Politica 9 Settembre 2019

Conte bis, in sanità priorità per formazione e assunzioni. Vaccini, lotta agli sprechi, aggressioni: la nuova agenda in Commissione

A Montecitorio lungo discorso del premier che riserva un passaggio anche alla sanità. M5S-PD convinti dalle parole del premier, Lega e Fdi annunciano opposizione dura. Mandelli (Forza Italia): “Il vero banco di prova sono i fondi da destinare alla sanità”

Conte bis, in sanità priorità per formazione e assunzioni. Vaccini, lotta agli sprechi, aggressioni: la nuova agenda in Commissione

Nel giorno del debutto in Parlamento del governo ‘giallorosso’ appoggiato da M5S e PD, il premier Giuseppe Conte, alla Camera dei deputati per il voto di fiducia, ha voluto riservare nel suo discorso un passaggio imporante anche sul tema della sanità. Poche parole molto significative in cui ha sottolineato che «il Governo si impegnerà a difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi». Tra i ministri a cui il premier ha stretto la mano prima di iniziare a parlare, anche il neo ministro della Salute, Roberto Speranza.

Conte ha parlato poi di «un progetto politico di ampia portata» e della volontà di attuare una «svolta nelle politiche economiche e sociali». Il premier ha poi garantito l’impegno dell’esecutivo per fermare la “fuga dei cervelli” che sta impoverendo l’Italia e in special modo il Sud. Altro passaggio importante anche sul sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza, su cui ha rimarcato la necessità di portare avanti la riforma pensata già nei mesi scorsi.

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Discorso lungo quello del premier, anche per le numerose contestazioni giunte dai banchi delle opposizioni, in particolare Lega e Fratelli d’Italia, che nel frattempo erano anche in piazza Montecitorio per protestare contro il governo.

Il voto di fiducia al Conte bis va a chiudere così la crisi aperta ad agosto dal leader della Lega, Matteo Salvini. Sulla sanità, la neonata maggioranza necessità ancora di tempo per stabilire quali provvedimenti portare avanti: «Bisognerà fare il punto sulle priorità in sanità. Noi pensiamo che bisogna varare una legge che imponga ai direttori di ASL di rendicontare le spese per razionalizzare la spesa pubblica ricavare risorse», sottolinea a Sanità Informazione il Cinque Stelle Massimo Enrico Baroni, relatore, tra le altre cose, del Sunshine Act.

Sul fronte PD parla invece Giuditta Pini: «Alcuni passaggi del discorso di Conte mi hanno convinto, altri meno. Sulla sanità vedremo quanti soldi saranno destinati dalla legge di Bilancio. C’è da destinare risorse sia alle assunzioni che ai Lea». Per Paolo Siani, deputato PD e primario di pediatria a Napoli, «il discorso del premier è stato molto positivo, così come è stato positivo il fatto che sia partito dal tema degli asili nido e delle famiglia numerose». Plaude al nuove governo anche Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali, che proviene da Liberi e Uguali, lo stesso partito del Ministro della Salute Roberto Speranza: «Tra le priorità in sanità assunzioni e il disegno di legge sulle aggressioni», sottolinea a Sanità Informazione.

Sui banchi opposti, garantiscono un’opposizione dura ma costruttiva sia la leghista Arianna Lazzerini, relatrice del ddl sul riconoscimento della cefalea primaria cronica, che Maria Teresa Bellucci di Fratelli d’Italia. Andrea Mandelli, presidente Fofi e deputato di Forza Italia, si aspettava di più dal discorso del presidente del Consiglio: «A parte la pace del mondo Conte ha parlato di tutto, mi aspettavo di più. Il tema principale è quello di garantire un finanziamento adeguato al Sistema sanitario nazionale».

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