OMCeO, Enti e Territori 14 Marzo 2017

Salute dei migranti: l’INMP presenta i risultati del progetto europeo CARE

Sono stati presentati presso l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà, i risultati raggiunti dal Progetto europeo CARE – Common Approach for REfugees and other migrant’s healt. Fanno parte del progetto coordinato dall’INMP, cinque Stati Membri  sottoposti a ondate migratorie di rilievo: Croazia, Grecia, Italia, Malta […]

Sono stati presentati presso l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà, i risultati raggiunti dal Progetto europeo CARE – Common Approach for REfugees and other migrant’s healt. Fanno parte del progetto coordinato dall’INMP, cinque Stati Membri  sottoposti a ondate migratorie di rilievo: Croazia, Grecia, Italia, Malta e Slovenia.

Il Progetto, avviato nell’aprile 2016, è durato 12 mesi ed ha gestito la presa in carico di alcune iniziative per promuovere la salute dei migranti e dei bisogni delle società riceventi, e in particolare su:
1. gestione della salute all’interno dei centri per migranti in Italia (hotspot di Lampedusa e Trapani-Milo) e in Grecia (Leros e Kos), con team multidisciplinari composti da dermatologi, infettivologi, pediatri, psicologi dell’età evolutiva e mediatori transculturali;

2. sperimentazione di una scheda sanitaria elettronica portatile che racchiude i dati di salute della persona immigrata sin dall’arrivo nel continente europeo, volta ad assicurare la continuità assistenziale;

3. formazione specifica del personale sanitario sulla multiculturalità e sulle tematiche più rilevanti;

4. elaborazione e la sperimentazione di un protocollo olistico per la determinazione dell’età anagrafica dei minori stranieri non accompagnati all’interno degli hotspot;

5. sperimentazione di una piattaforma per la sorveglianza sindromica;

6. intervento sulle popolazioni per sfatare falsi miti e pregiudizi sulla presenza di migranti.

La sessione è stata aperta dalla Direttrice dell’Istituto, la Dottoressa Concetta Mirisola che ha voluto evidenziare come: «In una fase storica complessa come questa, che vede giungere nei Paesi del sud Europa imponenti flussi di migranti che fuggono da guerre, carestie e da ogni tipo di violenza, siamo orgogliosi dei risultati di questo progetto che vede l’Italia capofila in un percorso di prima accoglienza attento ai bisogni di salute di queste persone, e che finalmente delinea corretti approcci clinici e protocolli operativi condivisi» sottolinea la direttrice che prosegue «la presa in carico della salute dei migranti, a cui con il nostro personale sanitario offriamo assistenza sanitaria, 7 giorni alla settimana, sia negli ambulatori specialistici di Roma che negli hotspot di Lampedusa e Trapani-Milo, è una delle priorità dell’Istituto. Il nostro modello – sottolinea ancora – è centrato su un’assistenza sanitaria multidisciplinare, di carattere inclusivo e universalistico, perché la salute è un diritto fondativo di tutti, nessuno escluso, come conferma questo progetto, che ha anche il compito di proporre spunti di riflessione utili alla programmazione sanitaria nazionale e regionale, ponendo l’enfasi sull’importanza delle organizzazioni del privato sociale».

«In questo senso, sono state anche analizzate le sinergie e le complementarietà tra il settore pubblico e quello privato, in Italia, Grecia e Slovenia, registrando le buone pratiche riscontrate sul campo e le evidenze scientifiche che supportano lo sviluppo di politiche pubbliche integrate per migranti e rifugiati. E’ un impegno a tutto campo – conclude Mirisola – che necessita di attività di networking e di relazioni istituzionali internazionali mirate anche alla valutazione delle politiche, perché solo attraverso la conoscenza di quello che funziona e la gestione matura e lungimirante dei fenomeni migratori contemporanei si possono abbattere tutti quei muri, geografici e culturali, che alimentano pregiudizi e irrazionali paure. È la Storia che ce lo impone».

Articoli correlati
Povertà e scarsa istruzione accorciano la vita: 3 anni in meno per gli uomini, 18 mesi per le donne. Il ministro Grillo: «Mettere l’equità al centro di ogni agenda politica»
Presentato il primo “Atlante” che evidenzia la mortalità di tutta la popolazione italiana, analizzando la diffusione di 35 patologie in funzione del grado d’istruzione e del livello socio-economico. Concetta Mirisola (Direttore Inmp): «Partendo da questi dati, certi ed incontrovertibili, è possibile mettere a punto un piano d’azione che tenga in considerazione le peculiarità e le necessità delle differenti aree geografiche»
di Isabella Faggiano
Migranti, tutela della salute e formazione: cinque azioni per gestire il fenomeno
Francesco Aureli, Presidente “Onlus Sanità Di Frontiera – Salute Senza Confini”: «Dopo le ultime tragedie nel Mediterraneo è il momento dell’azione concreta»
Donna caregiver della famiglia: ma chi pensa alla sua salute? L’intervista al Presidente Consiglio Superiore Sanità
«Ѐ importante promuovere iniziative di sensibilizzazione sul tema della salute della donna rilevando la specificità di genere attraverso campagne e politiche ad hoc». L’intervista alla Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, intervistata a margine del convegno INMP
Immigrazione, presentate le linee guida per uniformare controlli sanitari. Mirisola (INMP): «Ora la vera sfida è renderle concrete»
«I controlli alla frontiera, la frontiera dei controlli», è questo il titolo del documento presentato da INMP, ISS e SIMM alla Camera dei Deputati con l’obiettivo di standardizzare gli approcci assistenziali per migranti e profughi. Le linee guida «colmano il vuoto che si crea tra lo sbarco e il centro di accoglienza», ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute
INMP presenta la Linea Guida su “controlli sanitari all’arrivo e percorsi tutela per migranti ospiti nei centri di accoglienza”
Il Documento è il primo contributo scientifico a livello europeo su un tema di sanità pubblica estremamente attuale e verrà presentato alla presenza del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il 24 luglio alle ore 17.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone