OMCeO, Enti e Territori 10 gennaio 2017

Otto malattie autoimmuni su dieci colpiscono donne: SIGR: “Necessaria medicina di genere”

La Medicina di Genere non è la salute della donna o la salute dell’uomo, bensì una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Lo stato di salute o di malattia può essere influenzato sia da aspetti sanitari legati al sesso (biologici) sia da aspetti […]

La Medicina di Genere non è la salute della donna o la salute dell’uomo, bensì una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Lo stato di salute o di malattia può essere influenzato sia da aspetti sanitari legati al sesso (biologici) sia da aspetti socio-economici e culturali, cioè di genere. Infatti, se dal punto di vista biomedico è stato osservato che gli uomini e le donne presentano significative differenze riguardo l’insorgenza, la sintomatologia, la progressione, la risposta ai trattamenti e la prognosi di molte malattie, esistono anche fattori socio-economici e culturali che possono condizionare l’accesso alle cure per individui di sesso diverso.

«Le differenze di genere nelle malattie gastro reumatologiche sono particolarmente evidenti nel numero di persone colpite. L’80% dei pazienti con malattie autoimmuni (come molte malattie gastro reumatologiche), infatti, è rappresentato da donne a causa di una maggiore sensibilità del sistema immunitario – spiega il Presidente della SIGR, Vincenzo Bruzzese –. Tra queste anche molte patologie gastro-reumatologiche: la sindrome di Sjogren, il lupus eritematoso sistemico (LES), le malattie autoimmuni della tiroide e la sclerodermia presentano una frequenza 7-10 volte più elevata nelle donne rispetto agli uomini. E sempre a svantaggio delle donne, anche se in misura inferiore è la prevalenza di malattie quali l’artrite reumatoide (AR), la sclerosi multipla e la miastenia grave, che sono 2-3 volte più frequenti nelle donne rispetto agli uomini».

«Un approccio di genere alla medicina, garantendo a tutti, uomini o donne, il migliore trattamento auspicabile in funzione delle specificità, consentirebbe di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – spiega il Prof. Walter Malorni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) –. Per raggiungere questo obiettivo la Medicina di Genere non deve essere una specialità a sé stante, ma un’integrazione trasversale di specialità e competenze mediche affinché si formi una cultura e una presa in carico della persona che tenga conto anche delle differenze biologico-funzionali, psicologiche, sociali e culturali, oltre che ovviamente di risposta alle cure».

«Recentemente – spiega la Dottoressa Elena Ortona dell’ISS –, Agenzie ed Istituzioni internazionali quali FDA (Food and Drug Administration), WHO (World Health Organization) ed ONU hanno preso in considerazione questa nuova disciplina ed hanno consigliato di favorire lo sviluppo di nuove strategie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche che tengano conto delle differenze tra uomini e donne in termini biologici, sanitari e sociopsicologici. Negli ultimi cinque anni sono stati pubblicati circa 5000 lavori clinici e di biologia sperimentale su riviste scientifiche. Sono nate alcune riviste scientifiche specialistiche (per es. “The Italian Journal of Gender Specific Medicine”, “Biology of Sex Differences”, etc.) ed interi Istituti specificamente dedicati alle differenze di genere (Berlin Institute of Gender in Medicine, Germany; Center for Gender Based Biology – UCLA, USA, etc.). Questo ha consentito alla stampa ed ai mass-media in generale di recepire il tema come innovativo e di interesse pubblico. In Italia – prosegue la Dottoressa – si è costituita un’importante rete di collaborazione per il sostegno della Medicina di Genere che vede coinvolti l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), con la recente attivazione di un Centro di Riferimento per la Medicina di Genere, il Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere e il Gruppo Italiano su Salute e Genere (GISeG). C’è una convergenza di obiettivi e di azioni tra queste 3 istituzioni volti all’informazione della popolazione, alla ricerca scientifica e alla formazione degli attori nel mondo sanitario, in primis i medici».

 

 

Articoli correlati
Regione Lazio, Walter Ricciardi consigliere per ricerca e innovazione. Zingaretti: «Onorato che un grande scienziato come lui abbia dato disponibilità»
L’ex presidente dell’Iss collaborerà a titolo gratuito. Il governatore del Lazio: «Sono onorato che un grande medico e protagonista della scienza italiana metta a disposizione a titolo gratuito la propria esperienza e competenza per la nostra comunità»
Walter Ricciardi lascia la guida dell’Istituto Superiore di Sanità
Dopo un anno da Commissario e a tre anni e mezzo dalla sua nomina a Presidente, Walter Ricciardi, dal primo gennaio, lascia la guida dell’Istituto Superiore di Sanità per potersi dedicare pienamente all’attività di ricerca e accademica
Screening Neonatale Esteso, primo Report sulla legge 167. Taverna (M5S): «Per una volta sia Europa ad imparare dall’Italia»
Test garantiti in 18 Regioni. Abruzzo, Basilicata e Calabria le ultime della fila. La vice presidente del Senato, prima firmataria della legge: «Porterò a Bruxelles il progetto italiano dello SNE e i risultati ottenuti»
di Isabella Faggiano
Vaccini, Walter Ricciardi (ISS): «Obbligo sia esteso anche ai sanitari. Applicare legge su sicurezza nei luoghi di lavoro»
«È arrivato il momento di prevedere l’obbligo vaccinale anche per gli operatori sanitari». Ad affermarlo è il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, che sottolinea come in alcuni reparti ad alto rischio sia imprescindibile il ricorso a questo strumento di prevenzione. «Per tanti anni- sostiene Ricciardi- abbiamo esercitato un’attività di persuasione e informazione, ma […]
Farmaci, Sigr avvia studio ‘di genere’ per malattie gastroreumatologiche
La medicina di genere studia l’influenza biologica del sesso e quella socioculturale del genere sulla fisiologia e sulle patologie umane che colpiscono sia gli uomini sia le donne. È assodato che uomini e donne rispondono in modo diverso ai farmaci e questo avviene in particolare in riferimento ai farmaci biologici nelle malattie gastro-reumatologiche. Per questo […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...