Politica 13 Maggio 2019

Europee, la ricetta dell’italo-albanese Geri Ballo (Pd): «Sanità diventi tema europeo. Mio impegno per incentivare formazione continua»

Candidata per il partito di Nicola Zingaretti al sud, è arrivata in Italia a 11 anni. A Sanità informazione annuncia il suo impegno anche nel settore della salute: «Cittadini del sud hanno diritto ad una sanità di altà qualità, basta viaggi della speranza al nord»

Immagine articolo

La sua è una storia particolare. Quella di una bambina arrivata dall’Albania in Italia ad 11 anni per ricongiungersi con la madre. E che ora, da cittadina italiana e dopo essere stata anche console presso l’ambasciata albanese a Roma, tenta l’approdo al Parlamento europeo nelle fila del Partito Democratico, candidata nella circoscrizione sud. Geri Ballo, 34 anni, da anni è impegnata tra le minoranze etniche nelle comunità Arbëreshe dell’Italia meridionale, interi paesi abitati dai discendenti degli albanesi che dopo la conquista turca dei Balcani, tra il XV e il XVIII secolo, si sono stabiliti nell’Italia meridionale per sfuggire alla dominazione ottomana. Anche per il suo attivismo sui temi dell’integrazione, qualcuno l’ha ribattezzata “l’anti Salvini”. A Sanità Informazione Ballo annuncia il suo impegno anche sui temi della sanità, sempre più centrali nel dibattito europeo e sempre più importanti per le regioni del sud, dove troppo persone sono ancora costrette a trasferirsi al nord per vedere garantito il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. «È fondamentale avere medici formati. Noi siamo per la formazione continua in tutti i campi e ancor di più in quello sanitario, in quello dei medici perché ne va della salute di tutti noi – sottolinea Ballo – L’Europa non può lasciare un tema fondamentale come la sanità agli Stati nazionali: tutti devono avere un accesso a una sanità di alta qualità».

Lei è candidata alle Europee nella circoscrizione Sud per il Pd. Quali sono i motivi della sua candidatura?

«Ho scelto di candidarmi perché porto una esperienza di vita, professionale. Ho lavorato molti anni al sud, ho fatto progetti con i giovani, di sviluppo, progetti per territori dove la mancanza di possibilità sono un grande problema. Naturalmente porto anche la mia esperienza di italo-albanese. Sono nata in Albania e cresciuta in Italia e passo dopo passo sono diventata cittadina di questo paese per cui sento fortissimamente la responsabilità di essere cittadina italiana e cittadina europea. L’Europa di oggi è una realtà che è stata costruita lungo i decenni da persone che hanno avuto sogni, visioni e hanno lavorato con sacrifici e dedizione. E oggi siamo in un momento spartiacque, in cui tutti noi dobbiamo essere chiamati a prendere in carico il destino dell’Europa».

LEGGI ANCHE: LA SANITA’ NELLE EUROPEE 2019. DALLA LEGA AL PD: ECCO I CAMICI BIANCHI, OPERATORI SANITARI E TUTTI I TEMI LEGATI ALLA SALUTE CHE PUNTANO A BRUXELLES

Una delle comunità che sarà chiamata a rappresentare è quella degli Arbereshe, cioè degli albanesi d’Italia. Sente la responsabilità di questa rappresentanza?

«Sento la responsabilità e sento il grande valore di questa rappresentanza. Ho lavorato con le comunità Arbëreshe, ho lavorato con gli italo-albanese, con le diaspore, con i nuovi italiani per i progetti di inclusione, progetti in cui i diritti fossero al primo posto e per questo mi riconosco nel progetto del Partito democratico per l’Europa perché mette al centro la persona, i diritti, l’inclusione».

A proposito di diritti, la sanità è un tema che sta entrando sempre di più nel dibattito europeo. Uno dei temi è quello della formazione, i pazienti sempre di più vogliono medici formati. Cosa si sente di dire su questo?

«È fondamentale avere medici formati. Noi siamo per la formazione continua in tutti i campi e ancor di più in quello sanitario, in quello dei medici perché ne va della salute di tutti noi. È sicuramente un tema europeo. Perché è un tema che tocca i diritti sociali, tocca la possibilità di avere una sanità eccellente anche nei territori più svantaggiati dell’Europa. Senza una formazione continua questo non si può avere. È un tema fondamentale perla Ue. L’Europa non può lasciare un tema fondamentale come la sanità agli Stati nazionali, soprattutto per le regioni più svantaggiate economicamente. Tutti devono avere un accesso a una sanità di alta qualità».

Sappiamo che nelle regioni del sud tanti cittadini sono costretti ad andare al nord o addirittura all’estero per curarsi. È un problema molto sentito…

«È una cosa che non deve accadere. Vedo e mi confronti su questi temi tutti i giorni. Sono tutti molto insoddisfatti di questa situazione. Non può essere così».

Articoli correlati
La pediatria sociale, il Covid, il ricordo del fratello: Paolo Siani traccia il bilancio della sua attività politica ne “Una lucida follia”
«Mi sono accorto di aver dato un contributo tecnico importante in questi due anni, quindi vado avanti nel mio impegno politico» spiega il deputato Pd, che ricorda: «Solo Renzi è riuscito a convincermi a entrare in politica». I proventi del libro saranno devoluti alla Fondazione Pianoterra onlus per finanziare la prima borsa di studio in pediatria sociale
Questionario assicurativo, come compilarlo in caso di avviso di garanzia dopo denuncia/querela da parte di paziente?
Sono un Cardiochirurgo e mi sto accingendo a compilare un questionario assicurativo per poter richiedere un preventivo. Nel moduli di preventivazione trovo 2 domande alle quali non so rispondere in quanto come Medico ospedaliero (pubblico), nel 2017 ho ricevuto un avviso di garanzia dopo una denuncia/querela da parte di un paziente. La mia azienda non […]
Commissione Sanità, Boldrini (Pd) eletta vicepresidente: «Mio obiettivo rafforzare SSN e professioni sanitarie»
«Porterò avanti anche gli impegni assunti prima del Covid, dall’inserimento della Fibromialgia nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) ai provvedimenti di legge per bambini e adolescenti che soffrono di diabete Mellito di tipo I, cosiddetto infantile» sottolinea l'esponente del Partito democratico
Covid, Esposito (FISMU): «Medici nelle scuole ma non dimentichiamo il territorio»
Il Segretario generale della Federazione Italiana Sindacale dei Medici Uniti lancia un appello al ministro Speranza: «Unica strada per controllare epidemia è assumere medici e stabilizzare i precari. Servono risorse nuove, a partire dal MES»
Sanità lombarda: il ruolo delle Professioni Sanitarie nella riforma della L.R. 23/2015. Un ponte fra paziente e territorio
All’incontro del luglio scorso, organizzato dai vertici della Sanità di Regione Lombardia, presenti gli ordini TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio per delineare i passi da compiere nell’attuazione della Legge Regionale n. 23/2015 che regola il sistema sociosanitario lombardo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...