’ha fatto»
L’idea anti-MES dei Cinque Stelle: titoli di Stato “mirati” per finanziare la sanità. Pirro: «Ecco perché è il momento dei Btp Salute»
La proposta è contenuta in un emendamento alla Legge di Bilancio. La Capogruppo del M5S in Commissione Sanità al Senato Elisa Pirro: «In questo momento le aste dei nostri titoli di Stato vanno a gonfie vele, i tassi di interesse a volte sono addirittura negativi». E ribadisce: «Condizionalità del MES non sparite, meglio ricorrere a queste emissioni mirate»
Recovery plan, Giuliano (UGL): «Amareggiati, solo nove miliardi su 200 alla sanità. Governo prepara la strada al MES?»
«Il ministro Speranza dovrebbe riflettere sul peso avuto dal suo dicastero nella suddivisione delle risorse presenti nella bozza» spiega Gianluca Giuliano, Segretario UGL Sanità
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 maggio, sono 156.080.676 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.256.425 i decessi. Ad oggi, oltre 1,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Salute

Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»

Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco