Politica 16 Settembre 2014

Ex specializzandi, sentenze favorevoli che arrivano già in primo grado

Giustizia sprint: accelerata milionaria sui rimborsi

Immagine articolo

Sentenze favorevoli che arrivano già in primo grado, tempi sempre più rapidi e una giurisprudenza ormai completamente favorevole al medico che fa ricorso.

Stiamo parlando dei camici bianchi che hanno frequentato una scuola post-laurea senza ricevere la relativa borsa di studio prevista da alcune direttive europee, e che oggi intraprendono il percorso giudiziario per vedersi finalmente riconosciuto quanto spetta loro di diritto.

I medici interessati sono quelli che si sono immatricolati ad una scuola di specializzazione tra gli anni accademici 1982-1991 e 1994-2006: i primi non hanno ricevuto alcun compenso, mentre ai secondi sono state corrisposte borse di studio prive di rivalutazione periodica, coperture previdenziali e assicurative e differenze contributive.

Il numero di professionisti che ricorrono contro questa ingiustizia e di quelli che riescono ad ottenere un rimborso per l’inadempienza dello Stato italiano è in costante aumento. Sarà che finalmente si vede la luce in fondo al tunnel grazie ai due Disegni di legge presentati in Parlamento negli scorsi mesi – a cui se n’è appena aggiunto un terzo, ora in fase di assegnazione alla commissione competente, firmato dall’esponente del principale partito di governo, il senatore Carlo Lucherini – che mirano a risolvere la questione tramite un accordo transattivo che tutela sia i medici – che avranno precedentemente fatto ricorso – sia le casse dello Stato. Fatto sta che i professionisti un tempo privati di un loro legittimo diritto hanno capito che ottenere giustizia è sempre più facile, probabile e veloce.

E c’è anche chi si sbilancia annunciando la consegna di oltre 25 milioni nei prossimi sessanta giorni ai medici che hanno fatto ricorso e hanno vinto la loro battaglia.

Per tutte le informazioni sono a disposizione oltre 350 consulenti che rispondono gratuitamente al numero verde dedicato 800.122.777 e il sito www.consulcesi.it.

Articoli correlati
Il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani: «Formazione obbligatoria ECM, l’Europa vigila e premia solo chi si aggiorna»
ESCLUSIVA | Il Presidente dell’Europarlamento, in visita a Roma al Gruppo Consulcesi, si è schierato al fianco dei medici che attendono la remunerazione della specializzazione: «Lo Stato deve sempre dare il buon esempio. Non può pretendere che i cittadini paghino le tasse e poi quando lui dev’essere pagatore non fa il suo dovere». Poi parla degli incentivi alla formazione medica ECM, che potrebbe rientrare nel nuovo bilancio comunitario 2021-2027: «Fondi e incentivi per l’aggiornamento di tutte le professioni sanitarie. Si potrebbero favorire nelle carriere coloro che hanno fatto corsi di formazione: questo permetterebbe di applicare i risultati dell’innovazione e della ricerca» | VIDEO INTERVISTA
Ex specializzandi, De Poli (Udc): «Dopo sentenza Corte d’Appello di Roma approvare subito Ddl: medici vogliono giustizia»
Il tribunale ha riconosciuto a 490 camici bianchi altri 15 milioni di euro e ha riformato la posizione di altri 172 medici tutelati da Consulcesi che avevano perso in primo grado. Il senatore dell’Unione di Centro, primo firmatario di un disegno di legge per un accordo transattivo con il governo: «Circa 560 circa medici che hanno avuto ragione, ma ce ne sono altri 118mila che stanno aspettando»
Ex specializzandi, De Poli (Udc): «Sentenza Corte d’Appello ci dà ragione. Serve accordo transattivo»
Il parlamentare UDC è autore di un ddl in Senato: la soluzione farebbe risparmiare 5 miliardi alle casse dello Stato che potranno essere reinvestiti sulla sanità per migliorare i servizi
Ex specializzandi, la Corte di Appello di Roma riconosce altri 19 milioni di euro e ribalta il primo grado per 172 medici
Consulcesi: «È la conferma che solo non proseguire nell’azione legale è una sconfitta certa». Il 12 aprile nuova azione collettiva sulla scia delle ultime sentenze positive: solo nel 2018 rimborsi per 48 milioni
Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019
La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azione collettiva, il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella: «Altri 1521 medici hanno visto riconosciuto il loro diritto, la nostra battaglia per tutti gli altri proseguirà con ancora più forza in questo 2019: fondamentale proseguire le cause già avviate e intraprendere le nuove»