OMCeO, Enti e Territori 23 Maggio 2018

Ulcera del piede diabetico: ecco il trattamento innovativo

Lo studio clinico europeo EXPLORER è il primo studio a dimostrare l’efficacia di una medicazione (UrgoStart®) nella guarigione dell’ulcera del piede diabetico. UrgoStart® aumenta del 60% il numero di ulcere cicatrizzate rispetto a un trattamento standard realizzato correttamente e riduce il tempo di guarigione di 60 giorni in confronto a una durata media di 180 giorni […]

Lo studio clinico europeo EXPLORER è il primo studio a dimostrare l’efficacia di una medicazione (UrgoStart®) nella guarigione dell’ulcera del piede diabetico. UrgoStart® aumenta del 60% il numero di ulcere cicatrizzate rispetto a un trattamento standard realizzato correttamente e riduce il tempo di guarigione di 60 giorni in confronto a una durata media di 180 giorni con un protocollo standard (gruppo di controllo).

Rappresenta quindi un progresso terapeutico di cruciale importanza per i pazienti affetti da ulcera del piede diabetico e per i professionisti della salute che trattano questa patologia.

L’ulcera del piede diabetico è una della principali complicanze del diabete. Il 19-34% dei pazienti diabetici svilupperà un’ulcera del piede nel corso della vita. Questa frequenza molto elevata desta preoccupazione, tanto più che si stima che, entro il 2040, le persone affette da diabete nel mondo saranno circa 640 milioni. Il diabete è la prima causa di amputazione nel mondo con un’amputazione ogni 20 secondi. Nella popolazione di pazienti diabetici italiana, si registrano 8.000 amputazioni l’anno. L’aspettativa di vita dei pazienti sottoposti a amputazione non supera i 5 anni nel 70% circa dei casi. Questo tasso di sopravvivenza è di molto inferiore a quello di alcuni tumori.

Cifre allarmanti indice di un autentico problema di salute pubblica, sia per i pazienti, a causa delle complicanze potenzialmente fatali, sia per i sistemi sanitari, a causa dei costi che devono sostenere. Secondo le stime dell’Assicurazione malattia francese il costo di questa patologia (amputazione o lesione del piede nei pazienti ospedalizzati) è pari a 660 milioni di euro all’anno. Fino ad oggi non esistevano trattamenti locali che si fossero dimostrati efficaci nella cura di queste lesioni dalla prognosi infausta.

Realizzato in cinque paesi europei su 240 pazienti, lo studio Explorer è una novità nella ricerca clinica nel campo dell’ulcera del piede diabetico. Questo studio randomizzato e in doppio cieco (né il paziente né il medico sanno con quale medicazione viene trattata la lesione) paragona l’efficacia e la tolleranza della medicazione UrgoStart® (matrice TLC-NOSF*) con quelle di una medicazione neutra su ulcere neuroischemiche del piede diabetico. Queste ulcere sono le lesioni che presentano la prognosi più infausta a causa della loro componente al tempo stesso neuropatica e vascolare (lesione dei nervi periferici e delle arterie). Lo studio ha dimostato:

 –   Tasso di guarigione significativamente più alto rispetto a un trattamento standard realizzato correttamente, il che significa un 60% in più di ulcere cicatrizzate.

–   Un tempo di guarigione significativamente inferiore: 60 giorni in meno rispetto al tempo medio di guarigione del gruppo di controllo, pari a 180 giorni.

–   L’inizio precoce del trattamento aumenta significativamente le probabilità di guarigione del paziente rispetto ad un trattamento standard realizzato correttamente.

«La sfida, per questo tipo di lesione, consiste nell’ottenere una guarigione migliore e in tempi più rapidi. La presenza di una lesione espone infatti quotidianamente il paziente diabetico a un rischio potenziale di infezione e quindi di ospedalizzazione e amputazione. 60 giorni guadagnati significano due mesi durante i quali il paziente non è esposto a questo rischio, con un miglioramento reale della qualità della vita e anche due mesi di risparmio in termini di spesa sanitaria» dichiara il Professor Alberto Piaggesi, responsabile del Centro Interdipartimentale di cura del Piede Diabetico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana e coordinatore italiano dello studio EXPLORER.

«The Lancet Diabetes & Endocrinology è una delle riviste scientifiche più riconosciute a livello internazionale. La pubblicazione dello studio EXPLORER su una rivista così prestigiosa sottolinea la qualità dello studio e la portata dei suoi risultati – precisa Sauro Vecchi, Country Manager di Urgo Medical Italia. – Più che di una medicazione si tratta di un vero e proprio trattamento che ha un ruolo legittimo nell’attuale protocollo terapeutico delle lesioni croniche del piede nei pazienti diabetici» conclude.

Articoli correlati
Milano-Sanremo, alla classica del ciclismo italiano protagonisti gli atleti della Novo Nordisk: «Anche con il diabete si può raggiungere ogni traguardo»
Alla corsa vinta dal transalpino Julian Alaphilippe tutti i ciclisti affetti da diabete tipo 1 della squadra danese. Il medico Mario Pasquali: «Anche chi non è un professionista e fa esercizio fisico per diletto e per passione non deve aver paura di cimentarsi nelle varie discipline come il ciclismo»
di Federica Bosco
Medicina di famiglia e prescrizione di farmaci antidiabetici, FIMMG: «Incontro in Aifa con fumata grigia»
L’obiettivo era quello di portare al direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco la preoccupazione per il permanere del divieto di far prescrivere ai medici di famiglia farmaci efficaci nel ridurre le complicanze della malattia diabetica e gli effetti collaterali dei farmaci prescrivibili
Emergenza diabete, il 65% dei pazienti è over 65. La sfida è la gestione precoce
Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65). Dato approssimato, visto che la diagnosi di diabete di tipo 2 arriva mediamente tra i 5 e i 7 anni dopo la sua […]
Diabete, anche Milano entra nella rete Cities Changing Diabets. Gallera (Ass. Sanità Lombardia): «Indirizzare cittadini verso corretti stili di vita»
Dopo Roma, anche il capoluogo meneghino entra nelle 19 città a livello globale che aderiscono al progetto. Il programma, che si articolerà su un triennio, prevede diverse fasi: dalla mappatura dei dati epidemiologici alla fotografia dello stato attuale. In Lombardia 550mila diabetici e 150mila malati cronici. Carruba (Comitato esecutivo): «Questo ingresso consentirà all’Italia di contribuire con un significativo volume di dati, avendo le due aree metropolitane quasi 8 milioni di abitanti»
di Federica Bosco
Diabete, colpito 1 milione di italiani in età lavorativa. La prima cura? Un corretto stile di vita
«Molte diagnosi arrivano tardi e spesso ci si arriva tramite altre patologie. Il 2% della popolazione ha il diabete e non lo sa. L'Italia è fanalino di coda nell’utilizzo dei più moderni farmaci per il diabete a causa delle difficoltà nel prescriverli» ha dichiarato il professor Andrea Giaccari, diabetologo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone