Politica 18 Aprile 2019 10:00

Decreto Calabria, Grillo: «Il commissariamento “alla vecchia maniera” non ha funzionato»

Previsto per oggi il Consiglio dei Ministri che per l’occasione si riunirà proprio a Reggio Calabria. Nominati commissario ad acta per la sanità e sub commissario l’ex generale Nas Cotticelli e il manager sanitario Thomas Schael

Decreto Calabria, Grillo: «Il commissariamento “alla vecchia maniera” non ha funzionato»

La sanità calabrese sarà rimossa dal controllo della Regione, lo prevede il decreto che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore in Consiglio dei Ministri che per l’occasione si riunirà proprio a Reggio Calabria. Tutte le nomine passeranno per il commissario ad acta per la sanità e per il sub commissario nominati dal Governo, cioè l’ex generale Nas Cotticelli e il manager sanitario Thomas Schael.

I nuovi commissari «potranno nominare i vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere mentre non potrà più farlo il governatore come previsto fino ad ora dalla legge sui commissariamenti – spiega il ministro della Salute Giulia Grillo pubblicando sui suoi canali social un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica -. Inoltre imponiamo che tutti gli acquisti vengano fatti attraverso la Consip o altre Regioni che abbiano centrali uniche per gli acquisti».

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Si tratta di un intervento straordinario, «perché negli ultimi dieci anni, quando i poteri straordinari erano in capo al presidente della Regione, la sanità calabrese è soltanto peggiorata – continua Grillo -. Il governatore ha sempre usato gli stessi manager, spostandoli nei vari incarichi. Il commissario deve poter scegliere i direttori Asl perché facciano pulizia contabile. Bisogna ricordare che nella Regione sono fallite tutte le aziende sanitarie tranne una».

Una scelta in controtendenza con il lavoro portato avanti sul regionalismo differenziato, ma riguardo alla possibilità che la misura venga estesa ad altre Regioni in difficoltà Grillo rassicura: «Nessuno è nelle stesse condizioni. Solo la Calabria merita un intervento straordinario. Tra l’altro si tratta di una realtà che arriva da 10 anni difficili, perché ad esempio il commissariamento “alla vecchia maniera” ha imposto blocchi di assunzioni che hanno ridotto il personale». Continua Grillo: «Non ci dimentichiamo che di straordinario in Calabria non c’è solo il peggioramento ma anche l’infiltrazione della criminalità organizzata, che ha portato a commissariare la più grande asp della Regione, quella di Reggio Calabria. Questo intervento dovrebbe rassicurare tutti coloro che vedono il regionalismo differenziato come un modo per lo Stato di abdicare al suo ruolo in tema di diritto alla salute. In realtà ci sono comunque strumenti per intervenire nelle Regioni in via straordinaria. Miriamo a interventi precoci e puntuali per gravare meno sull’autonomia della Regione».

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