Contributi e Opinioni 23 Marzo 2021 16:01

Vaccino Covid, Regimenti (Lega): «Fondo indennizzo Ue e ‘scudo penale’ medici per gestire rischio»

L'europarlamentare della Lega, in una interrogazione presentata alla Commissione Ue, chiede di «allocare delle risorse per creare un meccanismo di rimborso per la tutela di pazienti e medici

«È necessario e urgente costituire un fondo ad hoc di indennizzo europeo connesso alla gestione del rischio dovuto alla diffusione del Covid-19». Così l’europarlamentare della Lega e componente della commissione Sanità pubblica, Luisa Regimenti, che in una interrogazione presentata alla Commissione chiede di «allocare delle risorse per creare un meccanismo di rimborso per la tutela di pazienti e medici, entrambi potenziali vittime delle circostanze di incertezza scientifica e sperimentazione legate alla pandemia».

«In particolare – aggiunge l’esponente leghista – occorre prevedere anche una sorta di ‘scudo penale’ per operatori sanitari e aziende, che nella lotta al Covid-19 sono costretti a lavorare in condizioni non ottimali, in uno stato di emergenza perenne e con un’azione europea pasticciata, come è avvenuto nel caso dei vaccini e dei contratti di acquisto stipulati con le case farmaceutiche, tutt’altro che trasparenti».

«I cittadini europei – sottolinea Regimenti – subiscono gravi danni per via di criticità strutturali, mancanza di personale e di adeguata strumentazione e, altresì, per gli effetti avversi di terapie e vaccini la cui sperimentazione è stata necessariamente parziale. In difficoltà, poi, ci sono anche i medici e le strutture sanitarie nazionali e regionali contro i quali sono state proposte numerose azioni di responsabilità, e la prospettiva è quella di un aumento esponenziale di contenziosi derivanti dall’attività sanitaria svolta per far fronte all’epidemia. Il risultato – conclude l’eurodeputata della Lega – è il rischio concreto di un ingolfamento dei tribunali e di pesanti ripercussioni sui budget nazionali già fortemente indeboliti a causa della crisi. Per questo un eventuale fondo europeo di indennizzo potrebbe risultare prezioso e opportuno».

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