OMCeO, Enti e Territori 18 luglio 2018

Specializzandi, Lorefice (M5S): «Basta fughe di cervelli, ora priorità è cambiare il sistema di formazione post-laurea»

La Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera plaude all’annuncio del Ministro Giulia Grillo della creazione di un gruppo di lavoro sul tema: «L’Italia che abbiamo in mente non può fare a meno delle sue migliori menti, nell’interesse di tutti»

«È assolutamente meritoria l’attenzione che il Ministro della Salute Giulia Grillo ha riposto sul percorso professionale dei giovani medici. Dopo anni di colpevole assenza sul tema da parte dei precedenti Governi, finalmente si stabilisce una priorità che è quella di dare una vera opportunità in Italia ai nostri giovani laureati in medicina». Il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice, plaude all’iniziativa del Ministro della Salute Giulia Grillo che ieri, in un post su Facebook, aveva annunciato la creazione di un gruppo di lavoro per la revisione del sistema di formazione medica post laurea, come previsto anche dal programma di Governo. Un lavoro che dovrebbe rendere più agevole il percorso dei giovani laureati in medicina

«Il Movimento Cinque Stelle – sottolinea Lorefice – nel programma di Governo ha previsto la revisione del sistema di formazione medica post-laurea e l’indirizzo dato dal Ministro Grillo, con la predisposizione di un gruppo di lavoro che si occupi della programmazione, mira proprio a trasformare in un’opportunità di crescita quello che finora è stato un percorso pieno di difficoltà e impedimenti. Sappiamo che sono stati insufficienti i posti nei corsi di specializzazione e nella formazione in medicina generale, sappiamo dei continui problemi concorsuali: occorre invertire subito la rotta».

Lorefice ricorda i dati della Commissione Europea sulle migrazioni dei professionisti forniti a dicembre 2017: «Dal 2005 al 2015 ben 10.104 medici italiani sono stati costretti ad emigrare all’estero per ottenere considerazione e realizzarsi professionalmente. L’Italia che abbiamo in mente non può fare a meno dei suoi migliori cervelli, nell’interesse di tutti».

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