Politica 16 Marzo 2020

Coronavirus, l’ex ministro Fazio: «Per l’H1N1 pensammo di chiudere le scuole, ma la pandemia fu molto diversa»

L’ex titolare della Salute, all’epoca dell’influenza suina Vice Ministro della Salute, racconta le differenze tra l’attuale emergenza e quella di allora. Poi dà la sua ricetta per salvare il Sistema sanitario pubblico: «Unica strada è modulare i ticket in base al reddito»

Immagine articolo

Correva l’anno 2009. A minacciare il mondo, in quella circostanza, era il virus A/H1N1, la cosiddetta influenza suina. Quando il virus esplose nel mondo, l’OMS non esitò nel mese di giugno a dichiarare la pandemia mondiale. All’epoca il Ministero della Salute era accorpato a Welfare e Politiche Sociali (titolare Maurizio Sacconi), ma ad affrontare l’emergenza per l’Italia c’era il Vice Ministro alla Salute Ferruccio Fazio, medico nucleare e pioniere in Italia nell’utilizzo della PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) per attività clinica e di ricerca. Oggi Fazio è sindaco di Garessio, comune in provincia di Cuneo che gli ha dato i natali. Il parallelo tra l’attuale epidemia di coronavirus e quella di allora è inevitabile, anche se molte sono le differenze. «Vi sono differenze significative con l’emergenza H1N1 – spiega a Sanità Informazione -. Anche allora pensammo all’ipotesi di chiudere le scuole ma poi non ve ne fu bisogno. Però fu diverso rispetto ad oggi per ben tre motivi: l’epidemia arrivò d’estate, il virus era meno contagioso e c’era già un vaccino. E non sono differenze da poco».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, ESPOSITO (WAIDID): «PER FERMARE L’EPIDEMIA NECESSARI TAMPONI A TUTTI I SINTOMATICI, FAMILIARI E OPERATORI SANITARI»

Anche allora fu una sfida non facile per il Sistema sanitario nazionale: fu attivata un’unità di crisi, fu predisposto l’isolamento dei casi sospetti, si dovette procedere alla vaccinazione di massa. Certo, con una mortalità stimata dello 0,4 per mille, cioè inferiore all’influenza stagionale, faceva meno paura del COVID-19. Ma fu comunque una sfida organizzativa per il nostro Sistema sanitario. «Il nostro Sistema sanitario è preparato per affrontare questa emergenza – sottolinea Fazio -. Naturalmente, se aumenteranno i casi il problema sarà trovare ulteriori posti in terapia intensiva. Dopo qualche incertezza iniziale del governo, le ultime misure mi sembra che vadano nella direzione giusta».

Fazio, diventato poi Ministro della Salute nel dicembre 2009, interviene anche sulla polemica sui tagli al Sistema sanitario nazionale, che nell’ultimo decennio hanno portato a un taglio di ospedali, posti letto e personale. «C’è un solo modo per salvare il Sistema sanitario e consentire la sua sostenibilità – sostiene Fazio – ed è quello di aumentare il contributo delle classi più abbienti modulando i ticket in base al reddito. Noi stavamo cominciando a farlo».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Coronavirus e influenza, la sfida della diagnosi differenziale fra urgenze e necessità di precisione
Cauda (Gemelli): «Secondo uno studio il 25% dei francesi non ha alcuna intenzione di sottoporsi alla vaccinazione contro il coronavirus. Servirà uno sforzo importante da parte di infettivologi e medici di famiglia»
di Tommaso Caldarelli
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 29 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 616.595 (26.831 in più rispetto a ieri). 201.452 i […]
Identificato e colpito il tallone di Achille del SARS-CoV-2. Lo studio della Sapienza
I risultati del lavoro, in pubblicazione sulla rivista Pharmacological Research, aprono la strada a strategie innovative per la terapia medica di questo tipo di infezioni virali
Medicina del territorio, Urbani (Ministero Salute): «Individuare strutture di riferimento per la bassa e media complessità»
L'audizione in Commissione Sanità dei dirigenti del Ministero Andrea Urbani, Rossana Ugenti e Giuseppe Viggiano sul potenziamento e la riqualificazione della medicina territoriale
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 29 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...