Lavoro 8 Aprile 2019

Calabria, CIMO-FESMED propone un patto per la sanità regionale con università, associazioni e società civile

«La Federazione CIMO-FESMED non può rimanere inerte di fronte allo stato di coma profondo dell’intero sistema sanitario calabrese e propone un “Patto per la Sanità della Calabria” chiamando a collaborare quanti all’interno delle Istituzioni – in primis i sindaci –, delle università, delle organizzazioni sindacali, delle società scientifiche, dei lavoratori del settore, della cultura, delle […]

«La Federazione CIMO-FESMED non può rimanere inerte di fronte allo stato di coma profondo dell’intero sistema sanitario calabrese e propone un “Patto per la Sanità della Calabria” chiamando a collaborare quanti all’interno delle Istituzioni – in primis i sindaci –, delle università, delle organizzazioni sindacali, delle società scientifiche, dei lavoratori del settore, della cultura, delle associazioni dei pazienti e della società civile si battono da anni con azioni di denuncia e sono in grado di contribuire ad elaborare un piano per la soluzione della crisi in atto». È quanto si legge in una nota della Federazione.

LEGGI ANCHE: CIMO-FESMED ABBANDONA TAVOLO TECNICO SU RIA PER ASSENZA MEF: «DIMOSTRAZIONE DI INDIFFERENZA A PROBLEMI MEDICI»

«Visto il fallimento dei numerosi proclami e dei deboli interventi politici e istituzionali, spesso in conflitto tra loro, crediamo sia importante rafforzare la spinta a partire dalla base, e che questa diventi decisiva per soluzioni attese da anni – ha dichiarato Giorgio Ferrara, segretario regionale CIMO per la Calabria -. Solo attraverso una piena presa di coscienza della situazione, che vada oltre lo stratificarsi delle lamentele e delle segnalazioni delle difficoltà quotidiane di pazienti e personale sanitario locale, potremo convogliare gli sforzi e le energie di molte realtà che si impegnano per far emergere lo stato deplorevole dell’intero sistema sanitario locale e rappresentare davvero l’interesse dei cittadini e degli operatori del settore. A nostro avviso, sono necessari una proposta risolutiva e un consenso trasversale capaci di far terminare i problemi incancreniti da decenni da malgoverno e sottogoverno», conclude Ferrara.

«Vale la pena ricordare – prosegue CIMO-FESMED – che, oltre ai pazienti, medici, infermieri e tutto il personale sanitario vivono una situazione ancor più insostenibile della media nazionale tra carenza di personale, disorganizzazione, riduzione di risorse e approvvigionamenti, per non parlare della mancata attuazione dei LEA nella Regione e dello stato generale pietoso delle strutture sanitarie locali, cui si aggiungono le sovrattasse a carico di ogni abitante della Calabria per ripianare debiti senza fine, di cui ancora non si riesce a intravvedere l’entità e la conclusione».

«Abbiamo assistito per anni ad un conflitto palese tra istituzioni regionali di governo e struttura di gestione commissariale della sanità – commenta Giuseppe Pirillo, fiduciario regionale FESMED per la Calabria – che ha visto contrapposti soggetti che avrebbero dovuto avere un minimo comun denominatore, se non di idealità politica, almeno di visione progettuale del futuro. Oggi assistiamo ad una riedizione dello scontro tra le stesse, con l’aggiunta della discesa in campo delle istituzioni di governo nazionale che annunciano soluzioni eccezionali ed interventi che dovrebbero essere risolutivi ma sulla cui efficacia ci sono molti dubbi, e che rendono ancora più confusa la situazione».

«Con il Patto per la Sanità della Calabria – conclude la nota -, la Federazione chiede la collaborazione del territorio per attivare e pretendere quella forte assunzione di responsabilità di governare finalmente la situazione che questa regione e ogni suo cittadino merita. Riteniamo che non ci sia più spazio e più tempo per una conflittualità perenne che pesa sulle spalle dei pazienti e dei lavoratori nelle strutture ospedaliere, ma soprattutto che non sia tollerabile un giorno in più l’attuale gestione della sanità, localmente guidata da prepotenti e umilianti logiche di spartizione politica».

Articoli correlati
Italiani sempre più vecchi. Censis: «Non autosufficienti in crescita: +25% in 10 anni». Aumenta ricorso al privato
Pubblicato il 53esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Su 100 prestazioni rientranti nei LEA che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, quasi un terzo è finito nella sanità a pagamento. FNOMCeO: «Ancora troppe disuguaglianze in sanità»
Contratto, Quici (CIMO-Fesmed): «Firmiamo e poi disdiciamo». E sulle risorse alla sanità: «2 miliardi insufficienti, serve shock»
Il presidente della Federazione CIMO-Fesmed fa il bilancio dell’anno che sta per concludersi: «Un anno faticoso e importante, che ha posto le basi di un’aggregazione sindacale che rappresenterà 19mila medici»
Patto per la salute, CIMO – FESMED: «Senza una vera visione strategica. Servono risorse certe e revisione della gestione finanziaria»
Secondo la federazione sindacale guidata da Guido Quici l'incremento di 2 miliardi di euro appare del tutto insufficiente ad affrontare alcune operazioni: dall’abolizione del superticket agli incrementi contrattuali del personale dirigente sanitario
«Riaprire tavolo negoziale per correggere il contratto dei medici». La richiesta di Cimo-Fesmed ad ARAN
La Federazione presieduta da Guido Quici denuncia modifiche unilaterali di ARAN alla preintesa. Inoltre chiederà il supporto delle associazioni nazionali per i disabili per ottenere la modifica dell’articolo della preintesa che ha cancellato le tutele per i medici portatori di handicap
Sanità, Cimo-Fesmed: «Politica garantisca quella pubblica invece di destrutturarla»
«È sempre più chiaro il disegno politico che denunciamo da tempo e che ha motivato la nostra mancata firma sul pre-accordo al contratto 2016-2018» così il sindacato dei medici Cimo-Fesmed
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...