OMCeO, Enti e Territori 19 dicembre 2017

Programma Nazionale Esiti 2017: in miglioramento l’assistenza sanitaria in Italia

«Il Sud si avvicina al Nord e si registra un sostanziale miglioramento di buona parte delle aree cliniche tradizionalmente critiche, come l’ortopedia, la perinatale e dell’apparato digerente. L’istantanea del Programma Nazionale Esiti 2017 ci restituisce un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese». È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS, in merito alla presentazione dei […]

«Il Sud si avvicina al Nord e si registra un sostanziale miglioramento di buona parte delle aree cliniche tradizionalmente critiche, come l’ortopedia, la perinatale e dell’apparato digerente. L’istantanea del Programma Nazionale Esiti 2017 ci restituisce un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese». È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS, in merito alla presentazione dei risultati dell’edizione 2017 del PNE.

«Se focalizziamo l’attenzione sui progressi ottenuti dal 2010, il cambio di passo è evidente per alcune Regioni del Sud che hanno centrato e, talvolta, superato la soglia richiesta dagli standard internazionali. Pur resistendo una variabilità tra le Regioni i dati vanno letti come decisivi segnali di incoraggiamento di un sistema sanitario, fortemente impegnato a garantire un elevato standard qualitativo di performance sanitarie» specifica il presidente.

«I dati 2016 confermano che gli strumenti di analisi, valutazione e monitoraggio, come il PNE,  sono essenziali per rafforzare lo stato di salute del SSN – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS – La valenza di uno strumento “diagnostico” come il Programma Nazionale Esiti è data dalla capacità di misurare il grado di qualità, efficienza ed equità con cui viene erogata l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, nonché di rilevare come il sistema stia rispondendo agli interventi culturali e strutturali messi in atto per assicurare a tutti i cittadini le migliori cure – continua Bevere – . I miglioramenti documentati da questa edizione del PNE testimoniano un decisivo contributo di tutto il personale sanitario capace di prestare assistenza sanitaria in condizioni di efficienza e di equità, nonostante le carenze di natura organizzativa e o di programmazione, presenti talvolta in alcuni contesti regionali. Eccellenze che emergono nonostante e a dispetto delle criticità».

«L’importanza di disporre di strumenti che misurano la qualità dell’assistenza dei nostri servizi sanitari e che informino le scelte e le decisioni in ambito professionale e gestionale, assicura un ruolo preminente e strategico al Programma Nazionale Esiti – sottolinea Mario Braga Coordinatore delle attività del PNE -. Il PNE sarà sempre più impegnato nel miglioramento, consolidamento ed ampliamento degli indicatori, nell’estensione delle aree assistenziali valutate, nonché nello sviluppo di indicatori di valutazione dei percorsi e dei processi assistenziali integrati per monitorare l’efficacia e l’equità dei percorsi diagnostici e terapeutici e dell’articolazione delle reti cliniche. Al fine di fornire una base conoscitiva in grado di rappresentare correttamente la crescente complessità della sanità italiana».

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